Contributi a fondo perduto, al via i bonifici di novembre ma mancano quelli di luglio e agosto

Rosy D’Elia - Imposte

Contributi a fondo perduto, sono partiti i bonifici di novembre del Decreto Ristori ma le domande di alcune partite IVA presentate a luglio e agosto, quando i fondi del DL Rilancio erano finiti, restano ancora in lavorazione. Con le novità degli ultimi provvedimenti, c'è una doppia attesa.

Contributi a fondo perduto, al via i bonifici di novembre ma mancano quelli di luglio e agosto

Contributi a fondo perduto, i primi bonifici delle somme stanziate con il Decreto Ristori sono arrivati già a partire da lunedì 9 novembre, in ulteriore anticipo rispetto ai tempi promessi, ma ci sono partite IVA che attendono il pagamento dalla scorsa estate e che, in alcuni casi, devono ora ricevere la prima e la seconda tranche.

Le domande presentate a luglio e ad agosto, quando i fondi del Decreto Rilancio erano già finiti, restano in stand by.

Il bonus vacanze è il serbatoio da cui attingere per rimpinguare le casse del contributo a fondo perduto previsto in prima battuta: questo travaso di risorse dovrebbe sbloccare i primi e i secondi accrediti entro la fine dell’anno. Ma per ora le richieste inviate all’Agenzia delle Entrate restano ancora in lavorazione.

Contributi a fondo perduto, al via i bonifici di novembre ma mancano quelli di luglio e agosto

In questi giorni le partite IVA con codice ATECO inserito nel Decreto Ristori stanno ricevendo i bonifici del contributo a fondo perduto con la maggiorazione prevista in base al settore di appartenenza.

Durante la conferenza stampa di presentazione del DL numero 137 del 28 ottobre 2020 il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri avevano assicurato un pagamento in tempi record entro il 15 novembre.

Sabato 6 novembre l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa dedicato, fornisce le prime notizie sugli accrediti:

“Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini ha dato disposizione alle proprie strutture operative di inviare i mandati di pagamento per un importo totale di 964,8 milioni di euro a favore delle 211.488 imprese più colpite dalle misure di contenimento della seconda ondata dell’epidemia COVID-19.

[...] A ricevere i contributi sono anche 154mila bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti per un importo di oltre 726 milioni di euro e 25mila operatori dell’ospitalità per 106 milioni di euro. Sono 32mila i beneficiari con sede nel territorio della Lombardia, più di 20mila nel Lazio, 17mila circa in quattro regioni: Veneto, Campania, Toscana ed Emilia Romagna. Circa 13mila in Sicilia e Puglia, oltre 5mila in Calabria e Marche”.

Le somme sono state erogate automaticamente sul codice IBAN indicato in fase di domanda di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Rilancio, ricalcando lo stesso meccanismo previsto per i bonus 600 e 1.000 euro adottato dall’INPS dall’inizio dell’emergenza.

Soltanto coloro che non avevano richiesto in prima battuta la misura di sostegno sono tenuti a presentare domanda, secondo le indicazioni che fornirà l’Agenzia delle Entrate.

Ma la platea di potenziali beneficiari non si divide solo tra chi ha già ricevuto una tranche di aiuti in passato e chi non l’ha mai chiesta, c’è anche chi ha presentato una domanda che risulta ancora in lavorazione e ora si trova ad aspettare due pagamenti, nel caso in cui abbia diritto anche al secondo. La situazione riguarda tutte le partite IVA che hanno inviato la domanda di accesso ai contributi a fondo perduto a luglio e ad agosto.

Anche nel primo caso i bonifici erano arrivati in tempi record, ma le somme stanziate si erano rivelate insufficienti lasciando a bocca asciutta una parte di potenziali beneficiari.

La soluzione, dopo mesi, arriva dal bonus vacanze, che al contrario non ha riscosso il successo previsto.

Nella relazione tecnica allegata allo “schema di decreto ministeriale recante compensazione interventi fiscali - Bonus vacanze e contributo a fondo perduto”, trasmesso alla Presidenza del Senato il 15 ottobre 2020, si legge:

“A seguito del monitoraggio sulla spesa condotto con riferimento agli articoli 25 e 176 del decreto-legge n. 34/2020, è emerso che la spesa correlata al Contributo a fondo perduto (articolo 25) si è rilevata più elevata di quanto preventivato dalla relativa relazione tecnica e, invece, quella derivante dal Tax credit vacanze (articolo 176) ha fatto registrare margini di economia”.

Per il bonus vacanze erano stati previsti fondi per soddisfare 5,1 milioni di domande mentre al 23 settembre erano state presentate solo 1,5 milioni richieste.

Mentre le risorse a disposizione per erogare i contributi a fondo perduto a società e partite IVA si sono rivelate inferiori dell’8% rispetto alla richieste.

Stando ai dati contenuti nello schema di decreto, 500 milioni di euro del bonus vacanze rappresentano la soluzione per le domande di luglio e agosto, che però non ha ancora dato i suoi effetti positivi.

E l’attesa per molte partite IVA si è raddoppiata: non solo resta in stand by il pagamento del Decreto Rilancio, ma anche quello del Decreto Ristori.

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