L’esonero contributivo per l’assunzione di giovani e nella Zes è in scadenza a fine mese. In molti si attendono una proroga che potrebbe arrivare con il nuovo decreto primo maggio. Nella prima bozza del testo però non c’è alcun rinnovo
Quelli di aprile sono gli ultimi giorni per accedere agli incentivi per l’occupazione di giovani under 35 e nelle aree della Zes.
I bonus rinnovati dal decreto Milleproroghe 2026 scadono a fine mese, a meno di nuovi interventi.
L’intenzione del Governo è quella di prorogare le agevolazioni anche dopo il 30 aprile ma non è ancora chiaro in che modo e in quali tempi.
Sul tavolo del Consiglio dei Ministri arriverà a breve il terzo decreto primo maggio in 4 anni, con una serie di misure in materia di lavoro.
Questo potrebbe essere il veicolo ideale per inserire una eventuale proroga dei bonus ma nella prima bozza in circolazione l’estensione del termine per la fruizione degli esoneri contributivi non è contemplata.
Bonus assunzione giovani e Zes in scadenza il 30 aprile: proroga in vista?
Gli incentivi all’assunzione di under 35 e nelle aree della Zes sono in scadenza e ad oggi non c’è alcun rinnovo in vista.
A differenza di quanto previsto dal decreto Milleproroghe 2026 per il bonus donne, esteso fino a dicembre, per il bonus giovani e il bonus Zes il 30 aprile segna l’ultimo giorno utile per le aziende per accedere agli esoneri contributivi per le nuove assunzioni.
Questi, dunque, a meno di novità dell’ultimo momento, sono gli ultimi giorni a disposizione delle aziende per assumere under 35 o nuovo personale nelle aree produttive del Mezzogiorno e beneficiare dei relativi esoneri contributivi: 500 euro mensili per ogni nuovo contratto, che possono salire a 650 euro nella Zes.
Da tempo si discute di una possibile proroga per le due agevolazioni e dal Governo, secondo quanto riportato da Ansa, sono arrivate anche delle aperture in questo senso con l’obiettivo di rendere strutturali le misure (anche se ancora non è chiaro con quale forma).
Allo studio dei tecnici, come annunciato dalla stessa Premier meloni in parlamento la settimana scorsa, c’è il nuovo decreto primo maggio, il terzo in quattro anni, che ormai da tradizione prevede una serie di interventi in materia di lavoro.
Questo, dunque, potrebbe essere il veicolo ideale per disporre la proroga dei due bonus, considerato anche il perfetto tempismo tra la scadenza programmata (il 30 aprile) e l’ideale data di approvazione del decreto (appunto il 1° maggio).
Un simile provvedimento consentirebbe la fruizione del bonus senza soluzione di continuità. Una soluzione che non scontenterebbe nessuno, se non fosse che nella bozza del provvedimento circolata in questi giorni la proroga delle agevolazioni non compare tra le misure che dovrebbero andare a comporre il nuovo decreto primo maggio. Nella bozza del testo, infatti, la parte che dovrebbe elencare i fondi stanziati per l’attuazione delle misure è ancora vuota ed è proprio qui che si giocherà la partita a livello politico. Appare improbabile che tutte le misure attualmente indicate nella bozza possano essere messe in atto, dati i costi proibitivi.
Ovviamente, va specificato che si tratta solamente di una prima bozza e che le cose potrebbero cambiare repentinamente, quindi tutto ancora può accadere.
Quello che appare certo è che, a differenza dei decreti primo maggio degli ultimi anni, quello del 2026 dovrebbe essere approvato sotto forma di decreto legislativo, il che significa che non potrà esserci occasione per l’inserimento di modifiche durante l’iter di conversione in legge, dato che si tratta di un passaggio previsto per i decreti legge ma non per i decreti legislativi. Le disposizioni che entreranno nel testo, quindi, saranno definitive. Se la proroga non entrerà subito non potrà essere prevista successivamente (almeno non con questo decreto) come accaduto ad esempio durante la conversione in legge del decreto Milleproroghe.
Come funziona il bonus assunzione giovani e Zes nel 2026? Ultimi giorni per le assunzioni agevolate
I bonus giovani e Zes, come detto, non sono stati prorogati a tutto il 2026, ma solamente fino al 30 aprile. Inoltre, va specificato la portata dell’esonero contributivo si riduce: non più totale come fino al 31 dicembre scorso ma al 70 per cento.
Per i giovani, fino al 2025, l’esonero per i datori di lavoro era del 100 per cento, nel limite di 500 euro mensili (650 euro per le assunzioni nei territori della Zes), per massimo 24 mesi.
Quest’anno, invece, l’esonero spetterà in misura ridotta: al 70 per cento. L’incentivo torna al 100 per cento solamente nel caso in cui le nuove assunzioni comportino anche un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nell’arco dei 12 mesi precedenti.
Lo stesso anche per quanto riguarda il bonus per le assunzioni nella Zes. L’agevolazione è stata estesa fino al 30 aprile 2026 ma con aliquote ridotte. L’esonero scende al 70 per cento con la possibilità di tornare pieno se c’è incremento occupazionale netto. L’incentivo, ricordiamo, fino al 2025 ha riconosciuto alle imprese un esonero contributivo del 100 per cento, nel limite di 650 euro mensili, per 24 mesi per gli inserimenti a tempo indeterminato di over 35 in strutture produttive ubicate nei territori della Zes.
Da evidenziare, l’altro elemento di novità per i due bonus: l’inclusione di Marche e Umbria tra i territori agevolati della Zes Unica, come previsto dalla legge n. 171/2025. Da quest’anno sono agevolate (con queste nuove modalità) anche le assunzioni effettuate in queste regioni.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus assunzione giovani e Zes in scadenza il 30 aprile: proroga in vista?