Bonus 150 euro, pagamento senza autodichiarazione per i dipendenti pubblici: novità in arrivo

Rosy D’Elia - Pubblica Amministrazione

Bonus 150 euro, il pagamento diventa automatico per i dipendenti pubblici che, in base alle novità in arrivo con la conversione in legge del DL Aiuti ter, non dovranno presentare alcuna autodichiarazione per riceverlo. La platea di beneficiari e beneficiarie viene individuata sulla base di un scambio di dati tra Ministero dell'Economia e delle Finanze e INPS.

Bonus 150 euro, pagamento senza autodichiarazione per i dipendenti pubblici: novità in arrivo

Il pagamento del bonus 150 euro diventa davvero automatico per i dipendenti pubblici che, diversamente da quanto accade dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore privato, non dovranno presentare alcuna autodichiarazione per riceverlo.

La novità è contenuta nel testo di conversione in legge del Decreto Aiuti ter: sulle modifiche che arricchiscono o modificano l’impianto originario si attende l’approvazione di Camera e Senato che dovrà arrivare entro il 22 novembre.

Ma difficilmente si farà marcia indietro su questa semplificazione, grande assente nella versione originaria del DL Aiuti ter visto che già per il bonus 200 euro era stata inserita in seconda battuta nel primo Decreto Aiuti.

Bonus 150 euro senza autodichiarazione, novità in arrivo sul pagamento per i dipendenti pubblici

Come già accaduto in passato, quindi, si interviene per integrare l’articolo 18 del DL n. 144 del 2022 e attivare un meccanismo di pagamento automatico del bonus 150 euro per i dipendenti pubblici.

A differenza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore privato, coloro che ricevono retribuzioni gestite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze non dovranno presentare alcuna autodichiarazione sul possesso dei requisiti per ottenere le somme in busta paga.

Questa fetta di beneficiari e beneficiarie della misura, quindi, non è tenuta a consegnare al datore di lavoro il documento utile ad escludere che l’indennità una tantum contro il caro prezzi si riceva in altre forme, in particolare:

  • quella prevista per le persone titolari di trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • quella destinata ai nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Allo stesso modo di tutti gli altri titolari di un rapporto di lavoro dipendente, anche per coloro che operano nel settore pubblico si applicano requisiti e regole previstie dall’articolo 18 del Decreto Aiuti ter:

  • tutti coloro che hanno almeno un rapporto di lavoro attivo a novembre 2022 con una retribuzione imponibile fino a 1.538 euro e non sono titolari di reddito di cittadinanza o di pensione hanno diritto al bonus 150 euro;
  • l’importo viene erogato insieme alla retribuzione di novembre 2022, si riceve quindi nello stesso mese o in quello successivo;
  • i cittadini e le cittadine in ogni caso hanno diritto a un solo contributo di 150 euro.

Bonus 150 euro senza autodichiarazione, pagamento più semplice per i dipendenti pubblici

Con la conversione in legge del DL n. 144/2022, non si modificano le regole alla base della misura, ma si semplificano le procedure di pagamento del bonus 150 euro per le lavoratici e i lavoratori del settore pubblico.

L’integrazione introdotta nel testo dell’articolo 18 riguarda esclusivamente

“i dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui all’articolo 11, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111”

Questi ultimi vengono sollevati dall’obbligo di presentare l’autodichiarazione richiesta a chi opera nel settore privato.

Per individuare la platea di lavoratrici e lavoratori che riceveranno automaticamente il pagamento del bonus 150 euro basterà uno scambio di dati tra INPS e Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La novità, in attesa di conferme con l’approvazione del testo di conversione in legge, risulta più che prevedibile e apre la porta a una riflessione sulla scrittura delle norme: per il bonus 200 euro il Decreto Semplificazioni aveva modificato in questo senso il precedente Decreto Aiuti, aggiustando il tiro sulle procedure da attivare per i dipendenti pubblici.

A distanza di qualche mese, il Decreto Aiuti ter ha introdotto una nuova tornata di bonus riproponendo la stessa struttura, anche normativa.

Già dalla prima lettura dell’articolo 18 del DL n. 144/2022, però, è saltata all’occhio questa lacuna che ha richiesto un nuovo intervento sul testo sebbene gli elementi per una scrittura completa fossero già tutti pronti al momento della prima stesura.

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