“Irpef-Ires plus”: in cosa consiste la nuova proposta della Lega

Irpef Ires plus sui redditi incrementali: prosegue l'esame in Commissione Finanze della Camera della proposta di legge del Deputato Alberto Gusmeroli (Lega) per una nuova flat tax del 15%. In cosa consiste e prime valutazioni sulla riforma fiscale per le partite IVA.

“Irpef-Ires plus”: in cosa consiste la nuova proposta della Lega

Irpef Ires plus: all’esame della Commissione Finanze della Camera la nuova flat tax del 15% sui redditi incrementali.

La proposta di legge è della Lega, e la discussione sull’introduzione di un’imposta sostitutiva di Irpef ed Ires sugli incrementi di reddito si inserisce a pieno titolo nell’ambito della riforma fiscale per le partite IVA.

Favorire l’emersione dei redditi per contrastare l’evasione fiscale e avviare la tanto auspicata riforma della tassazione Irpef sono due degli obiettivi alla base della proposta di legge che vede come primo firmatario il Deputato della Lega Alberto Gusmeroli, confermato alla vice presidenza della Commissione Finanza il 29 luglio 2020.

Il 5 agosto 2020 Informazione Fiscale intervisterà in diretta video l’Onorevole Gusmeroli, e tra i temi al centro dell’approfondimento vi sarà anche l’iter di discussione circa l’introduzione della nuova flat tax sui redditi incrementali.

Analizziamo intanto la proposta di legge all’esame della Commissione Finanze della Camera, per capire in cosa consiste l’Irpef Ires plus e quali i vantaggi previsti per le imprese e per lo Stato.

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Irpef-Ires plus: in cosa consiste la nuova proposta della Lega

Un nuovo tassello della flat tax: l’Irpef Ires plus del 15% si inserisce nel piano della Lega per l’introduzione di un’imposta ad aliquota unica sui redditi conseguiti dai titolari di partita IVA.

La proposta di legge, il cui esame è stato avviato a partire dal mese di luglio 2020, prevede l’istituzione di un’imposta unica del 15% sostitutiva di Irpef, Ires ed addizionali, da applicarsi sui redditi incrementali conseguiti rispetto all’anno precedente.

L’obiettivo perseguito è duplice: da un lato si punta a favorire l’emersione delle basi imponibili, prevedendo una tassazione di favore sugli aumenti di reddito; in parallelo, si cerca di raggiungere l’agognato obiettivo di riduzione delle imposte sui redditi d’impresa per favorire la crescita.

I dettagli sull’applicazione della nuova imposta sostitutiva del 15% sui redditi incrementali sono contenuti nella relazione illustrativa che accompagna la proposta di legge.

La base imponibile dell’imposta è costituita dall’incremento di reddito conseguito rispetto al reddito dichiarato nell’anno precedente, rivalutato in base agli indici ISTAT sul costo della vita per lo stesso anno.

Per il primo anno di applicazione, l’Irpef Ires plus del 15% si applicherebbe ai contribuenti il cui reddito relativo all’anno precedente sia già superiore rispetto a quello dell’anno prima.

Ad esempio, in caso di entrata in vigore a partire dal 2021, la flat tax sui redditi incrementali si applicherebbe esclusivamente qualora già il reddito del 2020 risulti superiore a quello del 2019.

Nei successivi due anni, la base imponibile per l’applicazione dell’Irpef Ires plus del 15% sarebbe costituita dall’incremento di reddito conseguito rispetto a quanto dichiarato rispettivamente nei due anni precedenti.

L’imposta sostitutiva del 15% mira a diventare l’unico prelievo fiscale sui redditi incrementali. L’aumento di reddito conseguito sarebbe esente da contributi previdenziali ed assistenziali.

Una spinta alla compliance maggiore è inoltre prevista nel caso di incrementi di reddito superiori al 10%, per effetto dell’esonero dagli accertamenti fiscali, fatta esclusione dei casi di evasione o altri reati penali collegati alla mancata dichiarazione dei redditi emersi.

Irpef Ires plus, l’esame in Commissione ed il progetto di riforma fiscale per le partite IVA

L’Irpef Ires plus piace alle imprese, che chiedono da tempo di rivedere l’attuale sistema di tassazione Irpef, ed è accolta con parziale favore anche dai partiti di Maggioranza.

Nel corso dell’esame in Commissione, avviato il 15 luglio 2020, ha espresso parere positivo il Deputato Massimo Ungaro (IV): l’ipotesi di riduzione delle imposte a fronte di un amento dei redditi “non deve più essere considerata un tabù, anche alla luce dell’esperienza degli Stati Uniti, dove si è rivelata utile a far emergere il sommerso.”

Secondo i partiti di Maggioranza bisogna però valutare con attenzione gli effetti dell’introduzione di un nuovo sistema sostitutivo, che si andrebbe ad aggiungere a quelli esistenti. Questo è il parere del Deputato Buratti (PD).

Il Governo si dichiara in ogni caso aperto alla discussione. Il sottosegretario al MEF Alessio Mattia Villarosa, nel corso dell’esame in Commissione Finanze del 22 luglio 2020, ha dichiarato che saranno richiesti approfondimenti alla Ragioneria dello Stato per valutare oneri e maggior gettito conseguibile con l’avvio dell’Irpef Ires plus.

La partita resta aperta e la flat tax sui redditi incrementali della Lega potrebbe trasformarsi in uno dei tasselli della riforma fiscale per le partite IVA. Contrastare l’evasione, non penalizzare gli incrementi di reddito e superare le storture dell’attuale sistema Irpef per aliquote e scaglioni restano tra gli obiettivi prioritari.

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