Invio separato modello 770/2020 e certificazioni uniche

Giuseppe Guarasci - Modello 770

Cu dipendenti ed autonomi e modello 770/2020: istruzioni per l'invio telematico separato.

Invio separato modello 770/2020 e certificazioni uniche

Il prossimo 31 ottobre è la scadenza per la presentazione del modello 770/2020 e per le certificazioni uniche dei soggetti non interessati dalla compilazione del modello 730 precompilato (i lavoratori autonomi fondamentalmente).

Com’è noto, quest’anno la scadenza per la predisposizione e l’invio telematico della certificazione unica 2020 dei lavoratori dipendenti ha subito una doppia proroga, ed è attualmente prevista per il prossimo 30 aprile.

Entro la stessa data, in linea di principio, sarebbe fissata la scadenza per l’invio delle certificazioni uniche degli autonomi. Tuttavia, ormai per il quinto anno consecutivo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non saranno applicate sanzioni per l’invio telematico delle certificazioni uniche degli autonomi che dovesse avvenire entro il termine di scadenza del modello 770, quest’anno previsto per lunedì 2 novembre (il 31 ottobre, scadenza naturale, cade di sabato).

A questo proposito sono giunte alla redazione di Informazionefiscale.it diverse mail di lettori interessati a sapere se l’invio separato delle certificazioni uniche - ovvero invio delle cu dipendenti entro il prossimo 30 aprile con invio posticipato delle Cu autonomi entro il 31 ottobre - possa produrre conseguenze rispetto agli obblighi relativi al modello 770.

Invio separato modello 770/2020 e certificazioni uniche dipendenti e autonomi

Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dalla lettura delle istruzioni ministeriali al modello 770/2020 (pagina 2):

È data facoltà ai sostituti d’imposta di suddividere il modello 770 inviando, oltre al frontespizio, i quadri ST, SV, SX relativi alle ritenute operate su:

  • Redditi di lavoro dipendente ed assimilati;
  • Redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • Dividendi, proventi e redditi di capitale, ricomprendendo le ritenute su pagamenti relativi a bonifici disposti per il recupero del patrimonio edilizio e per interventi di risparmio energetico (art. 25 del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010), già presenti nel quadro SY;
  • Locazioni brevi inserite all’interno della CU (articolo 4, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96);
  • Somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi (art. 21, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, come modificato dall’art. 15, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge 3 agosto 2009, n. 102) e somme liquidate a titolo di indennità di esproprio e di somme percepite a seguito di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi, nonché di somme comunque dovute per effetto di acquisizioni coattive conseguenti ad occupazioni d’urgenza.

Tale facoltà è riconosciuta sempreché abbiano trasmesso, nei diversi termini previsti dall’articolo 4 del D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322, entro il 31 marzo 2020 (ovvero il 31 ottobre 2020) sia Comunicazioni Certificazioni dati lavoro dipendente ed assimilati, sia Comunicazioni Certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e sia, qualora richiesto, Certificazione degli utili”.

Di conseguenza, ove l’intermediario che si occupa delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti dovesse inviare tutto entro la scadenza del prossimo 30 aprile, e l’altro intermediario invii le certificazioni uniche autonomi entro il prossimo 31 ottobre (termine di scadenza del modello 770), sarà possibile l’invio separato del modello 770/2020.

Certificazione unica lavoratori dipendenti e autonomi: invio separato senza problemi. Alcune considerazioni operative

A differenza di quanto avvenuto fino ad un paio di anni fa, le istruzioni ministeriali del modello 770 adesso specificano quanto l’Agenzia delle Entrate ribadisce ormai da tre anni: l’invio telematico delle certificazioni uniche degli autonomi può essere eseguito entro il termine di presentazione del modello 770 (31 ottobre quest’anno) senza subire sanzioni (così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 3 marzo 2017).

Scadenza certificazione unica dei lavoratori autonomi con il modello 770
Ormai da qualche anno la scadenza per l’invio telematico delle certificazioni uniche degli autonomi segue il modello 770, così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa dello scorso 3 marzo 2017

Attenzione: questo tipo di previsione è tuttavia da considerarsi una sorta di anomalia.

Ciò in quanto la normativa di riferimento parla di scadenza al 31 per le certificazioni uniche (7 marzo fino allo scorso anno), senza fare distinzioni di sorta tra lavoratori dipendenti e autonomi.

Detto questo, il senso della parte relativa alle istruzioni sopra riportate è semplicemente che il modello 770 può essere separato solo ove le certificazioni uniche riferibili al contribuente siano di due tipologie, altrimenti non avrebbe alcun senso la separazione del modello.

Modello 770/2020, un altra annotazione importante per intermediari e professionisti: è (di nuovo) obbligatorio indicare il codice fiscale dell’altro professionista in caso di invio separato

Un altro aspetto importante da sottolineare in materia di invio telematico separato del modello 770/2020 è quello relativo all’indicazione dell’“altro professionista”.

Da un paio di anni, infatti, è tornato l’obbligo di indicare il codice fiscale dell’intermediario che invia la restante parte del modello 770, oltre alla tipologia di ritenute oggetto di invio.

L’indicazione va apposta dentro la sezione “Redazione della dichiarazione” presente nel frontespizio del modello 770, compilando a seconda dei casi i due quadri:

  • quadri compilati e ritenute operate;
  • gestione separata.

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