Conti correnti aziendali: aumento con effetti immediati per l’imposta di bollo

Alessio Mauro - Imposte

Nel decreto fiscale l'aumento dell'imposta di bollo sui conti correnti aziendali con effetto immediato: la novità vale più di 50 milioni di euro

Conti correnti aziendali: aumento con effetti immediati per l'imposta di bollo

Tra le novità fuori programma del decreto fiscale c’è anche un aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi da persone fisiche.

I costi crescono per 1,5 milioni di società di capitali e circa 600.000 società di persone che gestiscono anche più di un rapporto finanziario a testa.

Non ci sono solo le correzioni alla Manovra nel testo del DL n. 38 del 2026, approvato il 27 marzo in Consiglio dei Ministri e pubblicato in tempi record in Gazzetta Ufficiale.

Conti correnti aziendali: aumento dell’imposta di bollo nel DL fiscale

L’importo dovuto annualmente passa da 100 a 118 euro. L’aumento dell’imposta di bollo, pari quasi al 20 per cento, interessa i conti correnti aziendali.

Per i conti correnti privati l’imposta di bollo dovuta su base annuale resta pari a 34,20 euro in caso di giacenze superiori a 5.000 euro.

Il nuovo decreto fiscale, con l’articolo 12, modifica gli importi indicati nel decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972 e interviene sul testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e di altri tributi indiretti.

La novità ha effetti immediati: si applica agli estratti conto e ai rendiconti emessi a decorrere dall’entrata in vigore, 28 marzo. Ed è ad ampio raggio. La relazione tecnica chiarisce: “per i rendiconti emessi successivamente si applica il nuovo importo di 118 euro annui, anche se riferiti a rapporti già in essere”.

Come si legge nella norma di riferimento, i documenti si considerano in ogni caso emessi almeno una volta all’anno. Se hanno cadenza periodica, gli importi dovuti vanno rapportati al periodo rendicontato.

Si punta anche sull’imposta di bollo per far quadrare i conti

Stando alle stime che accompagnano il decreto, dovrebbero entrare in media circa 50 milioni di euro in più nelle casse dello Stato nei prossimi anni.

Imposte 2026 2027 2028 Dal 2029
Imposta di bollo 52,7 70,2 70,2 70,2
IRES 0,0 -17,0 -15,4 -13,0
IRPEF 0,0 -5,1 -4,6 -3,8
IRAP 0,0 -3,9 -3,4 -2,8
TOTALE* 52,7 44,2 46,8 50,6

* considerando la deducibilità dei costi.

La novità serve a far quadrare i conti del provvedimento.

Le maggiori entrate che deriveranno dall’aumento dell’imposta di bollo, infatti, contribuiranno a finanziare le misure inserite nel provvedimento che hanno dei costi, come l’estensione dell’iperammortamento e il ripristino delle regole sui dividendi, o ancora il credito d’imposta salva bonus Transizione 5.0 che però attinge direttamente dai fondi stanziati dalla Legge di Bilancio.