Cresce l’attesa delle famiglie per il via libera alle domande per il bonus nido 2026. Quali documenti bisogna preparare?
A breve dovrebbe partire la procedura di domanda per ottenere il bonus nido INPS nel 2026.
Ad oggi non ci sono ancora novità sulla data di apertura della piattaforma per la prenotazione dei fondi, il ritardo si accumula rispetto allo scorso anno e ormai il via libera non dovrebbe tardare.
Per le famiglie interessate ad ottenere il contributo a rimborso delle spese di iscrizione all’asilo è utile farsi trovare pronte all’invio della domanda così da ottenere al più presto le somme spettanti.
Quali sono i documenti necessari per la corretta presentazione della domanda per il bonus nido nel 2026?
Bonus asilo nido 2026: quali documenti bisogna avere per fare domanda?
Il bonus nido è la prestazione INPS a sostegno delle famiglie con figli. Prevede l’erogazione di un contributo per indennizzare parte delle spese sostenute per le rette di iscrizione all’asilo e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino ai tre anni, in caso di gravi patologie croniche.
Anche nel 2026, con il bonus asilo nido i genitori possono ricevere fino a 3.600 euro per le spese di iscrizione dei figli a strutture pubbliche e private.
Le famiglie che intendono ottenere il rimborso devono presentare un’apposita domanda all’INPS per prenotare le risorse, indicando i dati dell’asilo e delle mensilità di frequenza.
Come anticipato, anche quest’anno il via libera tarda ad arrivare e il ritardo si accumula: quasi un mese rispetto allo standard di fine febbraio.
Nell’attesa è utile fare il punto sui requisiti e sulla documentazione necessaria per poter accedere all’agevolazione e ottenere i rimborsi.
Il requisito fondamentale per l’accesso al bonus è l’ISEE. L’indicatore, infatti, è necessario per poter calcolare l’importo del beneficio effettivamente spettante: le cifre più alte spettano a chi ha un ISEE più basso.
In mancanza si riceve l’importo minimo, pari a 1.500 euro per l’intero anno.
Ecco quindi che avere a disposizione l’ISEE al momento della domanda facilita la procedura di richiesta e consente di avere subito a disposizione l’effettiva somma spettante che, ricordiamo, può arrivare fino a un massimo di 3.600 euro annui.
La documentazione da allegare alla domanda per ottenere il bonus nido
A prescindere dall’ISEE, per poter ottenere il bonus nido non è sufficiente inviare la sola domanda all’INPS. Assieme alla richiesta, infatti, le famiglie interessate sono tenute ad inviare anche tutta la documentazione a dimostrazione del pagamento di almeno una retta (la documentazione relativa al pagamento delle altre rette può essere allegata anche più avanti).
In attesa della circolare INPS aggiornata al 2026 è possibile fare riferimento a quella dello scorso anno, che non dovrebbe differire per quel che riguarda la documentazione da allegare alla domanda.
In primo luogo, le famiglie devono presentare una fattura mensile con:
- la denominazione dell’asilo nido (nome, indirizzo sede legale, codice fiscale o partita IVA del nido);
- gli estremi della fattura (numero fattura e anno);
- i dati identificativi dell’intestatario della fattura (nome e cognome, indirizzo e codice fiscale del genitore che ha presentato la domanda del contributo).
Nello specifico, la fattura deve riportare nell’oggetto della stessa:
- la descrizione del servizio erogato;
- mese e anno a cui si riferisce la prestazione a rimborso;
- nome e cognome o codice fiscale del minore;
- importo.
In aggiunta, è necessario allegare la documentazione relativa al pagamento effettuato con modalità tracciabili in favore dell’asilo nido.
Per provare il pagamento deve essere allegato alternativamente:
- la copia del bonifico bancario/postale attestante l’esecuzione del pagamento mensile, prodotta su carta intestata della banca o di Poste italiane S.P.A. dalla quale risulti l’avvenuto addebito sul conto corrente del richiedente (non sono ammessi ordinativi di bonifico revocabili o documentazione relativa a operazioni di home banking da cui non risulti l’avvenuta esecuzione del pagamento);
- l’assegno bancario non trasferibile;
- le altre forme di pagamento, purché tracciabili e chiaramente riferibili alla spesa in argomento (ad esempio, pagamenti con carta di credito, carta di debito, bancomat) sostenuta dal richiedente il contributo;
- la ricevuta di pagamento effettuato tramite PagoPA, comprensivo dell’avviso di pagamento inviato dall’Ente locale. È necessario che il documento riporti l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV). Tale codice è un numero, conforme per formato agli standard stabiliti da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che può essere generato solo dall’Ente creditore e costituisce l’elemento identificativo delle operazioni che transitano su PagoPA;
- per gli asili nido aziendali, attestazione del datore di lavoro dell’avvenuto pagamento della retta o la trattenuta in busta paga.
Va evidenziato che il pagamento delle spese deve essere effettuato dalla stessa persona che presenta la domanda. La stessa persona deve anche essere l’intestatario di tutti i documenti di spesa presentati ai fini del contributo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus asilo nido 2026: quali documenti bisogna avere per fare domanda?