Avvisi modello 770, segnalare i dati corretti con Civis? Non è possibile

Salvatore Cuomo - Modello 770

Avvisi modello 770 in arrivo per incongruenze sui versamenti: gli interessati non possono segnalare i dati corretti con Civis, e la mancata semplificazione costa cara. La riflessione partendo da un caso pratico.

Avvisi modello 770, segnalare i dati corretti con Civis? Non è possibile

Avvisi modello 770 in arrivo a causa di incongruenze sui versamenti: affidarsi a Civis per segnalare i dati corretti sarebbe la via più semplice, ma non è possibile. E la mancata semplificazione ha un costo alto.

Negli ultimi mesi con il riavvio delle notifiche di cartelle ed avvisi bonari tornano a crescere le necessità degli utenti di confrontarsi con gli uffici per chiarimenti ed eventuali possibili contestazioni degli addebiti. Da qui la storia di un incomprensibile “calvario”.

In particolare con l’invio degli avvisi di irregolarità riguardanti il modello 770 relativo all’anno 2017 diversi contribuenti si sono visti notificare addebiti riguardanti versamenti in realtà effettuati, ma non riscontrati dai controlli automatici svolti dagli uffici finanziari.

Le possibili motivazioni sono due:

  • nel modello risulta una data di versamento diversa da quella effettiva;
  • è stato effettuato un ravvedimento non segnalato nel modello stesso.

Da qui la necessità di segnalare l’incongruenza affinché venga acquisito il dato corretto del versamento effettuato incrociando il dato risultante nell’elenco dei versamenti, consultabile dal contribuente nel proprio cassetto fiscale, e imputandolo alla ritenuta erroneamente non versata indicata nel modello presentato.

Avvisi modello 770: impossibile utilizzare Civis per segnalare i dati corretti

Da diversi anni ormai l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti e dei consulenti intermediari fiscali abilitati strumenti informatici per fissare appuntamenti, per prenotare i ticket di attesa per il giorno stesso o anche strumenti di comunicazione remota quale è appunto Civis.

In particolare il canale ha l’obiettivo di alleggerire i carichi di lavoro dei front desk degli uffici locali dell’Agenzia e in diverse altre situazioni si è rilevato utilissimo, come ad esempio per correggere gli errori di compilazione dei modelli F24.

Va ricordato che, nonostante gli effetti positivi della campagna vaccinale e dell’introduzione del Green Pass sui carichi di lavoro delle strutture ospedaliere, il nostro paese è ancora in dichiarato stato emergenziale da Covid 19 ed è alle prese con una pandemia mondiale, che proprio in questi ultimi mesi sta vivendo una fase di recrudescenza con i contagi di nuovo in aumento, sintomo di una quarta ondata alle porte e di una malattia non ancora debellata.

Tenuto conto anche di questo non secondario aspetto sanitario, la scelta ottimale per intervenire in caso di avvisi che riguardano il modello 770 potrebbe essere proprio quella di utilizzare Civis.

Purtroppo, da quanto mi risulta avendo avuto notizia delle diverse segnalazioni di colleghi alle prese con casi analoghi e da quanto ho avuto modo di riscontrare personalmente seguendo la pratica di una azienda cliente, non è possibile risolvere la questione usufruendo di questo strumento.

Avvisi modello 770, impossibile utilizzare Civis per segnalare correzioni: quanto costa la mancata semplificazione?

Più nello specifico, per il caso seguito in prima persona, indicando le date di versamento desunte dal cassetto fiscale del contribuente in seguito alla segnalazione dell’incongruenza sul dato del modello 770, il cliente comunica di ricevere un esito riassumibile in questa frase:

“Pratica respinta per carenza di documentazione, rivolgersi agli sportelli della Agenzia”.

Osservato che:

  • lo strumento Civis incomprensibilmente non consente di allegare alcun file, se non, ad esempio, quando è utilizzato per presentare documentazione richiesta a seguito di controlli formali 36/ter;
  • l’indicazione della data del versamento desunto dal cassetto fiscale e quindi già memorizzato nel database dell’Agenzia delle Entrate dovrebbe da solo superare l’impasse di cui al precedente punto;
  • alla data dell’11 novembre risultava impossibile fissare un appuntamento in uno dei 7 uffici periferici all’interno del comune di Roma.

Ho avuto modo di leggere la testimonianza “beffa” di un collega il quale, ottenuto il “miracoloso” appuntamento si è sentito chiedere dall’impiegato addetto al front office: “perché non ha utilizzato Civis?”

Basterebbe veramente poco.

Una implementazione dei protocolli utilizzati dal personale impiegato in Civis, od anche il solo comportamento proattivo del dipendente pubblico dietro al terminale avrebbe potuto risolvere con un paio di click una problematica che invece comporterà aumento di traffico cittadino, ore rubate alla attività produttiva, stampa di documentazione cartacea da presentare allo sportello, possibili contatti a rischio Covid, il tempo di lavoro del dipendente pubblico interessato che viene conseguentemente sottratto ad altre mansioni e quindi rallentamento di altre forse più importanti pratiche.

Moltiplicate il caso per tutte le situazioni analoghe e provate a calcolare gli effetti negativi su alcuni dei temi centrali dei recenti G20 di Roma e COP26 di Glasgow quali traffico, riduzione PIL, inquinamento, rischio sanitario, senza dimenticare i conseguenti effetti negativi sui conti pubblici.

Non è necessario attendere le Riforme, i fondi del PNRR o quant’altro, basterebbe un’azione parallela di piccoli passi di ordine pratico per semplificare la vita quotidiana di contribuenti ed imprese e riavvicinare il cittadino alle Istituzioni.

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