Si torna a parlare ancora una volta della flat tax sulla tredicesima: dal 2023 è una promessa ricorrente, ma mai diventata concreta. La prossima Manovra sarà la volta buona?
Insieme alla dieta e alla palestra, tra i buoni propositi del rientro dalla pausa estiva da qualche anno c’è anche la detassazione della tredicesima.
Con l’arrivo di settembre, la flat tax sulla mensilità aggiuntiva torna al centro dell’attenzione: il tema emerge da più fronti del Governo e la prossima Manovra dell’Esecutivo più longevo della storia repubblicana è anche l’ultima buona occasione per mantenere una vecchia promessa.
Detassazione tredicesima: ogni anno tra i buoni propositi di settembre
Questa idea, riciclata ad ogni autunno, arriva dal cantiere dei lavori sulla riforma fiscale e nasce dall’esigenza di alleggerire il peso del Fisco, che rispetto agli stipendi è più alto perché non si applicano bonus e detrazioni.
Nel lontano maggio 2023 il viceministro all’Economia e alle finanze Maurizio Leo, quando la legge delega non era stata ancora approvata in via definitiva dal Parlamento, parlava di “assoggettare la tredicesima mensilità, laddove ci sono risorse, a una tassazione più bassa: mettere più soldi in tasca agli italiani quando nell’ultimo mese dell’anno dovranno sostenere spese per le festività natalizie, per i regali ai figli e via dicendo”.
L’ipotesi è entrata a far parte del progetto di riforma, ma è una dei punti rimasti inattuati al termine dei lavori: il tempo per intervenire sul sistema fiscale è scaduto il 29 agosto scorso, resta ora solo la possibilità di adottare decreti di correzione o integrazione.
L’articolo 5 della legge n. 111 del 2023 ha posto le basi per l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali sulla tredicesima al posto delle canoniche aliquote IRPEF: è questa l’origine della flat tax del 10 o del 15 per cento di cui si torna a parlare in queste settimane.
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D’altronde, sebbene la novità non abbia mai visto la luce, è rimasta sempre al centro dell’attenzione: prima percorrendo la strada di una soluzione temporanea, poi tenendo viva l’ipotesi nel dibattito che ha anticipato le ultime Manovre.
Vista l’impossibilità di tradurre dalla teoria alla pratica la detassazione, per il 2024 è stato previsto il bonus Natale con il DL n. 113 del 2024.
La tassazione sulla mensilità aggiuntiva è rimasta la stessa, ma solo alcune e ben selezionate famiglie (lavoratori e lavoratrici con figli o figlie a carico e un reddito fino a 28.000 euro) hanno potuto ricevere un contributo di 100 euro.
La natura dell’intervento è totalmente diversa dalle intenzioni iniziali, ma c’è una chiara linea di continuità con le intenzioni dichiarate che è stata confermata anche dal comunicato stampa del 30 aprile 2024 che annunciava la novità del bonus Natale “nelle more dell’introduzione di un regime fiscale sostitutivo per la tredicesima mensilità”.
Detassazione tredicesima con flat tax selettiva del 10 o del 15 per cento: le novità allo studio
I fatti, però, si fermano qui e lasciano spazio al rinnovo delle promesse: un anno fa il tema è tornato al centro del dibattito che ha anticipato l’approvazione della Manovra 2026, ma senza alcun esito.
La ragione dello stallo è concreta: toccare le tredicesime ha un costo alto perché il loro valore fiscale stimato si aggira intorno ai 14,5 miliardi di euro.
Ma quest’anno non c’è più tempo per rimandare i buoni propositi: il Governo si appresta a scrivere l’ultima Manovra della Legislatura, centrale anche per lo svolgimento della campagna elettorale.
E in realtà già da qualche mese il vicepremier Antonio Tajani, grande sostenitore di una detassazione della mensilità natalizia, ha acceso i riflettori sul tema, ipotizzando anche un intervento selettivo per i giovani o per i redditi più bassi.
Tra i desideri di settembre si fa strada una flat tax del 10 o del 15 per cento e, intervistato dal quotidiano Italia Oggi, il presidente della commissione finanze della Camera Marco Osnato parla della necessità di tutelare almeno i redditi fino a 30.000 euro. Nuove anticipazioni potranno arrivare nella serata di oggi, 4 settembre, dalla premier Meloni nel suo discorso conclusivo in occasione delle celebrazioni per il Governo più longevo, che si terrà a Bari.
Le certezze sono ancora poche, ma le intenzioni ci sono, così come le difficoltà di metterle in pratica. Questa volta, però, tra i vertici dell’Esecutivo sembra esserci anche la consapevolezza che qualcosa bisognerà pur fare.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Verso una detassazione della tredicesima: cronologia di una promessa