Anticipo NASpI: dal 2026 pagamento in due rate

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

La Legge di Bilancio 2026 prevede novità anche per la NASpI, l'indennità di disoccupazione. L'anticipo sarà erogato in due rate e serviranno specifici requisiti

Anticipo NASpI: dal 2026 pagamento in due rate

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una stretta sulla NAspI anticipata.

Se fino al 2025 l’anticipo è stato erogato in un’unica soluzione da quest’anno non sarà più così: la Manovra prevede, infatti, l’erogazione dell’anticipo in due rate.

I beneficiari, inoltre, dovranno rispettare precise condizioni per poter ottenere la seconda tranche.

Cosa cambia e in quali casi è possibile chiedere l’anticipo delle somme spettanti a titolo di indennità di disoccupazione?

Anticipo NASpI in due rate: le novità nella Manovra

Tra le novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 inserite durante l’iter parlamentare ha trovato spazio anche la nuova norma che riguarda la NASpI e, più in particolare, l’anticipo della somma.

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, come noto, è l’indennità mensile per la disoccupazione, che viene concessa su richiesta a chi ha perso il lavoro.

La somma viene erogata mese per mese, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni. In alcuni casi specifici è possibile chiedere il pagamento anticipato dell’intera somma spettante.

Ed è proprio su questo aspetto che si focalizza l’intervento. Fino al 2025 l’anticipo è stato erogato in un’unica soluzione. Con la modifica introdotta dalla Legge n. 199/2205 (comma 176), invece, la somma sarà pagata in due rate:

  • il 70 per cento subito;
  • il 30 per cento al termine della durata della NASpI e comunque non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipo.

La seconda rata, inoltre, viene erogata nel rispetto di specifiche condizioni, ovvero previa verifica:

  • della mancata rioccupazione;
  • della non titolarità di pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Una stretta, dunque, sul pagamento della NASpI anticipata, con i beneficiari che dal 2026 non possono più ottenere tutto l’importo spettante in un’unica soluzione e che si trovano a dover rispettare specifiche condizioni per ottenere la quota restante dopo il pagamento della prima rata.

NASpI anticipata: chi può fare domanda e come

Come previsto dall’articolo 8 del Dlgs n. 22 del 2015, fino al 2025, l’anticipo della NASpI consisteva nell’erogazione in un’unica soluzione di tutte le mensilità non ancora ricevute dal beneficiario. Come detto, da quest’anno cambiano le modalità di erogazione, fermo restando gli altri criteri per la concessione della somma anticipata.

L’anticipo, infatti, può essere richiesto solamente in determinate circostanze, cioè quando l’interessato ha intenzione di:

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
  • sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato diritto all’indennità di disoccupazione.

La somma liquidata è imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (tranne nel caso in cui l’importo è destinato alla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio). Resta da vedere se lo stesso si applicherà anche alle rate.

I beneficiari della NASpI che intendono richiedere la liquidazione anticipata devono presentare l’apposita domanda all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

Nel caso in cui l’attività sia iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che una volta cessato ha dato luogo all’indennità di disoccupazione, la richiesta per l’anticipo deve essere inviata entro 30 giorni dalla domanda per la NASpI.

La richiesta va trasmessa online direttamente all’INPS, utilizzando il servizio dedicato, presente sul sito istituzionale.

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