Sistri, dal 2019 in vigore le maxi-sanzioni. Nessun rinvio nel Milleproroghe

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Nessuna proroga del Sistri nel decreto Milleproroghe: a scanso di ulteriori modifiche dal 2019 entreranno in vigore le maxi-sanzioni. Preoccupata la CNA.

Sistri, dal 2019 in vigore le maxi-sanzioni. Nessun rinvio nel Milleproroghe

Nessuna proroga del Sistri al 2019. Il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali e le sanzioni previste saranno operative a partire dal prossimo gennaio.

Al momento è questa la data a partire dalla quale la normativa sul Sistri diventerà pienamente operativa perché, a differenza degli altri anni, il Decreto Milleproroghe 2018 non ha previsto la proroga della sospensione al 2020.

Si dichiara stupita e preoccupata la CNA, che chiede ufficialmente la Governo di intervenire in merito. La mancata proroga del Sistri e l’effettiva entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 andrà a gravare sulle imprese che gestiscono rifiuti speciali.

Sistri, dal 2019 in vigore le maxi-sanzioni. Nessun rinvio nel Milleproroghe

La notizia del mancato inserimento dell’ormai consueta proroga del Sistri nel decreto Milleproroghe 2018 preoccupa la CNA che per sollecitare un intervento del Governo ha pubblicato un comunicato stampa in cui manifesta tutte le proprie perplessità.

La piena operatività del sistema Sistri per la gestione e il tracciamento dei rifiuti speciali e delle relative sanzioni comporterà un ulteriore danno per le imprese, già oggi tenute al pagamento di un contributo annuale che costa circa 200 milioni di euro e che porta a numerose complicazioni operative.

Per questo, oltre a sollecitare un intervento immediato che proroghi il Sistri al 2020, la CNA sottolinea la necessità di trovare una soluzione definitiva al problema di un sistema di tracciamento dei rifiuti fallimentare ed eccessivamente oneroso.

È questo il motivo alla base di proroghe che ormai si portano avanti da anni e che ha comportato per le imprese soltanto un ulteriore onere economico. La palla passa nelle mani del Governo, che potrebbe intervenire in merito con la Legge di Bilancio 2019 o con il decreto sulle semplificazioni da tempo annunciato.

Sistri: cosa cambia dal 1° gennaio 2019

Il 31 dicembre 2018 è la data in cui terminerà il periodo transitorio previsto dal DL n. 101/2013 e prorogato dalla scorsa Legge di Bilancio. A partire dal 1° gennaio 2019 - a scanso di ulteriori rinvii - entreranno pienamente in vigore gli obblighi e le sanzioni previste in materia di tracciamento dei rifiuti speciali.

Le sanzioni previste in caso di mancata o errata tenuta del registro cronologico e delle schede Sistri sono attualmente sospese, in quanto la Legge di Bilancio 2018 ha rinviato di un anno la loro decorrenza prevedendo inoltre un doppio binario cartaceo-telematico.

Si ricorda che già oggi l’iscrizione al Sistri è obbligatoria così come sono attualmente in vigore le sanzioni per mancata iscrizione o mancato versamento del contributo dovuto.

Quello che preoccupa, anche a fronte della farraginosità del sistema Sistri, è la definitiva entrata in vigore del sistema sanzionatorio previsto dall’articolo 260 bis del Dlgs 205/10, dai commi da 3 a 9.

Sanzioni Sistri in vigore dal 1° gennaio 2019

Quelle attualmente previste sono vere e proprie maxi sanzioni che, in caso di omessa, errata o incompleta compilazione del registro cronologico e della scheda Sistri vanno da 2.600 ai 15.000 euro, con importo ridotto per le imprese con meno di 15 dipendenti e pari ad un minimo di 1.040 euro e fino a 6.200 euro.

Gli importi delle sanzioni amministrative applicabili - salvo modifiche - a partire dal 2019 potranno arrivare fino a 93.000 euro qualora le violazioni riguardino rifiuti pericolosi.

Continueranno inoltre ad applicarsi le sanzioni per mancata iscrizione al Sistri ovvero per omesso del versamento del contributo, non prorogato dalla Legge di Bilancio 2018 e in vigore già dall’anno in corso.