Con l’approvazione alla Camera prosegue l’iter della legge delega per la riforma della professione di commercialista ed esperto contabile. De Nuccio: “Vicini ad un traguardo storico”
Dopo il via libera dal Consiglio dei Ministri a fine 2025, la legge delega per la b e degli esperti contabili è vicina al traguardo.
La Camera dei deputati ha approvato la legge delega. Ora manca solo il passaggio al Senato.
“Siamo vicini ad un traguardo storico per i Commercialisti italiani” ha commentato Elbano De Nuccio, presidente del Consiglio nazionale della categoria.
Il testo del DdL apporta diversi elementi di novità alla disciplina, dai tirocini allo svolgimento della professione in forma aggregata.
Commercialisti, approvata alla Camera la riforma della professione: le novità in arrivo
Il disegno di legge delega con la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile è vicino al traguardo.
Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri a fine 2025 è arrivato il primo via libera in Parlamento: il 23 settembre la Camera ha espresso parere favorevole al testo che ora passa al Senato per l’approvazione definitiva.
Il provvedimento si aggiunge così agli altri tre disegni di legge delega: quello relativo agli ordini professionali nel complesso e i due specifici per avvocati e professioni sanitarie.
“Siamo vicini ad un traguardo storico per i Commercialisti italiani. L’approvazione della riforma del nostro ordinamento professionale da parte della Camera rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso lungo e impegnativo, sostenuto con determinazione dal Consiglio Nazionale e dall’intera categoria, per modernizzare la professione, renderla più aderente all’evoluzione delle attività svolte dai commercialisti e rafforzare il ruolo strategico che la categoria svolge a supporto delle imprese, dei cittadini e delle istituzioni.”
Così il Presidente del CNDCEC, Elbano De Nuccio.
Il disegno di legge delega il Governo a riformare organicamente l’ordinamento dei commercialisti, con l’obiettivo di razionalizzare, riordinare e semplificare la disciplina vigente e adeguarla al diritto europeo e all’evoluzione normativa e giurisprudenziale.
Agirà quindi su diversi aspetti della professione, dalla disciplina del tirocinio a quella delle incompatibilità (con regole meno stringenti), passando anche per un nuovo sistema elettorale.
“Una riforma che non guarda al passato”, continua b, “ma costruisce le condizioni affinché il commercialista possa continuare ad essere uno dei principali protagonisti della vita economica del Paese. Abbiamo voluto costruire un ordinamento capace di riconoscere l’evoluzione delle nostre competenze, valorizzare le specializzazioni, favorire l’ingresso dei giovani e sostenere le forme più moderne e organizzate di esercizio professionale”.
Al centro del provvedimento c’è il riordino delle attività che caratterizzano la professione negli ambiti tributario, economico-aziendale, finanziario, giuslavoristico, societario e della crisi d’impresa, così come la disciplina organica dell’esercizio della professione in forma associata e societaria.
Al centro della riforma, poi, anche la nuova disciplina delle incompatibilità, che supera gli automatismi e prevede sistemi di controllo ex post. Non solo, si interviene anche sui compensi professionali, attraverso l’aggiornamento dei relativi parametri su proposta del Consiglio nazionale.
Uno sguardo verso giovani e parità di genere
Tra gli obiettivi della riforma c’è quello di rendere più attrattiva la professione nei confronti dei giovani. Tra le novità trova spazio la possibilità di svolgere i 18 mesi di tirocinio (necessari per accedere all’esame di stato per l’abilitazione) durante il corso di studi, triennale per gli esperti contabili e magistrale per i commercialisti, così da ridurre i tempi per ottenere l’abilitazione e favorire un accesso più rapido al mondo del lavoro.
Particolare attenzione, poi, come specificato nel comunicato stampa diffuso dal Consiglio, viene riservata anche alla modernizzazione della governance professionale, alla valorizzazione dell’equilibrio generazionale e della parità di genere, nonché alla digitalizzazione delle procedure elettorali attraverso il voto telematico a distanza.
Un ulteriore punto centrale è la disciplina organica delle specializzazioni professionali, così da evitare la proliferazione di sotto-albi.
“Siamo ormai a un passo dal traguardo definitivo”, ha concluso De Nuccio. “Confidiamo che il Senato possa completare nelle prossime settimane l’iter parlamentare, consentendo l’entrata in vigore di un provvedimento che guarda al futuro della professione e alle nuove esigenze del sistema economico del Paese. La riforma introduce innovazioni significative in termini di governance, formazione, accesso alla professione e valorizzazione delle competenze, offrendo ai giovani professionisti maggiori opportunità e garantendo al contempo standard sempre più elevati di qualità e tutela dell’interesse pubblico”.
La professione del commercialista, dunque, riparte dalla riforma e continua a guardare al futuro, in particolare all’utilizzo delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.
“Il commercialista deve cambiare pelle. Non può più immaginare di svolgere la professione come fatto fino ad oggi”, ha dichiarato Vincenzo Moretta, Vicepresidente del CNDCEC, ai microfoni di Informazione Fiscale in occasione del dello Scenario delle Professioni 2026, organizzato da TeamSystem, The European House of Ambrosetti ed Euroconference il 24 settembre.
“L’IA sicuramente ha dato una velocità incredibile. Io credo che tutte le attività ripetitive debbano essere affidate alle macchine, non possiamo più pensare di fare la professione pensando solo alle scadenze e agli adempimenti. La nostra professione si deve orientare verso un cambiamento radicale, quindi guardare avanti, diventare consulenti strategici, interessarci degli istituti che recentemente hanno dato alla professione un vestito diverso, mi riferisco ad esempio all’adempimento collaborativo o alla nuova crisi di impresa.”
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Commercialisti, approvata alla Camera la riforma della professione: le novità in arrivo