Disability Card INPS: a chi spetta e come funziona? Nuove istruzioni sull’utilizzo

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Disability Card: la circolare INPS n. 46 del 1° aprile 2022 fornisce nuove istruzioni su come funziona la Carta europea della disabilità e a chi spetta, illustrando anche come fare domanda, le caratteristiche del documento e le linee guida in caso di furto o smarrimento.

Disability Card INPS: a chi spetta e come funziona? Nuove istruzioni sull'utilizzo

Disability Card: l’INPS fornisce nuove istruzioni su come funziona e a chi spetta.

Nella circolare n. 46 del 1° aprile 2022 l’Istituto si sofferma sui soggetti destinatari della Carta europea, riconosciuta a tutti i soggetti in condizione di disabilità media, grave e di non autosufficienza.

L’Istituto, inoltre, fornisce nuove istruzioni su come funziona la Card, le sue caratteristiche.

La Carta contiene tutti i dati necessari al riconoscimento dello stato di disabilità dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e consente l’accesso a specifici servizi e prestazioni convenzionate.

Il documento è valido fino alla permanenza della condizione di disabilità, o massimo 10 anni, e in caso di furto o smarrimento sarà possibile, dopo aver presentato regolare denuncia alla polizia, procedere ad una nuova richiesta.

Disability Card INPS: a chi spetta e come funziona, nuove istruzioni sull’utilizzo

L’INPS, tramite la circolare n. 46 del 1° aprile 2022, ha specificato le categorie a cui spetta la Carta europea della disabilità, la procedura per la richiesta e le modalità di funzionamento.

La Carta è una delle misure su base volontaria adottate dagli Stati membri dell’Unione il cui obiettivo è la piena inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita sociale. Dal 22 febbraio 2022 è disponibile sull’apposita piattaforma la procedura per presentare la richiesta per la Disability Card.

Attualmente il documento è riconosciuto sull’intero territorio nazionale e nei Paesi che hanno già aderito al progetto: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Romania e Slovenia. La Commissione europea, entro il 2023, proporrà il riconoscimento della Carta in tutti gli Stati membri.

Si tratta di una tessera digitale, simile per forma e materiale alla Carta di identità elettronica (CIE), che consente il riconoscimento a livello europeo della condizione di disabilità dei cittadini degli Stati dell’UE. Per facilitare l’utilizzo per persone non vedenti e ipovedenti la scritta “Disability Card” è stampata anche in Braille.

Sul documento sono riportati diversi dati personali:

  • fotografia del titolare;
  • nome, cognome e data di nascita;
  • numero seriale e data di scadenza del documento;
  • QR code che contiene solamente le informazioni relative all’esistenza della condizione di disabilità;
  • apposita indicazione nel caso in cui il titolare abbia bisogno di un accompagnatore o di sostegno maggiore.

Mostrando la Carta non sarà necessario presentare altri documenti che attestino la condizione di disabilità.

Disability Card INPS: a chi spetta

La Carta è rilasciata a tutti i soggetti in condizione di disabilità media, grave e di non autosufficienza, nello specifico:

  • invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata superiore al 67%;
  • invalidi civili minorenni;
  • cittadini con indennità di accompagnamento;
  • cittadini con certificazione Legge 104;
  • ciechi civili;
  • sordi civili;
  • cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra;
  • invalidi e inabili ai sensi della legge 12 giugno 1984, n. 222;
  • invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%;
  • invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
  • inabili alle mansioni ai sensi della legge 11 aprile 1955, n. 379, del D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, e del D.P.R. 27 luglio 2011, n. 171, e inabili ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 agosto 1991, n. 274, e dell’articolo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Le prime istruzioni per fare domanda sono state fornite con il messaggio n. 853 del 22 febbraio 2022. La circolare del 1° aprile fornisce ulteriori dettagli in merito, specificando che i cittadini possono presentare la domanda tramite l’apposito servizio online, accedendo con credenziali SPID, CIE, CNS, e fornendo:

  • una fototessera;
  • l’indirizzo per il recapito della Carta;
  • i verbali cartacei antecedenti al 2010 che attestano lo stato di invalidità.

Nel caso di minori con disabilità possono presentare la domanda i genitori o i tutori responsabili, utilizzando la delega dell’identità digitale in uso oppure direttamente le credenziali digitali del minore.

I cittadini possono presentare la domanda anche tramite le associazioni rappresentative delle persone con disabilità abilitate dall’INPS all’uso del canale telematico: ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS. Anche in questo caso sarà necessario utilizzare le credenziali di identità digitale.

Dopo la verifica dei requisiti la Carta sarà inviata per posta all’indirizzo indicato in fase di domanda.

Disability Card INPS: a chi spetta e come funziona, i livelli di sicurezza

Nella circolare l’INPS chiarisce le istruzioni per l’utilizzo da parte dei titolari per usufruire dei servizi agevolati.

Il titolare non può cedere la Carta a terzi e può utilizzarla solamente per le agevolazioni previste presentandola direttamente al fornitore del servizio, il quale dopo aver scansionato il QR code inserirà il codice fiscale dell’interessato nel servizio online di verifica fornito da INPS.

L’utilizzo della Carta consente all’erogatore dei servizi diversi accessi con diversi livelli di sicurezza:

  • I livello, il fornitore dei servizi chiede la sola verifica della permanenza dello stato di disabilità;
  • II livello, previsto per specifici servizi e prestazioni convenzionate, che richiede l’inserimento dell’identità digitale da parte dell’erogatore.

L’accesso al secondo livello è possibile solamente in presenza del titolare della Carta, il quale dovrà confermare il proprio consenso mostrando al fornitore del servizio il codice OTP (one time password) che gli verrà inviato sullo smartphone al momento della richiesta.

Una volta confermato il codice, il fornitore avrà accesso a specifiche informazioni:

  • giudizio medico legale;
  • eventuale percentuale di invalidità civile;
  • eventuali benefici fiscali;
  • pensione percepita.

Restano vigenti le norme sul trattamento dei dati personali.

Le convenzioni al momento disponibili sono pubblicate sul sito del Ministero per le Disabilità.

Disability Card: dall’INPS i dettagli sulla validità e procedura in caso di furto o smarrimento

L’INPS fornisce ulteriori dettagli riguardo il corso di validità della Carta europea della disabilità e sulle linee guida da seguire in caso di furto, smarrimento o distruzione.

La Carta è valida per 10 anni dal momento del rilascio e fino alla permanenza della condizione di disabilità. Non sarà più valida a ogni effetto di legge in caso di revoca o decesso del titolare.

Nel caso in cui le condizioni di disabilità del titolare peggiorino e, in seguito ad un accertamento sanitario, rientri in una categoria che necessita di maggiore sostegno, INPS provvederà alla sostituzione della Carta in possesso con una aggiornata.

INPS può procedere a controlli di verifica dei requisiti anche dopo il rilascio del documento, e in caso di irregolarità attivare il procedimento di revoca.

In caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione il titolare può presentare una nuova richiesta all’INPS, tramite la stessa procedura online.

Nelle evenienze di furto o smarrimento sarà necessario inoltrare ai fini della domanda anche la denuncia effettuata presso la polizia.

Il rilascio di una nuova Carta renderà nulla la precedente.

INPS - Circolare n. 46 del 1° aprile 2022
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 novembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 23 dicembre 2021, recante “Definizione dei criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia” (c.d. Disability Card)

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