In arrivo 1,3 miliardi di euro con il nuovo DPCM Automotive. A confermarlo è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Parte delle risorse finanzieranno bonus per veicoli commerciali e moto, ma anche il noleggio sociale per i redditi bassi
Nuovi bonus per veicoli commerciali, moto, ma anche per il noleggio sociale: in arrivo oltre 1 miliardo di euro per il settore automotive.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato il via libera al DPCM Automotive, il provvedimento che mette in campo 1 miliardo 343 milioni di euro per sostenere il comparto automobilistico italiano.
Il decreto, atteso da mesi, destina la maggior parte delle risorse al sostegno della filiera produttiva, ma prevede anche una serie di incentivi rivolti ai cittadini: oltre ai bonus per l’acquisto di veicoli commerciali, moto e scooter elettrici o ibridi è in arrivo un nuovo programma di noleggio a lungo termine destinato ai redditi più bassi.
DPCM Automotive: nuovi bonus per veicoli commerciali e moto, arriva il noleggio a lungo termine sociale
“Una grande spinta alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità e quindi agli investimenti produttivi”, ha dichiarato Urso nella nota pubblicata sul portale del MIMIT, spiegando che il piano nasce per sostenere la transizione industriale ed energetica del settore automobilistico, alle prese con la concorrenza asiatica e con una generale revisione delle strategie per rispondere alle sfide del mercato.
Un decreto che sembra, dunque, dare priorità al rafforzamento della filiera, colpita dalla necessità di una conversione rapida verso l’elettrico.
Sembrerebbe non esserci in campo una nuova stagione dell’ecobonus come nel 2025, che garantiva fino a 11.000 euro per l’acquisto di auto elettriche, a seguito della rottamazione di un veicolo inquinante.
Solo il 30% delle risorse in campo sarà destinato ai consumatori:
- 180 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali (delle categorie N1 e N2) destinati alle Pmi del trasporto merci;
- 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi;
- 20 milioni per il retrofit GPL/metano delle auto;
- 68 milioni per le infrastrutture di ricarica domestica.
Il decreto introduce, inoltre, il cosiddetto “noleggio a lungo termine sociale”.
Il Governo ha infatti previsto lo stanziamento di circa 50 milioni di euro per un programma di noleggio a lungo termine per cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro. La misura sarà legata all’obbligo di rottamazione di un vecchio veicolo fino a Euro 4 e punta ad agevolare l’accesso alla mobilità sostenibile.
DPCM Automotive: la fetta più grande alle aziende, tra ricerca, sviluppo e innovazione
La parte più consistente delle risorse sarà comunque indirizzata alle imprese della filiera produttiva.
Oltre il 70% dei fondi verrà utilizzato per Accordi per l’innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, questi ultimi pensati soprattutto per le piccole e medie imprese della componentistica.
Circa 650 milioni saranno destinati a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, mentre altri 300 milioni finanzieranno i mini contratti di sviluppo.
“Un piano strutturale - ha spiegato Urso - che avrà l’obiettivo di sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino alle tecnologie più avanzate per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri”.
Il Ministro ha inoltre rivendicato la strategia che il governo persegue fin dall’inizio “spostando l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca, innovazione, riconversione produttiva e crescita industriale”.
DPCM Automotive: risorse ridotte ma resta il focus sulla transizione a livello europeo
Il DPCM arriva dopo una fase di stallo e con risorse inferiori rispetto alle ipotesi iniziali.
Le prime bozze del provvedimento prevedevano infatti circa 1,6 miliardi di euro, ma 251 milioni sono stati utilizzati dal ministero dell’Economia per coprire il decreto carburanti approvato la scorsa settimana.
Urso, tuttavia, ha assicurato che il Governo è al lavoro per ripristinare quelle risorse già nel mese di luglio. L’obiettivo è accompagnare la transizione del settore, rafforzando il ruolo dell’Italia nell’industria automobilistica europea.
Si intende portare avanti in sede UE la riforma delle politiche del settore, con la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 e con l’Industrial Accelerator Act, che introduce il principio del “Made in Europe” volendo aumentare la competitività europea a livello industriale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Nuovi bonus per veicoli commerciali e moto, pronto il DPCM con gli incentivi per l’automotive