Contratto di affitto: quando è obbligatoria la registrazione?

Giuseppe Guarasci - Dichiarazioni e adempimenti

Quando è obbligatoria la registrazione del contratto di affitto?

Contratto di affitto: quando è obbligatoria la registrazione?

Contratto di affitto: quando è obbligatorio registrare la locazione?

La normativa fiscale italiana prevede l’obbligo di registrazione del contratto di affitto in tutti i casi in cui la durata ivi prevista sia superiore ai 30 giorni, a prescindere dall’importo.

L’obbligo di registrazione del contratto vige sia in capo all’inquilino che al proprietario e deve essere assolto entro trenta giorni dalla stipula del contratto o, se anteriore, alla sua decorrenza.

Contestualmente alla registrazione del contratto occorre versare l’imposta di registro, normalmente pari al 2% del canone annuo. Il versamento deve avvenire contestualmente alla registrazione; nel caso di adempimento successivo (proroga, risoluzione o cessione) il versamento dell’imposta di registro deve avvenire entro trenta giorni dalla data dell’avvenimento considerato.

Registrazione accordo di riduzione del canone previsto dal contratto di affitto

Nel corso del contratto di locazione può accadere che proprietario (locatore) ed inquilino (conduttore) si accordino per una riduzione del canone di affitto.

In casi come questo la legge - articolo 19, comma 1, DL 133/2014 - prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e di bollo nel caso in cui si voglia procedere alla registrazione della scrittura privata che prevede l’accordo di riduzione del canone. Attenzione: la registrazione di un accordo di questo tipo non è obbligatoria. Tuttavia, essa si rende molto utile nel caso si debba opporre a terzi la data della modifica contrattuale; diventa poi fondamentale rispetto al rapporto con il fisco, soprattutto in ordine alla eventuale contestazione di aver riportato in dichiarazione redditi inferiori rispetto ai periodi precedenti.

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