Pagamento contributi a fondo perduto: 312 mila nuovi bonifici dall’Agenzia delle Entrate

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Pagamento contributi a fondo perduto: 312 mila bonifici automatici effettuati dall'Agenzia delle Entrate per erogare alle partite IVA già beneficiarie in passato della misura 1,6 miliardi di euro del Decreto Ristori 1. Accrediti anche per coloro che erano attesa dalla scorsa estate. Al via la lavorazione delle nuove domande. La notizia nel comunicato stampa del 25 novembre 2020.

Pagamento contributi a fondo perduto: 312 mila nuovi bonifici dall'Agenzia delle Entrate

Pagamento contributi a fondo perduto: sono 312 mila i bonifici automatici effettuati dall’Agenzia delle Entrate per erogare le somme previste dal Decreto Ristori 1 alle partite IVA già beneficiarie in passato della misura. Altri accrediti in arrivo per le nuove domande e per il DL Ristori bis.

Termina l’attesa anche per coloro che avevano presentato domanda di accesso ai fondi previsti dal Decreto Rilancio la scorsa estate, tra luglio e agosto quando le risorse erano terminate.

Con il comunicato stampa del 25 novembre 2020, l’Amministrazione finanziaria annuncia che sono stati effettuati anche tutti i pagamenti del DL n. 34 del 2020 per un totale di 8,3 miliardi di euro a 2,4 milioni di partite IVA.

Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 25 novembre 2020
Contributi a fondo perduto e ristori. Complessivamente pagati 8,3 miliardi di euro a 2,4 milioni di partite Iva
Completati tutti i bonifici automatici previsti dal Dl Ristori 1.

Contributi a fondo perduto in pagamento: 312 mila nuovi bonifici dall’Agenzia delle Entrate

Il 28 ottobre 2020 è stato approvato il Decreto Ristori, il provvedimento che ha inaugurato la nuova tornata di aiuti economici per contrastare gli effetti delle misure restrittive necessarie per far fronte alla seconda ondata di contagi da coronavirus.

Già durante la conferenza stampa di presentazione il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri avevano annunciato l’erogazione di contributi a fondo perduto per le partite IVA che operano nei settori costretti a fermarsi o a rallentare l’attività in tempi brevi, entro metà novembre e in maniera automatica per tutti coloro che li avevano già ottenuti in passato con il DL Rilancio.

I primi bonifici, stando a quanto dichiarato dal MEF, sono arrivati il 10 novembre addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia: con il comunicato stampa del 25 novembre 2020, l’Agenzia delle Entrate comunica che in 20 giorni si è conclusa la prima tranche di pagamento automatico per le partite IVA già beneficiarie.

In totale sono stati effettuati 312 mila bonifici per un valore di 1,6 miliardi di euro nell’ambito delle risorse stanziate per il primo Decreto Ristori.

Nel frattempo il 20 novembre l’Agenzia delle Entrate ha anche dato il via alle nuove domanda di accesso al contributo a fondo perduto per tutte le partite IVA che in passato non avevano chiesto il supporto economico e hanno i requisiti per farlo in base a quanto stabilito dal DL numero 137 e DL numero 149 del 2020, che dispone un pacchetto di aiuti non solo in base al settori di appartenenza ma anche in base alla classificazione di rischio del territorio: zona gialla, arancione, rossa.

Pagamento contributi a fondo perduto per le vecchie e le nuove domande

Ma la vera buona notizia, la più attesa, è un’altra. “Sono stati eseguiti tutti i pagamenti previsti dal decreto rilancio, si legge nel comunicato stampa del 25 novembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

8,2 miliardi di euro per 2,4 milioni di partite Iva è il valore totale dei bonifici effettuati dall’Agenzia delle Entrate da giugno dell’anno scorso. 6,6 miliardi le somme relative al Decreto Rilancio.

E finalmente i conti tornano: fino a qualche giorno fa, infatti, restavano in attesa dei pagamenti i contribuenti che avevano presentato domanda nell’ultimo periodo utile per accedere alla prima tornata di aiuti prevista nell’ambito del DL numero 34 del 2020.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, la scorsa estate sono state presentate 2.381.112 domande di accesso ai contributi a fondo perduto per un totale di 6,6 miliardi di euro.

Ma i fondi a disposizione per erogare i contributi a fondo perduto a società e partite IVA sono risultati inferiori dell’8% rispetto alla richieste.

Conseguenza? Chi ha presentato domanda tra metà luglio e il 13 agosto, data di scadenza per l’accesso ai contributi a fondo perduto, è rimasto in attesa fino all’autunno.

A metà ottobre è arrivata la soluzione con un travaso di risorse dalla dotazione del bonus vacanze, risultata superiore alle richieste, dopo un altro mese di stand by si conclude l’attesa anche per gli ultimi aspiranti beneficiari dei contributi a fondo perduto del DL Rilancio.

E l’Agenzia delle Entrate fa sapere: “saranno effettuati nelle prossime settimane gli ulteriori pagamenti automatici del decreto ristori 2 e i pagamenti su istanza del decreto ristori 1 e 2”.

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