Bonus 200 euro DL Aiuti bis, a chi spetta? Anche dottorandi, assegnisti e neo pensionati tra i beneficiari

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus 200 euro DL Aiuti bis, a chi spetta? Anche dottorandi, assegnisti e neo pensionati riceveranno l'indennità una tantum contro il caro prezzi. Come anticipato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, entrano nella platea dei beneficiari nuove categorie fino a questo momento escluse: la conferma nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2022.

Bonus 200 euro DL Aiuti bis, a chi spetta? Anche dottorandi, assegnisti e neo pensionati tra i beneficiari

Bonus 200 euro, a chi spetta con le novità del DL Aiuti bis? Nella lista dei ripescati entrano ufficialmente anche i dottorandi, gli assegnisti di ricerca e i neo pensionati, insieme ai collaboratori sportivi e ai lavoratori che non hanno beneficiato dell’esonero contributivo nel primo semestre ma che hanno tutti gli altri requisiti per ricevere l’indennità.

La notizia anticipata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che aveva annunciato valutazioni tecniche sulla possibilità di includere queste nuove categorie tra i beneficiari viene confermata con la pubblicazione del testo ufficiale del provvedimento, il DL n. 115 del 9 agosto 2022.

Bonus 200 euro DL Aiuti bis, a chi spetta? Si valuta estensione a dottorandi, assegnisti e neo pensionati

Con la conferenza stampa del 4 agosto 2022, il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha presentato le misure inserite nel Decreto Aiuti bis appena approvato.

Tra le novità c’è anche una estensione del bonus 200 euro ai lavoratori attualmente non coperti”.

Si punta a colmare le lacune che ha lasciato il DL n. 50/2022, ma non arriverà una nuova tornata di pagamenti per chi lo ha già ricevuto, troppo costosa se si pensa che per la precedente sono stati necessari 6,8 miliardi di euro.

Solo gli esclusi, quindi, riceveranno l’indennità una tantum contro il caro prezzi: la conferma di quante e quali saranno le categorie interessate arriva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge numero 115 del 2022.

Già nella bozza del DL Aiuti bis si parlava di un ampliamento del bonus 200 euro ai collaboratori sportivi e ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti che, pur avendo tutti i requisiti richiesti, non hanno potuto beneficiare dell’esonero contributivo rimanendo esclusi dalla prima tornata.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nella notizia pubblicata sul portale istituzionale il 4 agosto 2022, aveva poi anticipato la possibilità che il raggio di azione dell’indennità una tantum potesse estendersi anche in altre direzioni: ai dottorandi, agli assegnisti di ricerca, ai lavoratori in pensione a decorrere dal primo luglio di quest’anno.

Con il testo ufficiale del nuovo provvedimento emergenziale arriva la conferma: c’è spazio anche per queste tre nuove categorie.

Bonus 200 euro DL Aiuti bis, a chi spetta? Le categorie di esclusi

La platea di beneficiari e beneficiarie del bonus 200 euro, con le novità introdotte Decreto Aiuti bis, quindi include anche:

  • lavoratori e lavoratrici che, pure avendo percepito redditi inferiori a 35.000 euro, nel primo semestre del 2022 non hanno beneficiato dell’esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio 2022 perché interessati da eventi coperti solo figurativamente dall’INPS, come possono essere maternità o cassa integrazione;
  • collaboratori e collaboratrici sportive;
  • dottorandi e dottorande;
  • assegniste e assegnisti di ricerca;
  • neo pensionati, ovvero coloro che hanno cominciato a beneficiare dei trattamenti entro il 1° luglio 2022.

L’articolo 32 del DL n. 50/2022, infatti, limitava la platea di destinatari e destinatarie dell’indennità contro il caro prezzi ai pensionati “titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonchè di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022.

Novità sono in arrivo, inoltre, anche per le partite IVA, una categoria a metà tra i beneficiari e gli esclusi: il Decreto Aiuti, infatti, ha previsto 500 milioni di euro per garantire anche a professionisti e autonomi una indennità contro il caro prezzi ma ha rimandato la definizione di importi, requisiti e modalità di accesso a un decreto attuativo che non è mai arrivato lasciando la misura approvata solo sulla carta.

Con il DL Aiuti bis arrivano nuovi fondi, 100 milioni di euro che portano la dotazione complessiva a 600 milioni di euro e che dovrebbero sbloccare l’operatività della misura garantendo l’importo di 200 euro anche alle partite IVA.

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