Invio separato certificazioni uniche 2018 e modello 770

Giuseppe Guarasci - Modello 770

Certificazione unica 2018 lavoratori dipendenti e autonomi: possibile l'invio separato anche se le cu autonomi vengono trasmesse dopo il 7 marzo?

Invio separato certificazioni uniche 2018 e modello 770

Certificazioni uniche 2018 lavoratori dipendenti e autonomi: come funziona l’invio separato?

Com’è noto, mercoledì 7 marzo 2018 è il termine di scadenza per l’invio telematico delle certificazioni uniche relative ai lavoratori dipendenti. Entro la stessa data la normativa prevede la scadenza per l’invio delle certificazioni uniche degli autonomi. Tuttavia, ormai per il terzo anno consecutivo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non saranno applicate sanzioni per l’invio telematico delle certificazioni uniche degli autonomi che dovesse avvenire entro il termine di scadenza del modello 770, quest’anno previsto per il prossimo 31 ottobre.

A questo proposito sono giunte in redazione molte richieste di lettori interessati a sapere se l’invio separato delle certificazioni uniche - ovvero invio delle cu dipendenti entro il 7 marzo con invio posticipato delle cu autonomi entro il 31 ottobre - produca conseguenze rispetto agli obblighi relativi al modello 770.

Invio separato certificazioni uniche dipendenti e autonomi 2018 e riflessi sul modello 770

Per rispondere a questa domanda partiamo dalla lettura delle istruzioni ministeriali al modello 770/2018 (pagina 2):

È data facoltà ai sostituti d’imposta di suddividere il Mod. 770 inviando, oltre al frontespizio, i quadri ST, SV, SX relativi alle ritenute operate su:

  • Redditi di lavoro dipendente ed assimilati;
  • Redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • Dividendi, proventi e redditi di capitale, ricomprendendo le ritenute su pagamenti relativi a bonifici disposti per il recupero del patrimonio edilizio e per interventi di risparmio energetico (art. 25 del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010), già presenti nel quadro SY;
  • Locazioni brevi inserite all’interno della CU (articolo 4, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96);
  • Somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi (art. 21, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, come modificato dall’art. 15, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge 3 agosto 2009, n. 102) e somme liquidate a titolo di indennità di esproprio e di somme percepite a seguito di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi, nonché di somme comunque dovute per effetto di acquisizioni coattive conseguenti ad occupazioni d’urgenza.

Tale facoltà è riconosciuta sempreché abbiano trasmesso, nei diversi termini previsti dall’art. 4 del D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322, entro il 7 marzo 2018 (ovvero il 31 ottobre 2018) sia Comunicazioni Certificazioni dati lavoro dipendente ed assimilati, sia Comunicazioni Certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e sia, qualora richiesto, Certificazione degli utili”.

Di conseguenza, ove l’intermediario che si occupa delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti mandi tutto entro la scadenza di mercoledì marzo, e l’altro intermediario invii le certificazioni uniche autonomi entro il prossimo 31 ottobre (termine di scadenza del modello 770), sarà possibile l’invio separato del modello 770/2018.

Certificazione unica lavoratori dipendenti e autonomi: invio separato senza problemi. Alcune considerazioni

A differenza degli anni precedenti, questa volta le istruzioni ministeriali del modello 770 specificano quanto l’Agenzia delle Entrate ribadisce ormai da tre anni: l’invio telematico delle certificazioni uniche degli autonomi può essere eseguito entro il termine di presentazione del modello 770 (31 ottobre quest’anno) senza subire sanzioni.

Attenzione: questo tipo di previsione è da considerarsi anomala. Ciò in quanto la normativa di riferimento parla di scadenza al 7 marzo per le certificazioni uniche, senza fare distinzioni di sorta tra dipendenti e autonomi.

Detto questo il senso della parte relativa alle istruzioni sopra riportate è semplicemente che il modello 770 può essere separato solo ove le certificazioni uniche riferibili al contribuente siano di due tipologie, altrimenti non avrebbe alcun senso la separazione del modello.

Modello 770/2018: è obbligatorio indicare il codice fiscale dell’altro professionista in caso di invio separato

Un altro aspetto importante da sottolineare in materia di invio telematico separato del modello 770/2018 è quello relativo all’indicazione dell’“altro professionista”.

Quest’anno, infatti, torna l’obbligo di indicare il codice fiscale dell’intermediario che invia la restante parte del modello 770, oltre alla tipologia di ritenute oggetto di invio.