Naspi 2021, come fare domanda di disoccupazione: requisiti, importo e durata

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Naspi 2021, guida alla domanda di disoccupazione: dai requisiti agli step per fare domanda all'INPS, ecco a chi spetta e quali sono importi e durata dell'indennità. Tra le novità, la Legge di Bilancio consente di fruire dell'assegno di ricollocazione per la ricerca di lavoro.

Naspi 2021, come fare domanda di disoccupazione: requisiti, importo e durata

Naspi 2021, come fare domanda di disoccupazione? Facciamo il punto sui requisiti necessari, sulle regole per il calcolo dell’importo spettante e della durata dell’assegno.

Presentare domanda di disoccupazione all’INPS è il primo fondamentale passo per il pagamento della Naspi, l’indennità riconosciuta a chi a perso il lavoro ed è in possesso di determinati requisiti.

Per poter fare domanda di disoccupazione nel 2021 è necessario rispettare specifici requisiti relativi ai contributi versati e all’attività lavorativa effettuata, sui quali ci soffermeremo di seguito.

L’importo della Naspi 2021 è pari al 75% della retribuzione media mensile percepita negli ultimi quattro anni, ma in sede di calcolo si applicano delle regole specifiche in considerazione dei limiti fissati dalla normativa.

Se sulle regole generali per richiedere la Naspi non si segnalano particolari novità, è da menzionare la modifica prevista dalla Legge di Bilancio 2021, che consente ai disoccupati di beneficiare dell’assegno di ricollocazione, ai fini del reinserimento del mondo del lavoro.

Scendiamo quindi nell’analisi di come funziona la Naspi 2021, requisiti e regole per fare domanda di disoccupazione all’INPS.

Naspi 2021, come fare domanda di disoccupazione: modulo INPS e istruzioni

Per presentare domanda di disoccupazione e richiedere la Naspi nel 2021 sarà necessario compilare ed inviare il modulo INPS in pdf messo di seguito a disposizione.

Non cambiano le modalità di invio della domanda di Naspi e il modulo, compilato in ogni sua parte, potrà essere inoltrato nelle seguenti modalità:

  • dal sito www.inps.it o dall’APP direttamente dal cittadino in possesso del PIN dispositivo, SPID, CIE o CNS;
  • tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
  • tramite Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.

Si allega di seguito il modulo di domanda in formato pdf per richiedere la disoccupazione:

Modulo INPS domanda di disoccupazione Naspi - SR156
Scarica e compila il modulo per richiedere la disoccupazione

Chi ha diritto alla Naspi 2021? Ecco i requisiti per presentare domanda di disoccupazione Inps

Chi può fare domanda di disoccupazione? È l’Inps a fornire tutte le istruzioni sui requisiti richiesti. La Naspi spetta ai lavoratori titolari di rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro involontariamente.

Nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, possono presentare domanda di disoccupazione anche:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Naspi, domanda di disoccupazione 2021 a seguito di dimissioni per giusta causa

Potranno beneficiare della Naspi nel 2021 e presentare domanda di disoccupazione INPS anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012.

Domanda di disoccupazione Naspi 2021: requisiti

Per poter presentare domanda di disoccupazione è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario ai sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive modificazioni;
  • il requisito contributivo ovvero il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • il requisito lavorativo, nel senso che il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Soggetti esclusi: chi non ha diritto alla Naspi 2021

Non possono presentare domanda di disoccupazione e quindi rimangono fuori dal beneficio della Naspi 2021 i seguenti soggetti esclusi:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Naspi 2021: come chiedere lo stato di disoccupazione

Uno dei requisiti fondamentali per accedere alla Naspi è ottenere lo stato di disoccupazione.

Sul punto è necessario ricordare che il decreto n. 4/2019 ha modificato le regole alla base dell’ottenimento dello stato di disoccupato e l’ANPAL, con la circolare n. 1/2019 ha illustrato tutte le novità per i lavoratori.

Lo stato di disoccupazione riguarda i soggetti che rilasciano la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e che soddisfano uno dei seguenti requisiti:

  • non svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
  • essere lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni a cui si ha diritto ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi.

Lo stato di disoccupazione non entra in contrasto con i rapporti di lavoro. Rispettando alcune regole è quindi possibile lavorare senza perdere lo stato di disoccupazione e, quindi, il diritto alla Naspi.

L’elemento determinante è il reddito percepito, che cambia in base alla tipologia di attività svolta, secondo quanto stabilito dalla legge:

  • per il lavoro dipendente la soglia è 8.145 euro all’anno: si considera, indipendentemente dalla durata prevista del rapporto di lavoro, la retribuzione annua imponibile ai fini IRPEF (quindi al netto dei contributi a carico del lavoratore) di riferimento;
  • per quello autonomo il limite, invece, si ferma a 4.800 annui.

Per richiedere lo stato di disoccupazione il disoccupato dovrà presentarsi di persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei seguenti documenti:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

Per mantenere lo stato di disoccupazione bisognerà presentarsi annualmente presso il Centro per l’impiego per l’aggiornamento.

