PNRR e misure per le imprese, l’intervista a Massimo Ungaro

Tommaso Gavi - Incentivi alle imprese

PNRR e misure per le imprese, nell'intervista del 26 luglio 2021 a FlashMobWeb di VideoBackLight il deputato Massimo Ungaro, membro della 6ª Commissione Finanze della Camera dei Deputati, spiega quali sono le priorità. Tra gli interventi necessari: abbassamento dell'aliquota media dell'IRPEF, abolizione dell'IRAP e incentivi per il reinvestimento degli utili.

PNRR e misure per le imprese, l'intervista a Massimo Ungaro

PNRR e misure per le imprese: abbassare l’IRPEF per i redditi da 28.000 a 55.000 euro, abolire l’IRAP e favorire il reinvestimento degli utili.

Queste le priorità indicate dall’onorevole Massimo Ungaro, membro della 6ª Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Nel corso dell’intervista a FlashMobWeb del 26 luglio 2021, Ungaro ha spiegato quali sono gli interventi necessari in favore delle imprese, nell’ottica di un miglioramento del quadro economico complessivo.

PNRR e misure per le imprese, l’intervista a Massimo Ungaro

Una prima parte dei fondi del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ovvero il recovery plan italiano, saranno a disposizione già a partire dalla fine di luglio.

La prima tranche di risorse per l’Italia consiste in 25 dei 191,5 miliardi di euro.

Dopo l’approvazione dell’ECOFIN, lo ha ribadito anche il Commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni.

Non è ancora facile individuare in che modo tali risorse saranno spese, come ha sottolineato l’onorevole Massimo Ungaro, membro della 6ª Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nel corso del botta e risposta del 26 luglio 2020.

In occasione di FlashMobWeb, il format economico finanziario ideato da Video Backlight, con la collaborazione delle testate giornalistiche Money.it e Informazione Fiscale, Ungaro sottolinea quanto segue:

“è molto difficile esprimersi su come verranno usati i primi soldi perché il PNRR è un sistema molto complesso che va dalle infrastrutture a misure per la competitività delle imprese.”

Tuttavia il deputato ha poi messo in fila le priorità sugli interventi da realizzare rapidamente in favore delle imprese:

  • taglio dell’IRPEF;
  • abolizione dell’IRAP;
  • reinvestimento degli utili.

Alcune delle misure sono contenute nel testo del documento conclusivo delle Commissioni Finanze di Camera e Senato sulla Riforma Fiscale 2021.

PNRR e misure per le imprese, l’intervista a Massimo Ungaro

Utilizzare le risorse del PNRR in modo efficace sarà una delle sfide più importanti per l’Italia, nell’ottica di superare la crisi economica causata dall’emergenza coronavirus e rilanciare l’intero sistema economico ed imprenditoriale.

Nel corso dell’intervista a FlashMobWeb di VideoBackLight, il deputato Massimo Ungaro ha spiegato quali sono gli interventi che metterebbe in campo prioritariamente, in favore delle imprese.

Il primo intervento, riguarda la modifica delle aliquote IRPEF per i ceti medi. A riguardo, Massimo Ungaro ha spiegato il primo intervento da realizzare:

“Posso dire quali sono le mie priorità, le cose che io farei se avessimo delle risorse ingenti dal punto di vista fiscale. Le tre cose che io farei subito sono, immediatamente, aggredire la curva delle aliquote IRPEF per abbassare le aliquote IRPEF sui redditi medi, il famoso scalino da 28.000 euro a 55.000 euro. Ricordo che l’aliquota marginale effettiva della nostra IRPEF è esattamente in Italia una U rovesciata, che è esattamente l’opposto di quello dovrebbe essere secondo la teoria finanziaria ed economica. Quindi bisogna assolutamente aggredire ed abbassare le aliquote centrali. Però quello come sappiamo è un intervento molto costoso.”

Da aggiungere a tale intervento di natura fiscale c’è l’abolizione di un’altra imposta, l’IRAP. Tale azione permetterebbe di alleggerire la tassazione sulle imprese.

In merito, il deputato Ungaro ha sottolineato quanto segue:

“L’altro intervento è fare in modo di abolire l’IRAP. L’IRAP è una tassa ammazza crescita, che appunto tassa la produzione e non l’utile, completamente anacronistica. Aveva un suo perché ma adesso non andiamo nei dettagli ma insomma anche quella andrebbe tolta per cercare di dare il fiato e aiutare a ridurre la pressione fiscale sulle imprese.”

Il terzo punto indicato dall’onorevole Massimo Ungaro riguarda, invece, la capacità di reinvestimento di risorse da parte delle imprese.

Su questo punto giocano un ruolo importare l’IRI, imposta sul reddito di impresa introdotta dalla legge di Bilancio 2018, e l’ACE, l’aiuto crescita economica, un incentivo alla patrimonializzazione delle imprese che permette di dedurre dal reddito delle società di capitali, di persone e delle ditte individuali in contabilità ordinaria, una somma che corrisponde al rendimento figurativo degli incrementi di capitale.

Sul tema Ungaro evidenzia quanto segue:

“Infine in Italia abbiamo un grande problema sulla facilità e il reinvestimento degli utili delle aziende. L’Italia ha un grande problema di bassa patrimonializzazione delle proprie imprese e quindi tutto quello che va ad incentivare la patrimonializzazione, l’ACE per esempio da una parte oppure l’IRI, in modo che appunto non ci sia differenza tra ditte individuali e soggetti IRES ma, a prescindere dalla dalla forma giuridica, chi reinveste gli utili sia agevolato. Ecco queste sono le tre cose sulle quali agirei per favorire gli investimenti, favorire l’economia e favorire anche la capacità di spesa dei lavoratori.”

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