Domanda congedo parentale 2021: le istruzioni INPS per i neo papà

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Domanda congedo parentale 2021: le istruzioni INPS per coloro che diventano papà nel corso dell'anno. L'ultima Legge di Bilancio ha esteso da 7 a 10 i giorni di astensione dal lavoro retribuiti per i padri e ha incluso nella tutela anche i casi di morte perinatale. Le indicazioni nella circolare numero 42 dell'11 marzo.

Domanda congedo parentale 2021: le istruzioni INPS per i neo papà

Domanda congedo parentale 2021: i lavoratori dipendenti che diventano papà nel corso dell’anno hanno diritto a 10 giorni di astensione obbligatoria dal lavoro da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore, per adozioni e affidamenti nazionali o internazionali. A cui si aggiunge un giorno di congedo facoltativo da fruire in alternativa alla madre.

Secondo le novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio, si ha diritto, quindi, a tre giorni in più rispetto al 2020. Con la circolare numero 42 dell’11 marzo, l’INPS ha fornito le istruzioni da seguire per beneficiarne.

Il congedo di paternità è riconosciuto in caso di nascite, adozioni e affidamenti nazionali o internazionali. E un’altra novità del 2021 riguarda la possibilità di accedere alla tutela del congedo anche da parte dei padri anche nel caso di morte perinatale del figlio.

Domanda congedo parentale 2021: le istruzioni INPS per i neo papà

La Legge di Bilancio è intervenuta ancora una volta sul sul testo del comma 354 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 confermando la misura anche per il 2021 e ampliando da 7 a giorni il congedo parentale obbligatorio destinato ai padri.

L’INPS specifica:

“Rimane fermo che, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2020, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a soli sette giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2021 (cfr. il messaggio n. 679/2020)”.

In linea generale con la circolare numero 42 dell’11 marzo si confermano le indicazioni fornite con la circolare numero 40 del 2013.

Nessuna novità sulle regole per presentare domanda:

  • devono presentare richiesta all’INPS solo i papà che ricevono l’indennità direttamente dall’Istituto, tre le strade per procedere:
    • online attraverso il servizio dedicato;
    • tramite il contact center al numero 803 156 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile;
    • presso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.
  • in caso di anticipo da parte del datore di lavoro, è necessario soltanto inviare una comunicazione scritta al datore di lavoro per la fruizione del congedo. Il dipendente deve inviare almeno 15 giorni prima le date in cui ha intenzione di beneficiare del congedo parentale. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.

In questa ultima ipotesi, è poi il datore di lavoro che comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens. Per il settore agricolo, le giornate vanno inserite nel modello DMAG.

Domanda congedo di paternità facoltativo 2021, istruzioni INPS: come e quando richiederlo

Anche per il 2021 alla durata canonica, è possibile aggiungere un’altra giornata di astensione dal lavoro beneficiando del congedo di paternità facoltativo.

Questa possibilità è strettamente legata alla scelta della madre. Non si tratta, infatti, di un diritto autonomo, ma è derivato da quello della madre lavoratrice dipendente o iscritta alla gestione separata.

In altre parole, il papà può astenersi un giorno in più dal lavoro, in sostituzione della madre lavoratrice, ma i giorni fruiti dal padre anticipano, quindi, il termine finale del congedo di maternità della madre.

I genitori, se entrambi lavoratori dipendenti, possono anche fruire insieme dei giorni di congedo.

5 mesi dall’evento (nascita, dall’adozione, dall’affidamento o della morte perinatale) è sempre il termine da rispettare per poterne beneficiare.

Domanda congedo parentale 2021, istruzioni INPS in caso di morte perinatale

Oltre ad ampliare la durata del congedo parentale 2021 riconosciuto ai neo papà, la Legge di Bilancio ha esteso la possibilità di astenersi dal lavoro anche in caso di morte perinatale del figlio.

Con la circolare numero 42 dell’11 marzo 2021, l’INPS chiarisce a quale periodo si fa riferimento:

“Sulla base delle rilevazioni effettuate dall’Istituto Superiore della Sanità, nell’ambito del progetto di Sorveglianza ostetrica italiana (SPItOSS) e alla luce delle definizioni utilizzate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per “periodo di morte perinatale” generalmente si considera il periodo compreso tra l’inizio della 28° settimana di gravidanza e i primi sette giorni di vita del minore. Tuttavia, acquisito il parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si ritiene che, coerentemente con la durata del beneficio, la tutela debba essere garantita in caso di morte perinatale avvenuta nei primi dieci giorni di vita del minore.

Il documento passa a rassegna i casi in cui è possibile comunque chiedere il congedo parentale:

  • figlio nato morto dal primo giorno della 28° settimana di gestazione;
  • decesso del figlio nei dieci giorni di vita dello stesso (compreso il giorno della nascita). Dalla tutela restano esclusi i padri i cui figli (nati, adottati o affidati) siano deceduti successivamente al decimo giorno di vita.

La scadenza per la fruizione è fissata sempre entro i 5 mesi dall’evento: nascita, adozione, affidamento e morte perinatale.

L’INPS, poi, chiarisce una serie di casi particolari:

  • per i periodi a cavallo tra il 2020 e il 2021, come ad esempio nascita avvenuta il 26 dicembre 2020 e decesso avvenuto il 2 gennaio 2021, il padre ha diritto a sette giorni di congedo obbligatorio e uno di congedo facoltativo perché si applicano le regole in vigore nel giorno della nascita del bambino e quindi lo scorso anno;
  • in caso di minore nato e morto a fine dicembre dello scorso anno, il padre ha comunque diritto al beneficio ma solo per sette giorni, secondo le regole del 2020;
  • in caso di adozione/affidamento, la data da cui decorrono i dieci giorni da prendere a riferimento in caso di decesso è quella della nascita e non dell’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

Tutti i dettagli sul congedo parentale destinato ai papà sono contenuti nel testo integrale della circolare numero 42 del 2021.

INPS - Circolare numero 42 dell’11 marzo 2021
Proroga e ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e proroga del congedo facoltativo di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2021. Ampliamento della tutela anche in caso di morte perinatale del figlio.

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