Congedo di paternità 2022, le ultime novità: 20 giorni in caso di parto plurimo

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Congedo di paternità 2022: i neo papà hanno diritto a 20 giorni di astensione retribuita dal lavoro in caso di parto plurimo. È questa una delle novità in vigore dal 13 agosto per migliorare la conciliazione vita lavoro. Dalla domanda al periodo di fruizione tutte le regole da seguire.

Congedo di paternità 2022, le ultime novità: 20 giorni in caso di parto plurimo

Congedo di paternità 2022: in caso di parto plurimo i neo papà lavoratori dipendenti hanno diritto a 20 giorni di astensione dal lavoro retribuita. Questa è una delle novità più rilevanti che arrivano in seguito al recepimento della direttiva UE sulla conciliazione vita lavoro e in vigore dal 13 agosto.

Per la nascita di un figlio o di una figlia, invece, vengono confermati i 10 giorni previsti già dallo scorso anno e introdotti a regime dall’ultima Legge di Bilancio.

Le modifiche al sistema dei congedi parentali sono contenuti nel Decreto legislativo numero 105 del 30 giugno e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 2022.

Congedo di paternità 2022, le ultime novità: 20 giorni in caso di parto plurimo

A piccoli passi il congedo di paternità si estende sempre di più: siamo ancora lontani dai tre mesi promessi dalla Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti durante il Women’s Forum G20 Italy dello scorso ottobre, ma un aumento graduale del periodo di astensione dal lavoro diventa via via concreto.

L’ultima novità arriva dal recepimento della direttiva 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio.

Dal 13 agosto 2022 i neo papà hanno diritto a 20 giorni di congedo di paternità obbligatorio in caso di parto plurimo, quindi gemellare, al posto dei 10 giorni previsti per la nascita di un solo figlio o di una sola figlia.

Gli input che arrivano dall’UE hanno preso forma nel Decreto legislativo numero 105 del 2022 che ha modificato in più punti la normativa già in vigore sui congedi parentali.

Per i neo papà è stato confermato ed esteso anche ai dipendenti pubblici quanto già stabilito dall’ultima Legge di Bilancio, inserendo le disposizioni già previste nel Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, ma non solo: è stata anche aggiunta questa ulteriore tutela in caso di parto plurimo e l’anticipo del periodo di fruizione.

Congedo di paternità 2022, le ultime novità e le regole per beneficiare dei 20 giorni

Il congedo di paternità è stato introdotto dal 2013, con una crescita graduale dei giorni a disposizione, ma ogni anno è stato necessario confermare la tutela per i neo papà.

Solo l’ultima Legge di Bilancio ha reso strutturale le disposizioni a supporto di coloro che diventano padri con un periodo di stand by delle attività lavorative per 10 giorni, più uno da fruire in alternativa alla madre.

Con il recepimento della direttiva UE il congedo di paternità obbligatorio entra nel Testo Unico, il decreto legislativo numero 151 del 26 marzo 2001: le regole per la fruizione sono valide anche per il genitore adottivo o affidatario.

I 10 giorni o i 20 giorni possono essere utilizzati anche in maniera non continuativa, ma non possono essere fruiti in termini di ore: per le giornate di astensione dal lavoro si ha diritto a un’indennità giornaliera pari al 100 per cento della retribuzione.

“Per quanto concerne il computo dei 10 giorni (20 in caso di parto plurimo), devono essere computate e indennizzate le sole giornate lavorative”.

Si legge nella pagina informativa curata dall’INPS.

Un’altra novità introdotta a partire dal 13 agosto 2022 riguarda il periodo in cui è possibile beneficiare della tutela: si può usufruire del congedo di paternità nell’arco temporale che va dai due mesi precedenti alla data presunta del parto ai 5 mesi dalla nascita del bambino o della bambina, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozioni oppure dall’affidamento o dal collocamento temporaneo. Prima, invece, non era possibile anticipare la fruizione, bisognava attendere il parto.

Le stesse regole valgono anche in caso di morte perinatale. La domanda per beneficiare del congedo di paternità deve essere presentata dal neo papà al datore di lavoro in forma scritta, anche tramite sistema informativo aziendale, nel caso in cui sia l’azienda privata a pagare l’indennità.

In caso di erogazione diretta da parte dell’INPS è necessario inoltrare la richiesta all’Istituto:

  • tramite il servizio online;
  • tramite Contact Center al numero 803 164 oppure 06 164 164;
  • affidandosi agli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

I lavoratori dipendenti di pubbliche amministrazioni, invece, presentano sempre la domanda alla propria amministrazione datrice di lavoro.

I primi chiarimenti ufficiali dall’INPS sulle novità in vigore dal 13 agosto 2022 che riguardano il congedo di paternità sono contenuti nel messaggio numero 3066 del 2022.

INPS - Messaggio numero 3066 del 4 agosto 2022
Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 176 del 29 luglio 2022. Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio. Prime indicazioni in materia di maternità, paternità e congedo parentale

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