Bonus affitto 2022, ritorna il credito d’imposta per le imprese del turismo con riduzione del fatturato

Alessio Mauro - Imposte

Bonus affitto 2022, ritorna il credito d'imposta del 60 per cento dei canoni di locazione per le imprese del turismo: requisito per l'accesso una riduzione del 50 per cento del fatturato. A prevederlo per i mesi di gennaio, febbraio e marzo è il Decreto Sostegni ter che ripropone quanto previsto dal Decreto Cura Italia, approvato nei primi mesi della pandemia.

Bonus affitto 2022, ritorna il credito d'imposta per le imprese del turismo con riduzione del fatturato

Bonus affitto 2022: per le imprese del turismo ritorna il credito d’imposta pari al 60 per cento dei canoni di locazione, il Decreto Sostegni ter lo introduce per i mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Requisito per l’accesso è una riduzione del fatturato pari al 50 per cento rispetto al 2019 relativamente ai mesi per cui si richiede l’agevolazione.

La novità rientra tra le misure destinate al settore presenti nella bozza del provvedimento emergenziale approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 gennaio 2022.

Il Ministro del Turismo facendosi portavoce delle esigenze degli operatori aveva richiesto la conferma della misura per tutto il primo semestre dell’anno: l’obiettivo, quindi, è stato raggiunto solo per metà.

E infatti subito dopo l’approvazione del nuovo Decreto Massimo Garavaglia ha affermato:

“Insomma, si poteva avere di più. Ma il meglio, talvolta, è nemico del bene. Ulteriori interventi verranno avviati con le risorse a disposizione del ministero. Insomma, un bicchiere pieno a metà.

Bonus affitto 2022, ritorna il credito d’imposta per le imprese del turismo con riduzione del fatturato

Il Decreto Sostegni ter conferma il bonus affitto anche per i primi tre mesi del 2022 riferendosi direttamente al testo dell’articolo 28 del del Decreto Rilancio che, dopo il primo esperimento inserito nel Decreto Cura Italia, regola l’agevolazione accessibile a più riprese dal 2020.

Nel testo del nuovo provvedimento emergenziale, disponibile solo in versione di bozza, si legge che il credito d’imposta spetta alle imprese del settore turistico, in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2022 a marzo 2022 a patto che, rispetto allo stesso mese del 2019, abbiano registrato una riduzione del fatturato o dei corrispettivi pari ad almeno il 50 per cento.

Requisiti, condizioni e modalità di accesso sono da rintracciare, per quanto compatibili, nel DL n. 34 del 2020 così come più volte modificato nel corso di questi anni di pandemia e tenendo conto delle specificità previste per il settore del turismo.

L’agevolazione, si legge nella bozza, rientra nel quadro degli Aiuti di Stato e i beneficiari sono tenuti a inviare all’Agenzia delle Entrate un’autodichiarazione sul rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite.

Il via libera alla fruizione dovrà arrivare dalla Commissione Europea. E come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul portale istituzionale del Ministero del Turismo il 21 gennaio 2022 alla misura sono dedicati oltre 128 milioni di euro.

Bonus affitto 2022, ritorna il credito d’imposta per le imprese del turismo con riduzione del fatturato

Incrociando le novità del Decreto Sostegni ter con le regole previste dall’articolo 28 del Decreto Rilancio, è possibile tracciare i contorni del bonus affitto 2022 per le imprese del turismo.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento delle attività svolte.

In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività legate al turismo spetta nella misura del 30 per cento dei relativi canoni. Per le strutture turistico ricettive è pari al 50 per cento.

Stando a quanto si legge nella bozza, dovrebbe continuare ad applicarsi la regola prevista dal comma 3 dell’articolo 28 del DL n. 34 del 2020:

“Il credito di imposta [...] spetta alle strutture alberghiere, termali, alle agenzie di viaggio e turismo e ai tour operator indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente”.

Per gli altri settori, infatti, le regole di accesso al bonus affitto in misura piena hanno previsto il rispetto di una soglia di ricavi e compensi pari a 5 milioni di euro e successivamente l’ingresso nella platea di beneficiari anche agli operatori più grandi ma garantendo un’agevolazione in misura ridotta, pari al 20 o al 10 per cento.

Per i mesi a venire, tutti i dettagli sulla fruizione del bonus affitto 2022 da parte delle imprese del turismo dovranno, in ogni caso, trovare conferma nel testo ufficiale del Decreto Sostegni ter.

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