Compensazione credito IVA: limiti, regole e importi

Francesco Oliva - Dichiarazione IVA

Compensazione credito IVA: limiti e regole dopo l'entrata in vigore del DL 50/2017.

Compensazione credito IVA: limiti, regole e importi

Compensazione credito IVA: quali sono i limiti e le regole da considerare?

La compensazione del credito derivante dalla dichiarazione IVA può essere fruita secondo diverse modalità, a seconda degli importi considerati: esistono, infatti, precisi limiti all’utilizzo ed alla compensazione del credito IVA.

La discriminante fondamentale è l’importo dei 5.000 euro. Fino a questo importo, infatti, è possibile fruire della compensazione ed utilizzare il credito IVA, sia in compensazione verticale che orizzontale.

Se, invece, l’importo della compensazione del credito IVA è superiore ad euro 5.000 allora occorre attendere il 16 marzo 2017, poiché da quest’anno, com’è noto, la dichiarazione IVA deve obbligatoriamente essere presentata entro febbraio, non esistendo più la possibilità di presentazione della dichiarazione in forma unificata con la dichiarazione dei redditi.

Altra novità importante introdotta nel 2017 è l’obbligatorietà del visto di conformità anche per i crediti IVA di importo pari o superiore ad euro 5.000, con un abbassamento dei precedenti limiti pari ad euro 15.000.

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: differenza tra compensazione verticale ed orizzontale

In linea generale la compensazione dei crediti fiscali può essere di due tipi: orizzontale e verticale.

La compensazione orizzontale si ha quando il credito considerato viene utilizzato per compensare un debito relativo a imposte di natura diversa (ad esempio quando si utilizza il credito IVA per compensare il debito Irpef o Inps).

La compensazione verticale, invece, si realizza quando il credito fiscale viene utilizzato per compensare un debito della stessa natura (rimanendo al caso dell’IVA quando il contribuente decide di utilizzare il 6099 per compensare il debito del I trimestre 2017).

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: limiti all’utilizzo del credito IVA

La compensazione orizzontale ha un limite generale che è pari ad euro 700.000 (vedi articolo 9 comma 2 del D.L. 35/2013).

Inoltre, la compensazione del credito IVA è soggetta ai seguenti limiti specifici e relativi alla compensazione orizzontale:

  • per importi inferiori o uguali a 5.000 euro la compensazione può essere effettuata dal 1° giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva (quindi dal 1° gennaio 2017 per le dichiarazioni IVA dei contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare);
  • per importi superiori a 5.000 euro la compensazione può essere effettuata dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione, solo se la dichiarazione IVA è presentata con il visto di conformità da parte di un soggetto abilitato (nuova norma introdotta dal DL 50/2017 che ha abbassato i limiti rispetto al precedente importo di euro 15.000);
  • nel caso di start-up innovative (art. 25 D.l. 179/2012) i 15.000 euro sono aumentati a 50.000 Euro.

Riepilogando: i limiti degli importi di cui sopra si riferiscono esclusivamente al caso della compensazione orizzontale, ovvero quella dell’IVA su debiti fiscali di natura diversa. Se, invece, la compensazione è di tipo verticale - compensazione IVA su IVA o compensazione interna - non ci sono limiti alla compensazione.

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: regole modello F24

La compensazione del credito IVA deve tenere presenti le regole generali in materia di compensazione dei modelli f24 per i contribuenti titolari di partita IVA:

  • modello F24 con saldo pari a zero > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 a debito con compensazione di qualsiasi tipo > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 con saldo positivo senza compensazioni > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite home banking oppure tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Non è ammesso in questo caso il modello F24 cartaceo.