Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, aliquote e scadenze

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, la circolare n. 22 dell'8 febbraio fissa le aliquote della contribuzione dovuta e delinea scadenze e modalità di versamento. Aumenta il minimale di reddito ed è confermata la riduzione per i forfettari. Le istruzioni punto per punto.

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, aliquote e scadenze

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, la circolare n. 22 dell’8 febbraio fa il punto sulle aliquote previste per l’anno in corso.

Aumenta il minimale di reddito per il calcolo dei contributi IVS dovuti da artigiani e commercianti, che passa da 15.953 a 16.243 euro per effetto della variazione del +1,9 per cento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati.

Una novità che incide sul calcolo del contributo minimo dovuto da artigiani e commercianti, che passa rispettivamente a 3.905,76 euro e a 3.983,73 euro.

Sono queste alcune delle novità contenute nella circolare INPS n. 22 dell’8 febbraio 2022, che fa il punto su scadenze e modalità di versamento dei contributi minimi e dei contributi eccedenti il minimale dovuti da artigiani e commercianti.

La prima scadenza da tenere a mente resta, come di consueto, quella del 28 febbraio, termine per la presentazione della domanda di riduzione dei contributi INPS dovuti dai contribuenti in regime forfettario.

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, aliquote e scadenze

È pari al 24 per cento l’aliquota dei contributi INPS dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti, titolari e collaboratori di età superiore a 21 anni. Per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, l’aliquota dei contributi INPS è invece pari al 22,80 per cento.

Una quota ulteriore pari a 0,62 euro mensili dovrà inoltre essere versata per il finanziamento delle prestazioni di maternità.

Anche per il 2022 si applica la riduzione del 50 per cento prevista da artigiani e commercianti di età superiore a 65 anni, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.

Per gli iscritti alla Gestione commercianti all’aliquota ordinaria si aggiunge inoltre lo 0,48 per cento dovuto per il finanziamento dell’indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale, misura riconosciuta a chi chiude l’attività prima del perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 24 per cento 24,48 per cento
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 22,80 per cento 23,28 per cento

Sono questi i primi aspetti posti in evidenza dalla circolare INPS n. 22 dell’8 febbraio 2022, con la quale come di consueto vengono aggiornate le aliquote di contribuzione dovute da artigiani e commercianti, e il minimale e massimale di reddito ai fini del calcolo della quota minima, dovuta a prescindere dal reddito dichiarato, e dei contributi eccedenti dovuti in relazione al reddito.

Circolare INPS numero 22 dell’8 febbraio 2022
Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2022

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022: aumenta il minimale di reddito

La variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo registrata tra il 2020 e il 2021 porta ad un incremento del reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo del contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti.

Il minimale sale a 16.234 euro, con il conseguente incremento del contributo minimo dovuto dagli iscritti alle gestioni INPS.

ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 anni 3.905,76 euro (3.898,32 IVS + 7,44 maternità) 3.983,73 euro (3.976,29 IVS + 7,44 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 3.710,84 euro (3.703,40 IVS + 7,44 maternità) 3.788,81 euro (3.781,37IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato al mese risulta pari a:

ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 anni 325,48 euro (324,86 IVS + 0,62 maternità) 331,98 euro (331,36IVS + 0,62 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 309,24 euro (308,62 IVS + 0,62 maternità) 315,73 euro (315,11IVS + 0,62 maternità)

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022 in base al reddito eccedente il minimale

Sui redditi d’impresa che eccedono il reddito minimale di 16.243,00 euro sarà necessario versare la contribuzione aggiuntiva secondo le aliquote fissate dalla circolare INPS n. 22/2022 entro il limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile, pari a 48.279 euro.

Per i redditi che superano tale soglia è confermato l’aumento di un punto dell’aliquota.

Scaglione di redditoArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 anni fino a 48.279,00 euro 24 per cento 24,48 per cento
superiore a 48.279,00 euro 25 per cento 25,48 per cento
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni fino a 48.279,00 euro 22,80 per cento 23,28 pe cento
superiore a 48.279,00 euro 23,80 per cento 24,28 per cento

Il massimale di reddito per il calcolo dei contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti è invece fissato a 80.465 euro per gli iscritti con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o con anzianità contributiva maturata a tale data. Negli altri casi, il massimale è fissato a 105.014 euro.

L’importo massimo dei contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti è quindi schematizzato di seguito:

  • Lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 19.633,46 euro (48.279,00*24 per cento+32.186,00*25 per cento) 20.019,70 euro (48.279,00*24,48 per cento +32.186,00*25,48 per cento)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 18.667,88 euro (48.279,00*22,80 per cento+32.186,00*23,80 per cento) 19.054,11 euro (48.279,00*23,28 per cento +32.186,00 *24,28 per cento)
  • Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva
ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 25.770,71 euro (48.279,00*24 per cento+56.735,00*25 per cento) 26.274,78 euro (48.279,00*24,48 per cento +56.735,00*25,48 per cento)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 24.510,54 euro (48.279,00*22,80 per cento+56.735,00*23,80 per cento) 25.014,61 euro (48.279,00*23,28 per cento +56.735,00*24,28 per cento)

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022: le scadenze per il versamento

Restano quattro le scadenze da tenere a mente per il versamento dei contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti sul reddito minimo.

I termini da rispettare per il pagamento delle rate dei contributi IVS sono i seguenti:

  • 16 maggio 2022,
  • 22 agosto 2022,
  • 16 novembre 2022,
  • 16 febbraio 2023.

I contributi dovuti sulla quota eccedente il minimale devono invece essere versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2021, primo acconto 2022 e secondo acconto 2022.

Si ricorda inoltre che il contributi IVS dovuto da artigiani e commercianti:

  • è calcolato sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF (e non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza);
  • è rapportato ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell’anno 2022, ai redditi 2022, da denunciare al fisco nel 2023).

In conseguenza di quanto sopra, qualora la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa realizzati nel 2022, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

I contributi dovuti entro le scadenze dell’IRPEF possono essere versati con un differimento sino a 30 giorni, applicando sempre la sola maggiorazione di una quota pari allo 0,40 per cento dell’importo dovuto, a titolo di interessi corrispettivi.

Contributi INPS artigiani e commercianti 2022, scadenza il 28 febbraio per la riduzione ai forfettari

Infine, l’INPS fornisce una serie di istruzioni sui contributi INPS dovuti anche per artigiani e commercianti che applicano il regime forfettario e possono richiedere l’accesso anche per il 2022 al regime contributivo agevolato.

L’agevolazione, infatti, si applica solo su domanda presentata dal soggetto interessato.

“Il regime in parola, che consiste nella riduzione contributiva del 35 per cento, si applicherà nel 2022 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato fiscale e previdenziale nel 2021 che, ove permangano i requisiti di agevolazione fiscale per l’anno 2022, non abbiano prodotto espressa rinuncia allo stesso”.

Applicazione automatica anche per il 2022 in caso di domanda già presentata, mentre per tutti coloro che hanno invece intrapreso nel 2021 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2022 c’è tempo fino alla scadenza del 28 febbraio per presentare la richiesta di accesso.

E infine, coloro che avviano una nuova attività nel 2022 e hanno intenzione di aderire al regime agevolato devono comunicarlo “con la massima tempestività”.

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