Attività internazionale: informativa FNC

Francesco Oliva - Commercialisti ed esperti contabili

Il 9 aprile 2018 è stato pubblicato il terzo numero dell'informativa periodica Attività Internazionale della Fondazione Nazionale Commercialisti.

Attività internazionale: informativa FNC

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il 9 aprile 2018 il terzo numero dell’informativa periodicaAttività Internazionale”.

Il documento di studi redatto dalla FNC e dal CNDCEC analizza le ultime attività e sviluppi in ambito europeo ed internazionale che coinvolgono direttamente la professione dei commercialisti: tra queste, la nuova direttiva sugli intermediari fiscali, approvata lo scorso 18 marzo, e le novità in merito alla tassazione dell’economia digitale, con le proposte in ambito comunitario sulla web tax europea.

Proprio in merito al tema dell’economia digitale, l’informativa della FNC riepiloga i diversi documenti pubblicati nell’ultimo mese: il report OCSE, i risultati della consultazione europea e le proposte legislative presentate dalla Commissione Europea lo scorso 21 marzo.

Ulteriore tematica affrontata dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti riguarda il settore delle PMI, con la mappa interattiva pubblicata dalla Commissione Europea sui finanziamenti alle imprese, suddivisa per settore ed area geografica.

Spazio, inoltre, a tematiche strettamente professionali, con l’avvio del sondaggio annuale IFAC rivolto a studi professionali di piccole e medie dimensioni finalizzato ad indagare la situazione degli studi professionali a livello internazionale, per scoprirne criticità e punti di forza.

Attività internazionale, informativa FNC: focus su direttiva intermediari e web tax

La pubblicazione dell’informativa periodica internazionale della FNC arriva a poco più di un mese dall’entrata in vigore di un’importante novità, sia per i professionisti che per i cittadini: si tratta del GDPR, il nuovo regolamento europeo sulla privacy che sarà pienamente operativo a partire dal 25 maggio 2018.

Ed è proprio con questo tema che si apre il terzo numero di “Attività Internazionale”, il documento con il quale la Fondazione dei Commercialisti e il Consiglio Nazionale riepilogano le principali attività in ambito comunitario e internazionale.

Uno studio che analizza, inoltre, le novità legislative in ambito europeo che riguarderanno direttamente la vita professionale dei commercialisti: particolare rilevanza nell’informativa internazionale è data alla direttiva UE sugli intermediari fiscali, approvata lo scorso 13 marzo durante la riunione ECOFIN del Consiglio Europeo.

L’accordo prevede che la direttiva sia tradotta nelle lingue ufficiali UE e successivamente adottata dal Consiglio senza bisogno di ulteriori passaggi istituzionali: l’obiettivo è quello di contrastare fenomeni di elusione ed evasione fiscale.

Gli Stati membri dovranno recepire la direttiva UE entro il 31 dicembre 2019 e a partire dal 1° luglio 2020 scatterà, per gli intermediari che definiscono e\o promuovono meccanismi di pianificazione fiscale soggetti ad obbligo di notifica, l’obbligo di fornire informazioni alle amministrazioni fiscali nazionali che, a loro volta, avvieranno lo scambio di informazioni con gli altri Stati.

Il terzo numero dell’informativa Attività Internazionele, di seguito allegata, è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

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Informativa periodica - Attività Internazionale
Clicca per scaricare il terzo numero dell’informativa periodica della Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicato il 9 aprile 2018

Tassazione economia digitale, le proposte sulla web tax europea e i prossimi eventi

Un focus particolare nell’informativa della FNC è riservato alle ultime proposte europee in merito alla tassazione dell’economia digitale, con le due diverse proposte legislative presentate dalla Commissione UE lo scorso 21 marzo sulla web tax.

La prima proposta legislativa suggerisce una modifica alle norme in materia di imposte sulle società, stabilendo che gli utili siano registrati e tassati nel paese in cui le imprese interagiscono significativamente con gli utenti tramite i canali digitali.

La seconda proposta invece mira a rispondere alle richieste degli Stati membri di introdurre una web tax europea temporanea sulle principali attività digitali; una legge che contribuirebbe anche ad evitare che alcuni Stati adottino misure unilaterali (come successo in Italia con la web tax introdotta dalla Legge di Bilancio 2018). L’imposta prevista dall’UE sarà riscossa nel Paese in cui si trovano gli utenti e si applicherà soltanto alle imprese con ricavi annui complessivi a livello mondiale maggiori di 750 milioni di euro e ricavi UE di 50 milioni di euro: escluse, quindi, imprese più piccole, start-up e scale-up.

A chiudere l’informativa periodica della FNC è un calendario dei prossimi eventi, tra cui: Il Forum Europeo Annuale dei Consulenti Fiscali della CFE - “Tassazione Equa dell’Economia Digitale” in programma a Bruxelles il 19 aprile e la Conferenza Fiscale ETAF “Come garantire una tassazione equa in un mondo digitalizzato?” sempre nella capitale belga, il 23 maggio. Riflettori puntati in Nuova Zelanda per il XX Congresso mondiale dei Commercialisti (WCOA) che si terrà a Sidney dal 5 all’8 novembre.