Bonus affitto decreto Ristori, dall’agevolazione sono escluse le A.S.D.

Tommaso Gavi - Fisco

Bonus affitto decreto Ristori, le associazioni sportive dilettantistiche sono escluse dall'agevolazione anche se rientrano negli specifici codici ATECO. Lo spiega l'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello numero 562 del 26 agosto 2021. Gli enti non commerciali rientrano nell'agevolazione del decreto Rilancio.

Bonus affitto decreto Ristori, dall'agevolazione sono escluse le A.S.D.

Bonus affitto decreto Ristori, anche se rientra in uno dei codici ATECO previsti dalla norma, l’associazione sportiva dilettantistica che svolge l’attività in un immobile locato non può beneficiare dell’agevolazione.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 562 del 26 agosto 2021.

Il credito d’imposta previsto per l’ultimo trimestre del 2020 non è rivolto agli enti non commerciali.

Per tali soggetti è stata infatti prevista l’agevolazione del comma 4 dell’articolo 28 del decreto Rilancio, riferita ai canoni di locazione dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno.

Bonus affitto decreto Ristori, dall’agevolazione sono escluse le A.S.D.

L’associazione sportiva dilettantistica che svolge attività istituzionale presso un immobile locato è esclusa dal bonus affitto introdotto dal decreto Ristori, anche se rientra tra i codici ATECO previsti nella norma.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 562 del 26 agosto 2021.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 562 del 26 agosto 2021
Articolo 8 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 (c.d. decreto "Ristori"). Impossibile la fruizione del credito di imposta per i canoni di locazione dell’ultimo trimestre 2020 da parte di una ASD con codice attività compreso nell’allegato 1 del decreto Ristori.

I chiarimenti nascono dal quesito posto dall’istante sulla possibilità di beneficiare del credito di imposta previsto dall’articolo 28 per i mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2020.

L’Agenzia delle Entrate richiama la norma in questione, il decreto Ristori ovvero il DL numero 137 del 2020, che ha previsto l’estensione del credito d’imposta locazioni, introdotto dall’articolo 28 per i canoni relativi a immobili a uso non abitativo e di affitto d’azienda per l’ultimo trimestre dello scorso anno.

L’agevolazione spetta indipendentemente dal volume di ricavi del precedente periodo d’imposta, alle imprese operanti nei settori degli specifici codici ATECO indicati nell’allegato 1.

Nello specifico, l’articolo 8 comma 1 stabilisce che:

“Per le imprese operanti nei settori di cui ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 al presente decreto, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda di cui all’articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta altresì con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.”

La norma dispone l’agevolazione prevista dall’articolo 28 del decreto Rilancio anche per i canoni di locazione e di affitto di azienda relativi ai mesi dell’ultimo trimestre 2020.

La misura di sostegno è indirizzata alle imprese particolarmente colpite dalle misure di contenimento dei contagi del coronavirus.

Bonus affitto, le agevolazioni per gli enti non commerciali

Dal momento che la norma è destinata alle imprese, non vengono inclusi nel beneficio gli enti non commerciali.

Tali soggetti, invece, possono usufruire della misura prevista dall’articolo 28 comma 4 del decreto Rilancio, che contiene un bonus locazioni per le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno.

Nello specifico, infatti, il comma 2 dell’articolo 8 del decreto Ristori dispone che:

“si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al medesimo articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”.

L’uso dell’espressione “in quanto compatibili” non ha lo scopo di ampliare la platea dei soggetti beneficiari del credito di imposta per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, già individuati puntualmente al comma 1.

Richiama, piuttosto, il requisito del calo del fatturato del 50 per cento di ogni mese dell’ultimo trimestre del 2020, rispetto allo stesso mese del periodo di imposta precedente.

In conclusione, quindi, l’Agenzia delle Entrate esclude che l’Istante possa beneficiare del credito di imposta di cui all’articolo 8 del decreto Ristori.

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