IVA periodica omessa, il versamento a rate condiziona maturazione ed uso del credito

IVA periodica omessa, il versamento a rate dell'importo dovuto a seguito di comunicazioni di irregolarità condiziona la maturazione e l'utilizzo del credito emerso. A fornire chiarimenti è l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 81 del 27 febbraio 2020.

IVA periodica omessa, il versamento a rate condiziona maturazione ed uso del credito

IVA periodica omessa, il versamento a rate dell’imposta a seguito dell’invio delle comunicazioni di irregolarità influisce sulla maturazione del credito.

È l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 81 del 27 febbraio 2020 a fornire chiarimenti in merito agli effetti sul credito annuale del versamento a rate dell’IVA periodica omessa.

La richiesta di chiarimenti arriva da un contribuente che, dopo aver ricevuto una comunicazione di irregolarità art. 54-bis per il mancato versamento dell’IVA periodica dovuta in base alle liquidazione del 2018, ha rateizzato il debito non tempestivamente versato.

L’eccedenza IVA a credito emersa dalla liquidazione del mese di dicembre 2018 non è stata inserita all’interno del rigo VL33 della dichiarazione IVA, in quanto nel calcolo del credito emergente è necessario considerare esclusivamente i versamenti effettuati.

Il credito IVA resta di fatto “bloccato” in quanto, specifica l’Agenzia delle Entrate, si costituisce esclusivamente con il pagamento delle rate.

IVA periodica omessa, il versamento a rate condiziona maturazione ed uso del credito

L’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 81 del 27 febbraio 2020 specifica che nel caso in cui siano stati omessi i versamenti dell’IVA a debito risultante dalle liquidazioni periodiche, nel quadro VL del modello di dichiarazione IVA:

“non vanno considerati i versamenti periodici omessi ma si tiene conto esclusivamente dell’IVA periodica versata, anche a seguito del ricevimento delle comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972.”

Nel caso di versamento a rate del debito relativo all’IVA periodica omessa sarà necessario indicare esclusivamente la quota d’imposta effettivamente pagata.

In sostanza, nella dichiarazione IVA sarà possibile indicare solo l’IVA omessa regolarizzata, nella misura in cui è stata versata a rate secondo il proprio piano di rateazione.

Il pagamento delle rate successive nel corso degli anni comporterà l’emersione di un credito IVA da indicare nella dichiarazione IVA di ciascun anno di riferimento.

Agenzia delle Entrate - risposta interpello n. 81 del 27 febbraio 2020
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - versamento rateizzato dell’IVA periodica omessa - effetti sul credito annuale

Versamento IVA omessa, nel quadro VQ della dichiarazione IVA 2020 i crediti maturati

Nel caso di rateazione a seguito di controlli automatizzati per il mancato versamento dell’IVA periodica, il credito si costituisce nel “momento e nella misura in cui vengono eseguiti i pagamenti, anche se a distanza di anni”.

Questo chiarisce in definitiva l’Agenzia delle Entrate, che in chiusura ricorda una delle novità della dichiarazione IVA 2020.

Nel modello della dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2019 è stato istituito il quadro VQ per consentire di determinare il credito maturato a seguito dei versamenti di IVA periodici non spontanei.

L’importo del credito maturato ed indicato al rigo VL12 concorre alla determinazione del credito IVA annuale.

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