Commercialisti: confronto tra gli ordini locali ed il CNDCEC. Intervista a Marcella Caradonna

Francesco Oliva - Commercialisti ed esperti contabili

Intervista a Marcella Caradonna, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, durante la seconda giornata del forum nazionale 2018 organizzato da ItaliaOggi. Focus su novità fiscali e futuro della professione.

Nella seconda giornata del forum nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili si è avuto un interessante confronto tra gli ordini locali.

I temi affrontati sono stati davvero molti, fra cui:

  • l’aggregazione e le anomalie dell’individualismo;
  • le specializzazioni, con l’inevitabile necessità di affrancarsi dalle attività a bassissimo valore aggiunto che fra poco si ridurranno enormemente;
  • la sostenibilità delle casse di previdenza.

Marcella Caradonna (presidente Ordine Commercialisti di Milano): investire in giovani e formazione

Ad aprire la tavola rotonda del confronto tra gli ordini locali è stata la padrona di casa, ovvero la presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, dottoressa Marcella Caradonna.

La Dottoressa Caradonna ha evidenziato:

l’importanza di non avere paura del futuro. Il commercialista è un professionista completo, in grado di assistere l’impresa in tutte le fasi di vita. Dall’avvio alla gestione, passando dalle fasi più complesse delle crisi da superare.

Occorre però evidenziare l’importanza di investire in giovani e formazione

A margine del confronto la presidente Caradonna ha gentilmente accettato il nostro invito ad approfondire alcuni temi trattati durante il dibattito, con particolare riferimento alle questioni fiscali legate alla fattura elettronica ed alla flat tax, oltre che al tema dei giovani professionisti.

L’intervista video integrale è disponibile nel box sopra, oltre che nella sezione video di Informazionefiscale.it

Ecco una selezione degli interventi dei presidenti degli ordini locali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nel secondo forum commercialisti 2018 di ItaliaOggi

Nasini (presidente Ordine Perugia) sottolinea l’importanza di investire in comunicazione. I commercialisti hanno necessità di informare correttamente l’utenza, ma questo compito - inteso anche come capacità di far comprendere l’importanza del ruolo del commercialista e dell’esperto contabile - non può essere demandato esclusivamente agli ordini locali. Per dare forza alla comunicazione dei commercialisti è necessario che intervenga anche il CNDCEC.

Gabriela Savigni (ordine di Olbia Tempia) sottolinea quanto il ruolo del commercialista non possa essere stravolto dal cambiamento in atto. Certo, il commercialista deve adattarsi a questo cambiamento, ma già dispone di competenze tecniche ed informatiche tali da renderlo un vero protagonista del futuro della professione.

L. Focardi (ordine di Firenze) pone l’accento sull’importanza del confronto tra professionisti. Un confronto che deve essere a 360°, riguardare tutti i principali temi. Anche Focardi sottolinea che il futuro è ben salvaguardato dal lavoro che sta svolgendo il CNDCEC. Sulla fattura elettronica Focardi si rammarica per la posizione espressa ieri da Savini dell’Agenzia delle Entrate. La Fe è - di fatto - un nuovo adempimento per i commercialisti, inserito ovviamente in una evoluzione di processo.

Salvatore Giordano (presidente Ordine di Salerno) evidenzia che le priorità dei commercialisti probabilmente siano diverse da quelle note. In particolare, esiste un grido di dolore, rispetto ad una professione che rischia di finire. Tuttavia, Giordano evidenzia la necessità dell’ottimismo e di come l’evoluzione della professione ci porterà a svolgere attività che prima i commercialisti non svolgevano. Occorre però coinvolgere la base - ma non sul D. Lgs. 139/2005 - ma su questioni più concreti e legati alla pratica professionale quotidiana. Giordano conclude con tre parole, che devono essere un focus per la professione: orgoglio, dignità e speranza.

Corrado Baldini (presidente Reggio Emilia) evidenzia come il commercialista debba offrire al mercato quello che il mercato ci chiede, non il contrario... di fronte a cambiamenti epocali gli studi devono inevitabilmente adattarsi.

Ma ci sono tre pilastri su cui basarsi:

  • la digitalizzazione;
  • le specializzazioni;
  • l’organizzazione dello studio professionale.

Quali sono le attività svolte oggi dal commercialista? Da questo punto di vista Baldini evidenzia come i commercialisti debbano certamente svolgere attività di base; tuttavia i veri preparati in materia di bilanci e contabilità sono proprio i commercialisti, che quindi continueranno a ricoprire ruoli importanti negli enti pubblici locali e nelle aziende.

Ma ci sono anche altre e nuove attività, come la gestione del credito e la finanza.

Moro (presidente dell’Ordine di Treviso) evidenzia l’importanza dell’aggregazione. Tuttavia, tale necessità deve essere contemperata con la necessità di venire incontro alle esigenze dei territori.

Per Moro, sulla fatturazione elettronica la questione importante è quella del rapporto con le software house. A questo proposito, secondo Moro sarebbe molto utile avviare un protocollo di intesa fra i vari ordini locali e le associazioni rappresentative delle imprese.

Giuseppe Testa (presidente Ordine dell’Ordine di Savona) pone il focus sulle nuove generazioni, cioé i professionisti che oggi hanno 30/35 anni. In questo senso, la mission del CNDCEC è quella di essere più incisivi nel porre le basi per un ulteriore sviluppo della professione, uno sviluppo che deve mettere in condizione ai giovani di entrare sul mercato delle professioni.

Cappuccilli (presidente Ordine di Campobasso) chiede una modifica del decreto 139 nel senso di favorire anche l’accorpamento fra gli ordini. Occorre però anche un esame di coscienza, nel senso di comprendere perché la professione sia in crisi. Forse - si pone il dubbio Cappuccilli - ci occupiamo di troppe materie (in teoria) ma non abbiamo il focus necessario sulle specializzazioni.

Alla presentazione di tutte queste istanze è seguito l’intervento del presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Massimo Miani.. A margine del dibattito, abbiamo avuto il piacere di intervistare il presidente Miani, cercando insieme a lui di approfondire le questioni di stretta attualità fiscale ed il tema delle specializzazioni.