Naspi 2021: nuovi requisiti nel decreto Sostegni. Le istruzioni INPS

Cristina Cherubini - Leggi e prassi

Naspi, cambiano i requisiti per accedere alla disoccupazione nel 2021: viene meno il vincolo dei 30 giorni di lavoro effettuati nei 12 mesi precedenti. A fornire le prime istruzioni sulle novità introdotte dal decreto Sostegni è l'INPS, con il messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021.

Naspi 2021: nuovi requisiti nel decreto Sostegni. Le istruzioni INPS

Naspi, si allentano i requisiti per fare domanda di disoccupazione nel 2021.

Il decreto Sostegni elimina il vincolo dei 30 giorni di lavoro effettivi nei 12 mesi precedenti e l’INPS, con il messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021 fornisce le prime istruzioni operative.

Le novità relative alla Naspi sono contenute nell’articolo 16 del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021.

Per le indennità di disoccupazione concesse dal 23 marzo e fino al 31 dicembre 2021 non trova applicazione il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi antecedenti alla cessazione del rapporto di lavoro.

È questo quanto evidenziato dall’INPS. L’accesso alla Naspi fino alla fine del 2021 è ammesso quindi a patto di rispettare i seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario;
  • tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La Naspi, nuova assicurazione sociale per l’impiego, è entrata all’interno dell’ordinamento giuridico italiano in sostituzione della ex ASPI, ed insieme ad altre misure introdotte con il Jobs Act del Governo Renzi.

Essa si tratta fondamentalmente di una misura di sostegno introdotta a favore dei lavoratori disoccupati ed erogata dall’INPS.

L’accesso a tale indennità, seppur semplificato rispetto a quanto era precedentemente previsto per l’ASPI, è comunque legato al rispetto di alcuni requisiti.

Tali requisiti hanno causato notevoli disagi durante la crisi che il COVID-19 ha implementato nel mercato del lavoro, in quanto sono rimasti esclusi da tale contributo moltissimi lavoratori. Le novità del decreto Sostegni puntano dunque ad estendere la platea di beneficiari della Naspi, modificando i requisiti per poter fare domanda.

Naspi: nuovi requisiti nel decreto Sostegni per tutto il 2021

Il messaggio INPS n. 1275 del 25 marzo 2021 fornisce le indicazioni operative relative ai nuovi requisiti per la Naspi 2021.

A fronte di una stima compiuta circa il panorama dei disoccupati in Italia, è stato riscontrato un dato preoccupante: circa 139.000 lavoratori con almeno 13 settimane di contribuzione nell’ultimo quadriennio, privi delle 30 giornate di lavoro negli ultimi dodici mesi, sono rimasti esclusi dalla possibilità di accedere alla Naspi.

Il Decreto Sostegni punta dunque ad arginare tale problematica, rendendo meno stringenti i requisiti per poter fare domanda, seppur invia temporanea.

Secondo quanto previsto dall’art. 16 del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021:

per le NaSpI concesse a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021 il requisito di cui all’art. 3 del decreto legislativo 22/2015, comma 1 lettera c) non trova applicazione.

Il requisito menzionato dal decreto Sostegni è relativo per l’appunto alle 30 giornate di lavoro effettuate negli ultimi 12 mesi.

Sulla base di quanto sopra esposto, quindi, i nuovi requisiti per poter accedere alla Naspi per il 2021 sono i seguenti:

  • i lavoratori si devono trovare in stato di disoccupazione involontaria;
  • nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, devono poter far valere almeno tredici settimane di contribuzione.

La rimozione di tale requisito porterà, secondo le stime fatte dal Governo, ad un aumento considerevole dei beneficiari.

Di seguito la stima dell’onere derivante dalla disapplicazione del vincolo delle 30 giornate lavorative, allegata alla bozza del decreto Sostegni, e dell’incremento dei beneficiari:

Il beneficio è tuttavia limitato, e come evidenziato dall’INPS si applicherà per le domande di Naspi accolte dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2021.

Si tratta in ogni caso di un ottimo accorgimento per poter implementare la platea dei beneficiari e sostenere i lavoratori momentaneamente in stato di disoccupazione involontaria.

Messaggio INPS numero 1275 del 25 marzo 2021
Misure introdotte dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni). Indennità una tantum e onnicomprensive previste a favore di alcune categorie di lavoratori e semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI. Prime indicazioni

Requisiti Naspi: precedente disciplina

La nuova assicurazione sociale per l’impiego, è una misura erogata dall’INPS, in favore dei lavoratori che incorrono ad una situazione di disoccupazione involontaria, e viene finanziata attraverso un prelievo pari all’1,3 per cento da calcolare sull’imponibile di tutti i lavoratori attivi.

Il decreto che ha introdotto tale misura è il n. 22 del 2015, all’interno del quale si rintracciano anche i requisiti per potervi accedere.

Prima delle modifiche introdotte dal decreto Sostegni, i lavoratori che si trovavano in una situazione di disoccupazione involontaria potevano accedere alla NASpI solo se nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • anzianità contributiva pari ad almeno 13 settimane negli ultimi quattro anni;
  • numero minimo di giornate effettive di lavoro pari a 30 nei dodici mesi precedenti alla disoccupazione.

Come sopra analizzato, fino al 31 dicembre 2021 viene meno il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo effettuate nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Altro aspetto fondamentale e limitativo della sua erogazione, questa volta in senso quantitativo, risiede nell’importo riconosciuto al lavoratore che dimostra di possedere i requisiti per accedervi.

La somma spettante viene difatti commisurata sulla base delle settimane in cui effettivamente il soggetto ha svolto l’attività lavorativa, e nel particolare l’indennità viene erogata per “un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni”, e l’importo risponde alla percentuale del 75% della retribuzione mensile media del soggetto.

Il decreto legislativo 22/2015 all’art. 3 comma 1 illustra i requisiti necessari al fine di poter accedere alla NASpI, con la seguente elencazione puntuale:

“La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • siano in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni (lettera a)
  • possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione (lettera b);
  • possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione(lettera c).”

Il legislatore con il Decreto Sostegno si è soffermato particolarmente sul punto c dell’articolo sopra citato, aggiornando la norma alla luce dell’attuale scenario economico e occupazionale.

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