Contributo per i familiari dei sanitari deceduti per COVID: le istruzioni INAIL su come richiederlo

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Nella circolare n. 1 del 3 gennaio 2023, l'INAIL fornisce le istruzioni per presentare la domanda e ricevere il contributo riservato ai familiari del personale sanitario deceduto per COVID e contagiato in servizio. Richieste entro il 4 marzo sull'apposita piattaforma

Contributo per i familiari dei sanitari deceduti per COVID: le istruzioni INAIL su come richiederlo

I familiari del personale medico deceduto per COVID durante il periodo di emergenza sanitaria possono richiedere il contributo speciale erogato dall’INAIL.

Come specificato dall’Istituto nella circolare n. 1 del 3 gennaio 2023, i beneficiari avranno tempo fino alla scadenza del 4 marzo per inviare la domanda, utilizzando l’apposito servizio sul sito istituzionale.

Si tratta dell’elargizione prevista dal Fondo istituito dal Decreto Cura Italia con la dotazione di 15 milioni di euro e disciplinata dal decreto ministeriale del 22 settembre 2022.

Consiste in una prestazione economica una tantum a carattere indennitario che non concorre alla formazione del reddito e non è soggetta a tassazione.

Contributo per i familiari dei sanitari deceduti per COVID: le istruzioni INAIL su come richiederlo

Da oggi, 3 gennaio e fino al 4 marzo 2023, i familiari del personale sanitario impegnato nelle azioni di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria e deceduto per COVID potranno richiedere il riconoscimento del contributo erogato dall’INAIL.

Si tratta, in particolare, dei familiari di medici, infermieri, operatori socio sanitari e assistenti sociali che durante lo stato di emergenza hanno contratto una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto diretto o concausa del contagio da COVID.

L’INAIL, tramite la circolare n. 1 del 3 gennaio 2023, fornisce le istruzioni operative per la trasmissione della domanda.

L’elargizione speciale è a carico del Fondo, con la dotazione di 15 milioni di euro, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dal Decreto Cura Italia, n. 18/2020, ed è disciplinata dal decreto interministeriale del 22 settembre 2022.

Il contributo è riconosciuto ai familiari superstiti delle vittime, in particolare:

  • al coniuge o alla persona unita civilmente e ai figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili e adottivi;
  • ai genitori naturali o adottivi, in mancanza dei superstiti indicati.

Nel caso più superstiti della stessa persona l’importo spettante è ripartito in modo uguale. Il contributo, invece, è cumulabile se i beneficiari sono familiari di più vittime.

“Il de cuius deve aver contratto la patologia nell’esercizio dell’attività lavorativa prestata nel periodo emergenziale, cioè dal 31 gennaio 2020 al 31 marzo 2022, e il decesso deve essere avvenuto entro il 28 dicembre 2022, data di pubblicazione del citato decreto 22 settembre 2022, quale causa/concausa del contagio da COVID-19.”

La donazione consiste in una prestazione economica una tantum a carattere indennitario. L’importo sarà stabilito con un apposito decreto del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in base alla dotazione del Fondo e al numero di domande.

Questa non concorre alla formazione del reddito complessivo e non è soggetta a tassazione.

Contributo per i familiari dei sanitari deceduti per COVID: come fare domanda

La domanda per il riconoscimento del contributo speciale in favore dei familiari del personale medico deceduto per COVID durante il periodo di emergenza sanitaria, va trasmessa all’INAIL entro la scadenza tassativa del 4 marzo 2023.

Va inviata utilizzando l’apposito servizio online denominato “Speciali elargizioni familiari vittime COVID-19”, disponibile sul sito dell’INAIL alla sezione “Lavoratore”.

I richiedenti dovranno accedere con credenziali SPID, CIE o CNS.

La domanda va presentata singolarmente da ciascun beneficiario. In caso di più beneficiari, familiari della stessa vittima, può essere trasmessa da uno solo munito di delega.

L’istanza deve essere corredata da una serie di allegati:

  • titolo professionale del lavoratore deceduto, che provi l’inclusione nell’elenco delle professioni indicate nell’allegato al decreto per le categorie previste;
  • contratto di lavoro/prestazione d’opera o altra tipologia di contratto di lavoro ammessa dalla legislazione vigente, comprovante lo svolgimento, da parte del lavoratore deceduto, di tali attività nel periodo emergenziale (dal 31 gennaio 2020 al 31 marzo 2022);
  • documentazione sanitaria comprovante l’insorgenza di una patologia alla quale sia conseguita, entro il 28 dicembre 2022, la morte per effetto diretto o come concausa del contagio da COVID-19 avvenuto nel periodo emergenziale.

La prestazione sarà erogata dall’INAIL entro sessanta giorni dal decreto del Dipartimento per le Politiche della Famiglia che stabilisce l’importo del contributo.

INAIL - Circolare n. 1 del 3 gennaio 2023
Procedure e modalità di erogazione della speciale elargizione a favore dei familiari superstiti degli esercenti le professioni sanitarie, degli assistenti sociali e degli operatori socio-sanitari deceduti per effetto o come concausa del contagio da COVID19. Decreto interministeriale 22 settembre 2022.

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