Il bonus elettrodomestici entra nel 730 precompilato 2026: parte il controllo sulle spese

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Bonus elettrodomestici, i dati entrano nel modello 730 precompilato 2026. Con il provvedimento dell'11 marzo l'Agenzia delle Entrate detta le regole per l'invio delle informazioni sull'importo utilizzato

Il bonus elettrodomestici entra nel 730 precompilato 2026: parte il controllo sulle spese

Il bonus elettrodomestici utilizzato nel corso del 2025 troverà spazio nel modello 730 precompilato 2026.

Al fine di consentire l’elaborazione della dichiarazione dei redditi pronta all’uso, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato a trasmettere i dati su beneficiari e importi fruiti all’Agenzia delle Entrate.

La scadenza è fissata al 16 marzo 2026, stessa data che impegnerà la generalità dei soggetti terzi tenuti a trasmettere le informazioni sulle spese sostenute dai contribuenti.

Alla base del debutto del bonus elettrodomestici nel modello 730 c’è la regola che vieta di beneficiare di altre agevolazioni sugli stessi costi, in primis il bonus fiscale del 50 per cento.

La messa a disposizione dei dati nella dichiarazione precompilata permetterà quindi al contribuente di evitare errori e, di contro, consentire gli opportuni controlli da parte dell’Agenzia.

Bonus elettrodomestici nel modello 730 precompilato 2026, dati MIMIT da condividere con l’Agenzia delle Entrate

La trasmissione dei dati relativi al bonus elettrodomestici fruito nel corso del 2025 avrà quindi valenza di controllo più che di “utilizzo”.

Si ricorda infatti che il contributo, pari a un massimo di 100 euro e incrementato a 200 euro per gli ISEE entro i 25.000 euro, è stato riconosciuto come sconto applicato direttamente in fattura dai venditori.

Nessun passaggio dichiarativo ulteriore è quindi richiesto ai fini dell’utilizzo, ma il divieto di cumulo con altre agevolazioni, per gli stessi costi ammissibili, porta alla necessità di tenere alta la guardia.

Come indicato quindi dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento dell’11 marzo 2026, il MIMIT dovrà inviare entro il 16 marzo 2026 le informazioni relative al codice fiscale dell’utente finale che ha utilizzato il voucher e il relativo importo.

Le informazioni trasmesse saranno lavorate insieme agli altri dati utili per la messa a punto del modello 730 precompilato 2026, il cui lancio è previsto per il 30 aprile. Un’attività che sarà utile esclusivamente ai fini di evitare la richiesta di un doppio bonus sulle medesime spese.

Agenzia delle Entrare - provvedimento dell’11 marzo 2026
Modalità e termini di comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi al bonus elettrodomestici

Il bonus elettrodomestici taglia lo sconto fiscale del 50 per cento nel 730/2026

L’utilizzo delle informazioni relative al bonus elettrodomestici utilizzato dai contribuenti consentirà di individuare le spese per le quali non sarà possibile fruire del bonus mobili, lo sconto fiscale del 50 per cento che è riconosciuto per la sostituzione degli arredi di immobili ristrutturati.

Le due agevolazioni, come detto, non sono cumulabili e pertanto chi ha già utilizzato il bonus MIMIT per l’acquisto di un elettrodomestico dovrà prestare attenzione a non includere la medesima spesa nel plafond dedicato allo sconto fiscale per l’acquisto dello stesso elettrodomestico.

Il voucher del MIMIT andrà quindi a ridurre la base per il calcolo dello sconto del 50 per cento per gli elettrodomestici, agevolazione che - è bene specificare - spetta esclusivamente per le spese sostenute a seguito di lavori di ristrutturazione.

La “traccia” contenuta nel modello 730 precompilato 2026 permetterà così di evitare errori e, per l’Agenzia delle Entrate, rappresenterà la base per futuri controlli. Le informazioni inviate dal MIMIT saranno conservate fino al termine di decadenza delle attività di accertamento sulle dichiarazioni dei redditi.

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