Naspi 2021: importo, calcolo e durata dell’assegno di disoccupazione

Per calcolare l’importo della Naspi 2021 bisognerà dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine moltiplicato per il numero 4,33.

Nel caso in cui la retribuzione mensile risultante dall’operazione fosse pari o inferiore, all’importo di 1.221,44 euro mensili, l’importo della Naspi sarà determinato in misura pari al 75% della retribuzione stessa.

Se invece, l’importo della retribuzione mensile fosse superiore, al 75% sopra descritto verrà aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

A partire dallo scorso anno l’Inps ha messo a disposizione nuovi servizi per il calcolo della Naspi.

All’interno dell’app INPS Mobile è contenuta una nuova funzionalità, denominata “Esiti Domande NASpI” che consente all’utente, munito di SPID o PIN, di avere informazioni sullo stato della propria domanda tramite dispositivi smartphone o tablet.

All’interno dell’applicazione sarà visualizzato l’elenco delle domande di Naspi presentate dal cittadino. Una volta selezionata quella di interesse, ed in caso di accoglimento, sarà possibile consultare il prospetto di calcolo della prestazione Naspi e, quindi, i dati relativi ai pagamenti della prestazione disposti in proprio favore.

Il prospetto di calcolo di una domanda Naspi, consultabile a conclusione dell’istruttoria della domanda, evidenzia le seguenti informazioni:

  • la data di decorrenza e la durata della prestazione spettante;
  • gli importi mensili della indennità spettante;
  • i dati retributivi e contributivi che hanno determinato la durata e la misura della prestazione;
  • l’elenco delle prestazioni di disoccupazione già fruite nel quadriennio precedente la data cessazione dell’attività lavorativa;
  • i periodi contributivi già utilizzati per le prestazioni già fruite scomputati nel calcolo della durata della nuova domanda.

Si ricorda che la Naspi è pagata mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.

Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione. Analogamente non è computata la contribuzione che ha prodotto prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Importo massimo Naspi 2021

L’importo massimo della Naspi viene aggiornato annualmente dall’Inps. Ad oggi, tuttavia, non sono ancora state pubblicate le nuove soglie per il 2021, e pertanto per il momento si fa riferimento ai limiti previsti per lo scorso anno.

L’importo mensile massimo dell’assegno di disoccupazione è pari a 1.328,76 euro.

A decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione dell’indennità, l’importo della disoccupazione verrà ridotto progressivamente del 3% al mese.

Quando presentare domanda di disoccupazione? Scadenza e termini richiesta Naspi 2021

La domanda di Naspi 2021 deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre:

  • dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua. Nell’ipotesi in cui si verifichi un evento di malattia comune indennizzabile o di infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile dall’INAIL, insorto entro i sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, il termine rimane sospeso per la durata dell’evento;
  • dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato, quando questo sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale, quando questi siano insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

Domanda anticipo Naspi 2021

Anche nel 2021 i disoccupati possono presentare domanda di anticipo Naspi qualora intendano avviare un’attività di lavoro autonomo con apertura di partita IVA. In tal caso l’importo dell’indennità spettante verrà erogato in un’unica soluzione.

Bisognerà utilizzare il modulo di domanda predisposto dall’INPS, che dovrà essere inviato in modalità telematica tramite il servizio dedicato.

L’anticipo Naspi può essere richiesto anche per l’avvio di attività in forma societaria, a patto che il socio oltre a conferire capitale svolga anche attività di lavoro autonomo o d’impresa.

La novità è contenuta nella circolare n. 174 pubblicata il 23 novembre 2017.

Naspi 2021 compatibile con reddito di cittadinanza

Uno dei dubbi di molti lavoratori è se il godimento della Naspi sia compatibile o meno con il nuovo reddito di cittadinanza. La risposta è affermativa.

Nel rispetto dei requisiti generali previsti si potrà fare domanda di reddito di cittadinanza anche se si percepisce già l’indennità di disoccupazione.

Per ulteriori dettagli invitiamo a consultare la guida dedicata.

Naspi 2021, assegno di ricollocazione per i lavori in disoccupazione: le novità della Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2021 ripristina il diritto per i disoccupati percettori di Naspi di ricevere l’assegno di ricollocazione, che era stato reso inaccessibile fino al 31 dicembre 2021 dal Decreto Legge del 28 gennaio 2019, n. 4.

Potranno richiedere l’assegno di ricollocazione:

  • coloro che percepiscono Naspi o DIS-COLL da oltre 4 mesi;
  • coloro che sono stati collocati in cassa integrazione;
  • coloro che sono soggetti a sospensione del rapporto di lavoro con collocazione in cassa integrazione per cessazione di attività;
  • coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza;
  • coloro che sono stati ammessi alla cassa integrazione straordinaria, purché i loro profili e ambiti siano previsti dall’Accordo di ricollocazione sottoscritto dalla loro azienda e dalle organizzazioni sindacali.

Le modalità attuative saranno disposte dall’Anpal.

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