Pagamento pensioni settembre 2022, date accredito INPS e calendario ritiro in contanti

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Pagamento pensioni settembre 2022, accredito INPS il 1° settembre, con date e calendario specifico in caso di ritiro in contanti presso gli uffici postali. Un mese di attesa per gli aumenti derivanti dalla rivalutazione anticipata.

Pagamento pensioni settembre 2022, date accredito INPS e calendario ritiro in contanti

Pagamento delle pensioni di settembre 2022, è previsto per il primo giorno del mese l’accredito da parte dell’INPS.

Giovedì 1° settembre sarà accreditata la pensione a chi la riceve in banca così come per chi ha richiesto il pagamento tramite Poste Italiane. Come di consueto, è invece differenziato il calendario delle date previste per il ritiro in contanti presso gli uffici postali.

A settembre proseguiranno le operazioni di rimborso e conguaglio a debito IRPEF per chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi, e nel cedolino INPS sarà quindi evidenziato l’importo dell’aumento o della trattenuta applicata sulla pensione.

Si attende invece a partire da ottobre l’effetto della rivalutazione anticipata dei trattamenti previsto dal Decreto Aiuti bis, in favore dei titolari di pensioni di importo non superiore a 35.000 euro.

Pagamento pensioni settembre 2022, date accredito INPS e calendario ritiro in contanti

Sarà quindi effettuato il 1° settembre 2022 il pagamento delle pensioni del mese da parte dell’INPS.

La data del pagamento delle pensioni, mese per mese, è stata stabilita dall’Istituto alla fine del 2021 con la consueta circolare che riporta il calendario annuale.

MeseGiorno disponibilità valuta
- Poste Banche
settembre 1 1
ottobre 1 3
novembre 2 2
dicembre e tredicesima 1 1

I giorni evidenziati nella tabella sopra riportata sono gli stessi sia per chi riceve la pensione in banca che per coloro che percepiscono l’assegno tramite Poste Italiane, e riguardano anche i percettori di assegni o indennità come l’accompagnamento o l’invalidità.

Le pensionate e i pensionati titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution, quindi, riceveranno l’accredito INPS lunedì 1° settembre, lo stesso accadrà anche per chi accede alle somme tramite le banche.

Chi è titolare di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution sempre nella stessa data potrà prelevare le pensioni in contanti dagli ATM Postamat presenti su tutto il territorio.

Pagamento pensioni settembre 2022, il calendario per il ritiro in contanti presso gli uffici postali

Dovrà attendere qualche giorno in più per avere la pensione chi ritira le somme in contanti presso gli uffici postali.

Come previsto nel corso del periodo di emergenza Covid-19, in questo caso la data per il ritiro non è uguale per tutti ma è scandita in base ad un calendario predisposto in ordine alfabetico, dal 1° settembre e fino al giorno 7.

L’accesso ai 12.800 uffici postali per ritirare allo sportello gli importi in contanti continua è possibile quindi nelle seguenti date:

Lettera del cognomeData per il ritiro in contanti della pensione di settembre
Dalla A alla B giovedì 1 settembre 2022
Dalla C alla D venerdì 2 settembre 2022
Dalla E alla K sabato 3 settembre 2022
Dalla L alla O lunedì 5 settembre 2022
Dalla P alla R martedì 6 settembre 2022
Dalla S alla Z mercoledì 7 settembre 2022

Pagamento pensioni settembre 2022, un mese d’attesa per gli aumenti

Al netto degli effetti di rimborsi e conguagli IRPEF relativi alla dichiarazione dei redditi, che aumenteranno o ridurranno l’importo delle pensioni, non si segnalano particolari novità in merito ai pagamenti in arrivo dal 1° settembre 2022.

Bisognerà attendere il mese di ottobre per beneficiare delle misure previste dal Decreto Aiuti bis che, al fine di far fronte agli effetti di inflazione e caro energia, ha anticipato al terzo trimestre 2022 una quota di rivalutazione delle pensioni e il conguaglio della perequazione.

L’intervento è quindi doppio, e in totale i pensionati potranno contare su un aumento del 2,2 per cento degli assegni.

Sulla rivalutazione anticipata, pari al 2 per cento dell’incremento spettante, è però necessario evidenziare che ad averne diritto non saranno tutti i pensionati, ma esclusivamente i titolari di trattamenti di importo pari o inferiore a 2.692 euro.

Riassumendo quindi:

  • il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 sarà riconosciuto a tutti i pensionati a decorrere dal 1° novembre;
  • la rivalutazione anticipata del 2 per cento sarà invece riconosciuta dal 1° ottobre solo ai titolari di assegni fino a 2.692 euro.

Nel rispetto delle regole di cui sopra, l’aumento delle pensioni riconosciuto da ottobre e fino al mese di dicembre si applicherà anche alla tredicesima mensilità.

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