Coronavirus, dalla CNPADC sospensione dei contributi commercialisti fino al 30 aprile

Rosy D’Elia - Commercialisti ed esperti contabili

Contributi commercialisti, dalla CNPADC arriva la sospensione fino al 30 aprile: l'emergenza Coronavirus mette in pausa gli adempimenti e i versamenti ai fini previdenziali in scadenza a partire dal 23 febbraio. Garantiti i servizi agli iscritti. I dettagli nella comunicazione del 9 marzo 2020.

Coronavirus, dalla CNPADC sospensione dei contributi commercialisti fino al 30 aprile

Contributi commercialisti, dalla CNPADC arriva la sospensione a causa dell’emergenza coronavirus: come si legge nella notizia del 9 marzo 2020, la Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti mette in pausa le scadenze di adempimenti e versamenti ai fini previdenziali dal 23 febbraio al 30 aprile.

Sede chiusa al pubblico fino a data da destinarsi, garantiti i servizi agli iscritti ma con “tempi meno rapidi”: comunicazioni e informazioni in modalità telematica o telefonica. Le istruzioni utili per i professionisti interessati.

Coronavirus, dalla CNPADC sospensione dei contributi commercialisti fino al 30 aprile

In sovraimpressione sul sito della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti l’annuncio per gli utenti: “Emergenza Covid-19: misure e operatività della Cassa Dottori Commercialisti a sostegno degli iscritti”.

“In considerazione dell’emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese, vogliamo assicurare che la Cassa Dottori Commercialisti si attiverà in favore degli iscritti in oggettiva difficoltà, assumendo tutte le decisioni necessarie e i provvedimenti utili a garantire serenità per coloro che si trovino o dovessero trovarsi in stato di bisogno”.

Con queste parole esordisce il messaggio con la notizia della sospensione di adempimenti e versamenti di contributi previdenziali in scadenza dal 23 febbraio al 30 aprile 2020.

Una pausa per agevolare gli iscritti. Ovviamente chiunque voglia provvedere ugualmente è libero di poterlo fare, come sottolinea la comunicazione datata 9 marzo.

Lo stop fino a fine aprile riguarda, inoltre, anche i termini dei procedimenti e dei ricorsi amministrativi.

Nel frattempo anche la Cassa Ragionieri, altro ente di riferimento per la categoria, già il 26 febbraio aveva disposto la sospensione dei pagamenti contributivi e la concessione di una serie di misure a sostegno degli iscritti delle zone maggiormente colpite.

Con le ultime disposizioni normative, il Consiglio di Amministrazione dovrà valutare nuove decisioni da mettere in campo per sostenere i professionisti.

Coronavirus, dalla CNPADC sospensione dei contributi commercialisti: come contattare la cassa durante l’emergenza

Le scadenze sui contributi da versare alla CNPADC restano, quindi, congelate per i commercialisti, che possono comunque continuare ad affidarsi all’ente per informazioni e chiarimenti durante tutto il periodo dell’emergenza coronavirus.

Il messaggio, infatti, oltre a diffondere la notizia della sospensione dei contributi previdenziali fino al 30 aprile, fornisce le istruzioni per avere accesso ai servizi della CNPADC in questo periodo di stand by, ormai per l’Italia intera.

“In osservanza delle richieste da parte del Governo e delle Autorità sanitarie di mantenere comportamenti improntati alla massima responsabilità e cautela nei riguardi della popolazione nel suo complesso, è stato inoltre attivato un piano di emergenza che prevede il ricorso a forme di smart working in grado di garantire, seppure con tempi meno rapidi e per quanto tecnicamente possibile, l’operatività e i servizi essenziali a favore degli associati”.

La sede della Cassa resta chiusa al pubblico e fino a nuova comunicazione sarà possibile entrare in contatto con l’ente per ragioni di urgenza soltanto con le seguenti modalità:

  • canali dedicati agli iscritti:
    • servizio online Prenotazione Assistenza Telefonica, PAT, disponibile all’interno dell’area riservata del sito, nella sezione “Consulenza”;
    • pec: [email protected];
  • canali dedicati ai non iscritti:
    • [email protected] (limitatamente per coloro che non hanno le credenziali per accedere all’area riservata o che non sono in possesso di una PEC).

Tutti gli interessati saranno ricontattati telefonicamente tramite numero privato.

“Si prega quindi di rispondere alla chiamata”, raccomanda la CNPADC.

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