Al via la nuova edizione del tax credit librerie. L'agevolazione riconosce un credito d'imposta a chi si occupa della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati
Chi lavora nel settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati può inviare la domanda per il tax credit librerie 2026.
C’è tempo fino alla scadenza del 30 ottobre per ottenere l’agevolazione che riconosce un credito d’imposta fino a 20.000 euro per le spese di gestione, come IMU o TARI, e per i contributi previdenziali e assistenziali sostenute nel corso del 2025.
Le domande vanno trasmesse tramite l’apposito portale della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura.
Bonus librerie 2026: domanda per il credito d’imposta entro il 30 ottobre
Via libera alla presentazione della domanda per l’edizione 2026 del bonus librerie. L’avviso pubblicato sul portale del Ministero della Cultura definisce termini e modalità di domanda per ottenere l’agevolazione.
Si tratta del credito d’imposta introdotto per la prima volta dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, commi da 319 a 321) e destinato agli esercenti attività commerciali nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati.
Il tax credit è riconosciuto a copertura delle spese sostenute nel 2025, fino a un massimo di 10.000 euro. L’incentivo può salire a quota 20.000 euro nel caso delle librerie indipendenti, cioè che non sono comprese in gruppi editoriali ma vengono gestite dagli stessi esercenti.
Il credito che può essere concesso a ogni punto vendita viene parametrato in base alle spese sostenute per i locali in cui si svolge l’attività commerciale.
Le singole voci di spesa sono quelle indicate nella tabella 1 allegata al decreto interministeriale 23 aprile 2018 attuativo della misura, nella quale sono riportati anche i relativi massimali.
| Spesa | Limite |
|---|---|
| Imu | 3.000 euro |
| Tasi | 500 euro |
| Tari | 1.500 euro |
| Imposta sulla pubblicità | 1.500 euro |
| Tassa per l’occupazione di suolo pubblico | 1.000 euro |
| Spese per locazione | 8.000 euro al netto dell’Iva |
| Spese per mutuo | 3.000 euro |
| Contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti | 8.000 euro |
Rispetto a quanto previsto per il 2018, bisogna tenere presente che la Tasi non è più in vigore e che l’imposta sulla pubblicità e la tassa di occupazione del suolo pubblico sono state riunite nel canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico).
L’ammontare del credito d’imposta è determinato anche in base al fatturato della libreria secondo i quattro scaglioni riportati nella tabella 2 dell’allegato al citato decreto e quindi:
- 100 per cento per fatturato fino a 300.000 euro nell’anno precedente;
- 75 per cento per fatturato compreso tra 300.000 e 900.000 euro nell’anno precedente;
- 25 per cento per fatturato oltre 900.000 euro nell’anno precedente.
Nel caso di librerie legate da contratti di affiliazione commerciale con imprese che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali o che facciano capo a gruppi distributivi, ciascuna percentuale è ridotta del 5 per cento.
Nel caso di librerie che hanno nella compagine societaria e nel capitale, la presenza o la partecipazione di società che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali, la percentuale è fissata al 25 per cento indipendentemente dal fatturato.
Per richiesta di consulenza e assistenza per la presentazione della domanda per la tua azienda compila il form sottostante:
Bonus librerie 2026: requisiti e modalità di domanda
Per poter fare domanda per il bonus librerie, è necessario il possesso dei seguenti requisiti:
- essere esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1;
- avere sede legale nello Spazio Economico Europeo;
- essere soggetti a tassazione in Italia per la loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale a cui sono correlati i benefici;
- aver sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente, in questo caso nel 2025, ricavi derivanti da cessione di libri, anche usati, pari almeno al 70 per cento dei ricavi complessivamente dichiarati.
Nella domanda, inoltre, dovrà essere specificata la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande).
Le richieste vanno presentate esclusivamente utilizzando il portale dedicato.
Per tutti i dettagli e le istruzioni è possibile consultare la guida alla compilazione messa a disposizione sul Portale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus librerie 2026: domanda per il credito d’imposta entro il 30 ottobre