Decreto Semplificazioni 2019, nel testo novità su fisco e lavoro

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Il testo del Decreto Semplificazioni 2019 è stato approvato in via definitiva: ecco le novità contenute nel testo della legge di conversione e le misure principali in materia fiscale e sul lavoro.

Decreto Semplificazioni 2019, nel testo novità su fisco e lavoro

Il testo del Decreto Semplificazioni 2019 è stato approvato in via ufficiale e con esso le importanti novità contenute nella legge di conversione.

Il sì della Camera al DdL Semplificazioni 2019 è arrivato nella mattinata del 7 febbraio 2019, con voto di fiducia e quindi senza modifiche al testo che era già stato approvato dal Senato.

Sono molte le novità contenute nel provvedimento che interessano sia l’ambito fiscale che quello del lavoro. Tra le prime, si segnala che il testo del DL Semplificazioni 2019 estende l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica a tutti gli operatori sanitari, anche per le operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione al Sistema TS.

Nuova opportunità anche per gli esclusi dalla rottamazione in quanto non avevano pagato le rate entro il 7 dicembre 2018.

Il testo del Decreto Semplificazioni 2019 sarà meno omnibus rispetto alle ipotesi iniziali, ma sono comunque importanti e rilevanti le novità contenute nella legge di conversione del decreto n. 135.

A svuotare il provvedimento, nei confronti del quale era partita una vera e propria corsa alla presentazione di emendamenti, era stato il Presidente della Repubblica. Il decreto semplificazioni rischiava essere eccessivamente disomogeneo ed oltre 60 emendamenti sono stati dichiarati inammissibili dal Senato.

Un taglio che tuttavia non cancella alcune delle importanti novità contenute nel testo del decreto semplificazioni 2019, ormai ufficialmente convertito in legge dopo l’approvazione da parte della Camera.

Ma cos’è il decreto semplificazioni e cosa prevede? Si tratta di uno dei provvedimenti cari al Governo e che introduce novità in materia di sostegno e semplificazioni per le imprese, per la Pubblica Amministrazione e per i cittadini. Una prima bozza del provvedimento era stata presentata il 15 ottobre, mentre la versione definitiva del DL n. 135 è datata 12 dicembre.

Il testo del decreto si compone di 11 articoli e affronta tematiche variegate: dalla sanità, alla semplificazione in materia di lavoro e contratti.

Alle misure contenute nel decreto si affiancheranno quelle approvate con gli emendamenti, che estendono il perimetro di azione del Decreto Legge sulle semplificazioni.

Tra le novità fiscali più rilevanti vi è sicuramente la riapertura della rottamazione ter anche a chi non ha pagato le rate della precedente edizione di definizione agevolata entro il 7 dicembre scorso.

Dopo l’approvazione definitiva della legge di conversione e del voto di fiducia della Camera, facciamo di seguito il punto su cosa prevede il testo del decreto semplificazioni e quali sono le novità previste.

Decreto Semplificazioni 2019, nel testo novità su fisco e lavoro

Ecco il testo del decreto legge sulle semplificazioni convertito in legge dal Parlamento dopo il via libera della Camera arrivato il 7 febbraio 2019:

PDF - 489.1 Kb
Testo DdL Semplificazioni 2019
Ecco il testo del disegno di legge di conversione del Decreto Semplificazioni 2019 approvato dal Senato (la versione approvata dalla Camera il 7 febbraio è identica e senza modifiche)

Le novità ufficiali erano già state presentate dal Governo in seguito all’approvazione del decreto, e tra queste spiccano l’abolizione del LUL telematico, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2019, insieme alla cancellazione definitiva del Sistri, in vigore dal 2010 ma prorogato annualmente.

Ma non ci sono soltanto il lavoro e le novità fiscali nel decreto semplificazioni 2019: il provvedimento omnibus interviene anche in materia di diritto alla salute e scuola, nonché in materia di digitale.

In relazione alla contingente carenza di medici di medicina generale, l’articolo 9 prevede che, fino al 31 dicembre 2021, i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica, possano partecipare all’assegnazione degli incarichi prima del conseguimento del relativo diploma.

La loro assegnazione è in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici diplomati. Il mancato conseguimento del diploma entro il termine previsto dal corso comporta la cancellazione dalla graduatoria regionale e la decadenza dall’eventuale incarico assegnato.

L’articolo 10 interviene sulla procedura di corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici bandita nel 2017, eliminando la fase del corso di formazione dirigenziale e prevedendo dunque che tutti i candidati che abbiano superato il concorso di ammissione siano dichiarati vincitori e assunti.

Ancora è presto tuttavia per parlare di novità ufficiali: nonostante lo stralcio di buona parte degli emendamenti approvati in Commissione (a causa dello stop del Presidente della Repubblica che aveva sollevato il rischio che il decreto fosse eccessivamente disomogeneo), sono molte le modifiche all’esame del Senato.

Ancora novità sulla rottamazione ter: cosa prevede il decreto semplificazioni 2019

Nell’attesa di leggere quale sarà il testo definitivo della legge di conversione del decreto semplificazioni 2019, soffermiamoci di seguito su alcune delle novità più rilevanti in materia fiscale.

Uno degli emendamenti contenuti nel testo approvato dal Senato riapre la rottamazione ter anche a chi non aveva regolarizzato la propria posizione entro lo scorso 7 dicembre.

Sarà possibile accedere alla definizione agevolata delle cartelle pagando in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019, ovvero, in un massimo di dieci rate consecutive la quota capitale del debito (al netto di sanzioni ed interessi).

Sempre sul fronte fiscale si segnala inoltre che il Decreto Semplificazioni 2019 modifica anche le regole previste per l’accesso al regime forfettario.

I praticanti di studi professionali, dopo l’iscrizione ad ordini o collegi, potranno fatturare anche in via prevalente nei confronti del soggetto presso il quale è stato svolto il periodo di tirocinio obbligatorio per l’accesso alle professioni regolamentate.

Tutte novità che sono ora ufficiali, dopo il via libera della Camera al testo del decreto semplificazioni 2019.

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