Bonus nido 2026: arriva la circolare INPS con le istruzioni

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Dall'INPS arriva l’attesa circolare con le istruzioni per ottenere il bonus nido nel 2026. Importi, novità e requisiti per fare domanda

Bonus nido 2026: arriva la circolare INPS con le istruzioni

Finisce l’attesa per il bonus nido 2026: arrivano finalmente le indicazioni per ottenere il contributo nel 2026.

Oggi, 27 marzo, con netto ritardo rispetto agli anni passati, l’INPS ha pubblicato l’attesa circolare (la n. 29/2026) con le istruzioni operative per ottenere l’agevolazione. Nel documento, l’Istituto riepiloga i requisiti necessari, le modalità di domanda e tutti i passaggi da seguire per poter ottenere il beneficio.

Il bonus, ricordiamo, riconosce alle famiglie un rimborso delle spese sostenute per le rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino ai tre anni, in caso di gravi patologie croniche.

Le spese rimborsabili sono esclusivamente le seguenti:

  • retta mensile;
  • eventuale quota di spesa sostenuta per la fornitura dei pasti, sempre relativi alla mensilità selezionata;
  • importo relativo all’imposta di bollo;
  • IVA agevolata.

Nello specifico, nel caso dell’asilo nido, l’agevolazione prevede un rimborso per le rette effettivamente pagate e per le quali è stata effettuata la prenotazione dei fondi a disposizione tramite domanda. La prestazione spetta per ciascun figlio di età inferiore ai 3 anni.

Bonus nido 2026: bisogna aspettare ancora per la domanda

Anche se le istruzioni per accedere al bonus sono state pubblicate va specificato che la piattaforma di domanda non è ancora disponibile. La data di apertura del servizio, specifica l’Istituto nel documento, sarà comunicata “con un successivo messaggio”.

Dovrebbe trattarsi ad ogni modo di un’attesa di qualche giorno al massimo. Anche lo scorso anno andò nello stesso modo: la circolare fu pubblicata il 20 marzo con la piattaforma di domanda disponibile 5 giorni dopo. Verosimilmente, quindi, le famiglie potranno fare domanda dalla prossima settimana.

Come ogni anno, poi, dalla data di apertura ci sarà tempo fino al 31 dicembre per inviare la domanda, anche se si consiglia comunque di provvedere per tempo per avere maggiore certezza di ottenere il rimborso prima dell’esaurimento delle risorse dato che le domande sono accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Vediamo intanto tutti i passaggi da seguire per ottenere l’agevolazione, quali sono gli importi che si possono ottenere e quali sono le novità per il 2026.

I requisiti per ottenere il bonus nido

Partiamo dai requisiti di accesso. Tutti i genitori hanno diritto al bonus nido, senza limiti di reddito, anche se l’importo del beneficio è determinato sulla base della condizione economica: le cifre più alte spettano a chi ha un ISEE più basso, fino a un massimo di 3.600 in presenza di specifiche condizioni.

È possibile richiedere il bonus asilo nido in presenza dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza in Italia.
  • la richiesta deve arrivare da chi sostiene il pagamento della retta e deve far parte del nucleo familiare del minore;
  • nel caso del contributo per l’assistenza domiciliare la residenza del bambino o della bambina e del genitore che richiede l’agevolazione devono coincidere.

Possono presentare domanda all’INPS anche le seguenti categorie:

  • stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati a cittadini italiani;
  • titolari di Carta blu, “lavoratore altamente qualificato”;
  • lavoratori autonomi titolari di permesso, per il quale l’inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente;
  • persone in possesso dei seguenti permessi:
    • lavoro subordinato;
    • lavoro stagionale;
    • assistenza minori;
    • protezione speciale;
    • casi speciali;
    • permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato alle persone provenienti dall’Ucraina;
    • per motivi familiari;
    • per attesa occupazione.

Si ha diritto al contributo anche in caso di adozione. Può essere richiesto anche dall’affidatario del minore in affido temporaneo o preadottivo.

Bonus nido 2026: quanto spetta? Le nuove regole per l’ISEE

Anche per il 2026 con il bonus asilo nido è possibile ottenere gli importi indicati nella tabella, parametrati sulla base del valore ISEE.

Bambini nati prima del 1° gennaio 2024

Valore del bonus asilo nido 2026ISEE minorenniImporto mensile
3.000 euro Fino a 25.000 euro 272,73 euro per 11 mensilità
2.500 euro Da 25.001 a 40.000 euro 227,27 per 11 mensilità
1.500 euro Da 40.001 o senza ISEE 136,37 euro per 11 mensilità

Bambini nati dal 1° gennaio 2024 in poi

Valore del bonus asilo nido 2026ISEE minorenniImporto mensile
3.600 euro Non superiore a 40.000 euro 327,27 euro per 11 mensilità
1.500 euro Da 40.001 o senza ISEE 136,30 euro per 11 mensilità

Per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, ricordiamo, è prevista l’esclusione delle somme ricevute a titolo di assegno unico per i figli carico dal calcolo dell’ISEE.

