Ad agosto l'importo della pensione per molti è diverso dal solito. Dal rimborso del 730 alle trattenute della quattordicesima, da cosa dipende la differenza? Tutti gli importi in pagamento o trattenuti sono indicati in dettaglio nel cedolino INPS
Da oggi, la pensione di agosto è in pagamento per tutti, sia per chi la riceve tramite Poste Italiane sia per chi invece si affida alle banche.
Pensionati e pensionate stanno riceveranno l’assegno INPS proprio come previsto dal calendario con tutte le date di pagamento fornito dall’Istituto a inizio anno.
In molti stanno ricevendo un assegno con importo diverso rispetto al solito. I motivi possono essere diversi, agosto infatti è un mese molto particolare per il pagamento della pensione.
Dal rimborso IRPEF alle trattenute della quattordicesima, quali sono le varie voci che possono determinare un aumento della pensione o l’accredito di un importo più basso del solito?
Tutti i dettagli dell’importo in pagamento sono specificati in dettaglio nel cedolino della pensione INPS.
Pensione agosto 2026: come accedere ala cedolino INPS
Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:
- PIN rilasciato dall’INPS;
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS).
Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.
I dettagli sull’accredito della pensione si possono consultare anche tramite il modello ObisM, recentemente aggiornato dall’INPS, e si possono ricevere direttamente sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.
Tutti gli importi della pensione di agosto 2026 nel cedolino INPS
Come anticipato, nel mese di agosto bisogna tenere conto di alcuni fattori che potrebbero incidere sul calcolo dell’importo finale della pensione in pagamento.
Partiamo dalle certezze, dagli elementi che pensionati e pensionate hanno già visto applicati i mesi scorsi. Per effetto della rivalutazione annuale dell’1,4 per cento, nel 2026 l’aumento dell’importo mensile è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.
Alla luce di tali novità, la rivalutazione 2026 è riconosciuta come indicato in tabella.
| Dal 1° gennaio 2026 | Fasce di importo | Percentuale indice perequazione da attribuire | Aumento del | Fasce di importo |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 4 volte il Trattamento Minimo | 100 | 1,4 per cento | fino a 2.413,60 | |
| Tra 4 e 5 volte il TM | 90 | 1,26 per cento | da 2.413,61 a 3.017 | |
| Oltre 5 volte il TM | 75 | 1,05 per cento | oltre 3.017,01 |
Da marzo, ricordiamo inoltre, si applicano anche le altre novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 e che garantiscono aumenti dell’assegno pensionistico a chi ne ha diritto.
Nello specifico, sono due i fattori che possono determinare pensioni più ricche:
- la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento per lo scaglione di reddito tra i 28.000 euro e i 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione;
- l’incremento mensile di 20 euro legato alle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni con basso reddito.
Da considerare anche le trattenute ordinarie. Ad agosto, come ogni mese, scattano le canoniche trattenute IRPEF e quelle relative alle addizionali regionali e comunali relative al 2025. Queste ultime vengono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.
La principale novità per la pensione di agosto, che potrebbe comportare un aumento o una riduzione dell’importo in pagamento, è il conguaglio del modello 730, che può essere a credito (e quindi si ha diritto a una somma aggiuntiva) o a debito (dove è il pensionato a dover restituire una somma ricevuta ma a cui non aveva diritto).
Per chi ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio le operazioni di conguaglio partono appunto da agosto. Questo mese, quindi, pensionate e pensante interessate da tali operazioni si vedranno accreditare il rimborso oppure riceveranno un importo più basso per via della trattenuta del debito.
Per chi invia la dichiarazione successivamente, le operazioni proseguiranno con lo stesso principio nei prossimi mesi.
Nel cedolino di pensione, ha precisato l’INPS, gli importi riconosciuti a titolo di rimborso e le somme trattenute come debito di imposta sono indicati in modo distinto, per permettere ai pensionati di comprendere più facilmente le operazioni effettuate sull’importo dell’assegno, sulla base dei dati della dichiarazione dei redditi presentata.
Sulla pensione in pagamento ad agosto 2026 partono anche le operazioni di revoca della quattordicesima. Come comunicato dall’INPS nel messaggio n. 2514/2026, l’elaborazione effettuata dall’Istituto ha comportato la revoca della quattordicesima, e dell’eventuale importo aggiuntivo di 154,94 euro (previsto dall’articolo 70, comma 7, della legge n. 388/2000), riconosciuti sulla base dell’anno di reddito 2021.
Per recuperare gli importi versati, l’INPS procederà con una trattenuta sulla pensione suddivisa in 24 rate mensili, a partire appunto dalla pensione di agosto 2026.
Non solo. Nel caso di pensioni con prestazioni collegate al reddito per le quali non sia stata presentata la dichiarazione reddituale relativa al 2022, sulla pensione di agosto è presente una trattenuta riconoscibile tramite la seguente descrizione: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”.
La trattenuta, pari al 5 per cento dell’importo lordo pagato a luglio 2026, sarà applicata anche sul rateo di pensione di settembre e viene effettuata in attuazione della sospensione delle prestazioni collegate al reddito prevista dalla normativa vigente. I pensionati interessati, ai quali era stata già inviata una comunicazione di sollecito, sono stati comunque informati della trattenuta applicata con un’apposita lettera, nella quale è stato indicato il 15 settembre 2026 come termine ultimo per trasmettere, con una domanda di ricostituzione reddituale, le informazioni rilevanti relative al 2022.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Tutti gli importi della pensione di agosto 2026 nel cedolino INPS