Contributi a fondo perduto 2021, calcolo veloce o analitico? Sondaggio

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Contributi a fondo perduto 2021, il calcolo deve essere veloce o analitico? Una nuova tranche di aiuti è in arrivo con il Decreto Sostegni bis. Dopo un anno di ristori, però, si discute sulle nuove modalità da adottare per stabilire l'importo da erogare alle partite IVA. Velocità o analisi? La parola ai lettori di Informazione Fiscale. Risposte direttamente online e commenti via mail alla redazione.

Contributi a fondo perduto 2021, calcolo veloce o analitico? Sondaggio

Contributi a fondo perduto 2021, calcolo veloce o analitico? Secondo quanto annunciato ieri, 12 maggio 2021, dal premier Mario Draghi durante il question time alla Camera il Decreto Sostegni bis arriverà la prossima settimana. Nel nuovo provvedimento emergenziale da 40 miliardi di euro, circa 14 saranno dedicati a una nuova tranche di aiuti per le partite IVA.

Dopo un anno di ristori si discute sulle nuove modalità di calcolo da adottare per stabilire l’importo da erogare ai beneficiari perché i contributi a fondo perduto siano quanto più possibile adeguati ed efficaci.

Per stabilire un nuovo impianto bisogna fare una scelta: il bivio è tra velocità di erogazione e possibilità di stabilire le somme da erogare sulla base di un’analisi più puntuale della situazione economica degli aspiranti beneficiari.

Qual è la strada migliore da intraprendere? La parola ai lettori. Per esprimere la propria opinione basta cliccare su “partecipa al sondaggio” nel box di seguito.

Contributi a fondo perduto del DL Sostegni bis

Calcolo veloce o analitico?

L’invito della redazione è anche quello di approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni inviando una mail con oggetto “Calcolo contributi a fondo perduto - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

Contributi a fondo perduto 2021, calcolo veloce o analitico? Sondaggio

Una prima bozza del Decreto Sostegni bis circola già da fine aprile, data inizialmente prevista per l’approvazione del nuovo testo e indicata dal ministro dell’Economia e delle Finanze nel Documento di Economia e Finanza 2021.

I contributi a fondo perduto sono, senza dubbio e ancora una volta, la misura chiave del pacchetto di aiuti che sta prendendo forma. Il nuovo provvedimento emergenziale, come si legge nella sua prima versione, non si limiterà a replicare lo strumento di sostegno nato con il Decreto Rilancio e riproposto in diverse versioni in questo anno di pandemia.

Sarà introdotto un nuovo meccanismo di calcolo delle perdite subite e, di conseguenza, dell’importo a cui hanno diritto i beneficiari.

Le novità della prima bozza in circolazione hanno tradito le aspettative rispetto alla possibilità di considerare anche i dati dei bilanci e delle dichiarazioni dei redditi, annunciate sia dal premier Mario Draghi che dal ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti nel corso del mese di aprile.

Ma è ancora tutto in discussione.

Contributi a fondo perduto 2021, novità sul calcolo: le ipotesi in campo

Secondo quanto emerso da una riunione che si è tenuta sul tema a Palazzo Chigi l’11 maggio, infatti, si starebbe lavorando alla revisione del testo per prevedere un meccanismo di erogazione dei contributi a fondo perduto diviso in due parti:

  • una prima erogazione in tempi brevi sulla base del fatturato;
  • una seconda erogazione a fine anno ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi (che nel frattempo saranno state presentate dai soggetti interessati).

Molto probabilmente, quindi, saranno modificate le novità della prima bozza che invece riporta un contributo a fondo perduto con calcolo alternativo del calo del fatturato, sul periodo che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, che dal punto di vista operativo si tradurrebbe in due modi:

  • per chi ha già ricevuto gli importi erogati con il DL Sostegni consisterebbe in un eventuale aiuto aggiuntivo da sommare alla cifra originaria, in ogni caso garantita;
  • rappresenterebbe una nuova forma di supporto economico per coloro che rientrano nei nuovi requisiti stabiliti e che non avevano potuto accedere alle somme stanziate con il primo Decreto Sostegni.

Rispetto a un anno fa la situazione è totalmente diversa. Il Decreto Rilancio arrivava dopo una prima chiusura totale, ma le attività avevano alle spalle una piena operatività.

Oggi non basta più garantire semplicemente degli aiuti economici alle partite IVA in difficoltà. Il Decreto Sostegni bis è chiamato a intervenire per arginare le perdite subite durante un intero anno di aperture a singhiozzi.

Serve una efficacia di gran lunga maggiore rispetto al 2020 e si apre un bivio sull’elemento che può garantirla: la velocità data da un calcolo del contributo basato solo sul fatturato o la capacità di definire in maniera chirurgica il valore degli aiuti che, però, richiede più tempo?

In attesa della definizione del testo del Decreto Sostegni bis, la parola passa ai lettori.

L’invito è quello di partecipare al sondaggio sul tema cliccando su “partecipa al sondaggio” nel box disponibile in testa all’articolo e di approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni inviando una mail con oggetto “Calcolo contributi a fondo perduto - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

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