Ancora in standby la domanda di bonus asilo nido 2026. Per le famiglie è però tempo di aggiornare l'ISEE: conviene muoversi per tempo per evitare di ricevere un rimborso più basso
La domanda per il bonus asilo nido 2026 resta ancora in fase di stallo.
L’INPS non ha annunciato la data a a partire dalla quale sarà possibile inserire la richiesta di rimborso, ma intanto è tempo di prepararsi.
Il primo passaggio utile consiste nella richiesta dell’ISEE, il parametro che permette di calcolare l’importo del bonus nido riconosciuto.
Ottenere per tempo l’attestazione è fondamentale, considerando che a differenza di quanto previsto per l’assegno unico la presentazione tardiva non consente di ottenere gli arretrati.
Dalle istruzioni dell’INPS le regole da tenere a mente.
Domanda bonus nido 2026 in standby, ma è tempo di aggiornare l’ISEE
Ad annunciare la data di avvio della domanda per il bonus nido 2026 sarà l’INPS, con la consueta circolare che anno per anno detta le regole per l’accesso al contributo.
Questo è quanto riportato ad oggi sulla pagina web dedicata alla misura che, si ricorda, consente alle famiglie di ottenere un rimborso delle rette corrisposte per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Si tratta di un premio il cui valore massimo arriva a 3.600 euro, ed è l’ISEE uno dei parametri che determina il valore massimo concedibile.
Nello specifico, per i minori nati dal 1° gennaio 2024, il valore massimo è riconosciuto in caso di ISEE di valore minore o uguale a 40.000 euro. In tutti gli altri casi, o in assenza di ISEE, l’importo scende a 1.500 euro.
| Valore bonus nido 2026 | ISEE minorenni | Importo mensile |
|---|---|---|
| 3.600 euro | Da 0 a 40.000 euro | 327,27 euro |
| 1.500 euro | In assenza di ISEE o per importi superiori a 40.000 euro | 136,37 euro |
Per i figli nati in precedenza, fino al 31 dicembre 2023 ed entrati quindi nel terzo anno di vita nel corso del 2026, le mensilità di frequenza del nido sono rimborsate fino a un massimo di 3.000 euro, secondo i valori specifici riportati in tabella.
| Valore bonus nido 2026 | ISEE minorenni | Importo mensile |
|---|---|---|
| 3.000 euro | Fino a 25.000 euro | 272,70 euro per 11 mensilità |
| 2.500 euro | Da 25.001 a 40.000 euro | 227,20 per 11 mensilità |
| 1.500 euro | Da 40.001 | 136,30 euro per 11 mensilità |
Da quanto riportato sopra è quindi evidente che il parametro dell’ISEE è determinante per il calcolo del valore del bonus nido riconosciuto che, si ricorda, è in ogni caso calibrato in base al valore della retta mensilmente corrisposta.
Bonus nido 2026, perché è importante fare l’ISEE per tempo
In assenza di ISEE, l’importo del bonus nido è riconosciuto secondo i valori più bassi e non è possibile recuperare la differenza.
Si tratta di un aspetto fondamentale da tenere a mente: in assenza dell’indicatore valido, verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a euro 1.500 annui (136,37 euro mensili).
In caso di presentazione dell’ISEE dopo il pagamento, l’adeguamento dell’importo non ha effetto retroattivo. Le somme in più spettanti sono infatti corrisposte solo a partire dalla data di attestazione, senza la possibilità di conguagliare le mensilità precedenti.
Una regola che differenzia il bonus nido rispetto all’assegno unico, e che impone quindi di prestare particolare attenzione all’aggancio dei tempi di presentazione della domanda rispetto al pagamento dei rimborsi da parte dell’INPS.
Domanda e pagamenti: l’impatto dell’ISEE per il bonus nido
Sul punto è utile soffermarsi su alcuni chiarimenti pratici riportati nelle FAQ dell’INPS sul bonus nido.
Per chi presenta la domanda prima di aver aggiornato l’ISEE, è importante sapere che l’associazione non è immediata:
“L’associazione dell’indicatore ISEE minorenni alla rata viene fatta entro la prima settimana del mese successivo alla data di attestazione”, evidenzia l’Istituto, “e l’eventuale integrazione, se spettante, verrà erogata entro la seconda settimana.”
Nella pratica quindi l’INPS non aggiorna in tempo reale i propri sistemi, ma verifica la presenza di un ISEE “agganciato” alla domanda del bonus nido entro la prima settimana del mese successivo all’attestazione.
C’è un mese di “differita tecnica” tra il momento in cui si ottiene l’ISEE a quello in cui l’INPS lo legge effettivamente.
Solo successivamente, se si ha diritto a un importo di bonus nido più alto, l’INPS ricalcolerà il valore delle somme da erogare mensilmente, riconoscendole con un pagamento separato che solitamente avviene entro la seconda settimana del mese successivo all’attestazione.
Non si avrà in ogni caso diritto a ricevere gli arretrati per i mesi in cui l’ISEE risultava non ancora presentato. Questo il motivo per il quale è sempre preferibile fare domanda solo successivamente, per evitare di dover rinunciare a una parte delle somme in realtà spettanti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Domanda bonus nido 2026, fare l’ISEE prima conviene