Bonus affitto fino a 500 euro per genitori separati: dai requisiti alla domanda, arrivano le istruzioni

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Il bonus affitto per i genitori separati previsto dalla Manovra 2026 ha preso forma nel decreto attuativo. Dai requisiti (molto selettivi) alle modalità di domanda, definite tutte le istruzioni per ottenere un importo mensile fino a 500 euro

Bonus affitto fino a 500 euro per genitori separati: dai requisiti alla domanda, arrivano le istruzioni

I genitori separati o divorziati con figli o figlie a carico potranno richiedere un bonus affitto per il 2026 pari a un importo massimo di 500 euro per ogni mensilità. Previsto dalla Manovra 2026, il contributo è destinato a coloro che hanno un reddito fino a 35.000 euro.

Dai requisiti alle istruzioni per presentare domanda, tutti i dettagli arrivano dal decreto attuativo firmato prima dal vicepremier Matteo Salvini e poi, nella giornata del 14 settembre, anche dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Per poter inviare la richiesta, però, è necessario attendere il bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti atteso entro 7 giorni dalla pubblicazione del provvedimento attuativo sul portale del MIT e in Gazzetta Ufficiale.

Bonus affitto per genitori separati: la lunga lista di requisiti per presentare domanda

L’ultima Legge di Bilancio ha introdotto questo bonus affitto a partire dal 2026: in campo ci sono 20 milioni di euro, che saranno ripartiti tra le diverse Regioni in base a diversi criteri, compreso il numero di genitori separati e divorziati.

Il contributo sarà pari al 50 per cento delle spese sostenute e può arrivare fino a un massimo di 6.000 euro: l’importo a cui si ha diritto sarà erogato in un’unica soluzione.

Non essere assegnatari dell’abitazione familiare, dopo la separazione o il divorzio, è la condizione necessaria per accedere alla misura di sostegno. Ma ci sono anche una serie di altri requisiti da rispettare:

  • avere almeno un figlio/a a carico con età inferiore ai 21 anni;
  • avere un reddito individuale indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi fino a 35.000 euro;
  • non beneficiare di altre misure simili e non essere assegnatario di una unità immobiliare di edilizia residenziale pubblica;
  • non essere proprietario di uno o più immobili ad uso residenziale nello stesso comune dell’abitazione familiare o nei comuni limitrofi, entro un raggio di 50 Km (ad eccezione della casa dell’ex coniuge);
  • essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli;
  • avere la residenza in uno dei Comuni italiani (condizione richiesta anche al genitore assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà).

La lunga lista di condizioni delimita in maniera molto netta la platea di potenziali beneficiari, una esigenza chiaramente collegata anche alla portata delle risorse a disposizione.

Bonus affitto per genitori separati: la lunga lista di requisiti per presentare domanda

Chi rispetta le caratteristiche previste dal decreto attuativo potrà presentare domanda su la piattaforma dedicata, tenendo conto dei tempi e delle istruzioni che arriveranno dal MIT.

In ogni caso, in fase di richiesta sarà necessario inoltrare diverse informazioni:

  • lo stato di separazione o divorzio tramite indicazione del Tribunale di riferimento, numero e data del provvedimento giudiziale;
  • i dati catastali e anagrafici dell’abitazione familiare assegnata all’altro genitore, che deve essere di proprietà del richiedente, dell’altro genitore o dei figli conviventi;
  • gli estremi della registrazione del contratto di locazione intestato al richiedente e l’indicazione del canone annuale di locazione;
  • il numero di figli a carico di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione.

Per accedere al bonus affitto, poi, hanno un peso anche le condizioni specifiche del genitore che presenta la richiesta. Diversi fattori garantiranno una priorità nelle graduatorie di accesso ai contributi:

  • numero di figli/figlie a carico di età inferiore a 21 anni;
  • casi di disabilità;
  • condizione di disoccupazione involontaria;
  • residenza in un Comune ad alta tensione abitativa.

Per presentare la domanda servirà avere a disposizione SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso alla piattaforma dedicata e fornire un indirizzo di posta elettronica certificata insieme all’IBAN del conto corrente su cui ricevere il bonifico.

Per passare dalla teoria alla pratica, però, bisogna ancora attendere la pubblicazione del decreto e il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’invio delle richieste.

Bonus affitto per genitori separati
Il testo del decreto firmato da Giorgetti e Salvini