Stop alla detrazione per le caldaie: le istruzioni relative al modello 730/2026 evidenziano il venir meno del bonus del 50 per cento. Restano agevolabili impianti ibridi e pompe di calore
Le caldaie escono dal modello 730/2026.
A partire dall’anno in corso, non sarà più possibile fruire della detrazione in dichiarazione dei redditi per le spese relative a sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
È l’effetto del venir meno dei bonus casa per le caldaie a gas, mentre restano agevolabili gli impianti ibridi e le pompe di calore, così come i microcogeneratori.
A fornire le indicazioni operative sono le istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
Bonus casa 2026, il 730 perde lo sconto per le caldaie
Dallo scorso anno la disciplina dei bonus per i lavori in casa è stata modificata in maniera sostanziale. Le aliquote di detrazione si sono ridotte, e a fare la differenza è anche l’adibizione o meno dell’immobile ad abitazione principale.
Nel complesso delle novità, che troveranno applicazione operativa nel modello 730/2026, c’è anche il venir meno delle agevolazioni fiscali sulle caldaie tradizionali alimentate a combustibili fossili (gas naturale, petrolio o combustibili solidi).
Dal 2025, per effetto delle normative UE, lo sconto fiscale del 50 per cento non è più riconosciuto per le caldaie a condensazione e per i generatori di aria calda a condensazione che usano fonti non rinnovabili.
A dare evidenza delle modifiche è l’Agenzia delle Entrate, nelle istruzioni relative al modello 730.
In sostanza quindi, chi nel 2025 ha sostenuto spese per l’acquisto di caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, non potrà inserirle in dichiarazione dei redditi.
Nessun impatto invece sulle detrazioni già in corso di fruizione relativamente alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024: le rate residue spettanti continueranno ad essere indicate in dichiarazione dei redditi nel 2026 e negli anni a seguire, fino alla completa fruizione degli incentivi spettanti.
Sempre detraibili gli impianti ibridi e le pompe di calore
Il venir meno delle detrazioni fiscali è limitato alle caldaie alimentate a combustibili fossili.
Restano agevolabili invece:
- microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili.
- generatori a biomassa;
- pompe di calore ad assorbimento a gas, che non rientrano nella definizione di caldaia ai fini della direttiva e della comunicazione e il loro bruciatore ha una funzione diversa;
- sistemi ibridi: i sistemi composti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica e concepiti per funzionare in abbinamento.
Si tratta di un punto già chiarito dall’Agenzia delle Entrate lo scorso anno, e che trova conferma nelle istruzioni del modello 730/2026. In sostanza quindi per queste tipologie di spese non sono previsti “veti” all’accesso ai bonus fiscali.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus casa 2026, il 730 perde lo sconto sulle caldaie