Da quest’anno, poi, si applicano anche le novità previste dalla Manovra 2026, sempre per il calcolo dell’ISEE.

Ai fine dell’accesso al bonus nido, infatti, le famiglie possono fare riferimento al nuovo “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” che tiene conto delle modifiche relative alla franchigia sulla prima casa e alle maggiorazioni riconosciute per i figli.

“Si precisa che la neutralizzazione delle somme percepite per l’AU viene effettuata decurtando il valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dell’importo dell’AU, rapportato al parametro della scala di equivalenza della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU).”

Le famiglie riceveranno l’importo minimo (1.500 euro) se non presentano l’ISEE o se ne presentano uno con omissioni e/o difformità dei dati relativi al patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati, così come nel caso di incongruenze tra i dati indicati nella DSU per il rilascio dell’ISEE e le informazioni in possesso dell’INPS e di altre pubbliche Amministrazioni.

La presentazione di un l’ISEE valido successivamente darà diritto alla piena somma spettante. Non verranno, però, riconosciuti arretrati.

Come fare domanda e le novità per il 2026

Come anticipato, si attende ancora il via libera per l’invio della domanda. Nel frattempo, l’Istituto ha fornito tutte le istruzioni su come procedere.

La domanda deve essere presentata con la relativa documentazione, esclusivamente in modalità telematica utilizzando uno dei seguenti canali:

  • sito dell’INPS, autenticandosi con SPID, CIE o CNS;
  • patronati.

Il servizio online per la presentazione della domanda è raggiungibile dal portale INPS, digitando nel motore di ricerca “bonus nido” e accedendo al servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”.

Nella domanda bisogna specificare le mensilità di frequenza dell’asilo (da gennaio a dicembre 2026), fino ad un massimo di 11 mensilità. In fase di compilazione della domanda è opportuno prenotare tutte le mensilità dell’anno solare, fermo restando il limite massimo.

Nella domanda bisogna inoltre indicare il codice fiscale/partita IVA e la denominazione della struttura e, nel caso di strutture private, gli estremi dell’autorizzazione allo svolgimento del servizio educativo.

Ricordiamo che quest’anno, come specificato dal citato decreto, è possibile ottenere il rimborso delle rette anche per la frequenza di:

  • nidi e micronidi;
  • sezioni primavera;
  • servizi integrativi che concorrono all’educazione e alla cura dei bambini, “segnatamente spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari, abilitati all’esercizio delle predette attività secondo le rispettive legislazioni regionali”.

Al contrario, il contributo non può essere richiesto per la frequenza di centri per bambini e famiglie, che accolgono bambini e bambine nei primi di mesi di vita con un adulto accompagnatore e per le spese sostenute per servizi diversi da quelli indicati, come servizi ricreativi, servizi pre-scuola, post-scuola, frequenza di centri per bambini e famiglie, che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore.

Successivamente è necessario allegare la documentazione a dimostrazione del pagamento di almeno una retta. La documentazione relativa al pagamento delle altre rette può essere allegata anche più avanti.

L’INPS ricorda che il pagamento delle spese deve essere effettuato dalla stessa persona che ha presentato la domanda. La stessa persona deve anche essere l’intestatario di tutti i documenti di spesa presentati ai fini del contributo (ad esempio, fatture, giustificativi di pagamento, ecc.).

Tutta la documentazione deve essere trasmessa tassativamente entro il 30 aprile 2027.

L’INPS ricorda che sono entrate in vigore le novità introdotte dal DL n. 95 del 2025 per la semplificazione del processo di domanda.

Fino al 2025 la richiesta doveva essere inviata di anno in anno, mentre dal 2026 è sufficiente l’invio di una sola domanda per ricevere la prestazione, la quale dovrà poi essere solo confermata. Di anno in anno, infatti, vanno solo prenotare le risorse per ottenere i rimborsi, come indicato anche dall’INPS nella circolare n. 123 dello scorso settembre.

Quest’anno, quindi, si dovrà inviare la domanda normalmente come accaduto fino ad oggi. Dal 2027, o comunque dall’anno successivo a quello di presentazione della domanda, i genitori potranno, sempre tramite il servizio online dedicato al bonus asilo nido, prenotare direttamente le risorse.

Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale della circolare INPS n. 29/2026, disponibile di seguito.

INPS - Circolare n. 29 del 27 marzo 2026
Scarica la circolare con le istruzioni per il bonus nido 2026

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