Assegni familiari arretrati, domanda ANF entro cinque anni anche dopo l’assegno unico 2022

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Assegni familiari arretrati, l'avvio dell'assegno unico dal 1° marzo 2022 non fa venir meno il diritto a presentare domanda di ANF per periodi precedenti, entro il termine di prescrizione di cinque anni. A chiarirlo è la circolare INPS n. 34 del 28 febbraio.

Assegni familiari arretrati, domanda ANF entro cinque anni anche dopo l'assegno unico 2022

Assegni familiari arretrati, l’avvio dell’assegno unico a decorrere dal 1° marzo 2022 non fa venir meno il diritto a presentare domanda per gli ANF relativi a periodi precedenti.

Un chiarimento fornito dall’INPS insieme alle indicazioni contenute nella circolare n. 34 del 28 febbraio 2022, pubblicata per illustrare gli effetti del passaggio dal vecchio al nuovo modello di welfare in favore dei nuclei familiari.

Gli assegni familiari non spariranno del tutto, e continueranno ad essere riconosciuti per i soggetti diversi dai figli quali ad esempio coniuge, fratelli e sorelle.

La ridefinizione delle agevolazioni spettanti non intaccherà in ogni caso il diritto a richiedere gli arretrati degli ANF, per i quali restano a disposizione cinque anni di tempo per presentare domanda INPS.

Assegni familiari arretrati, domanda ANF entro cinque anni anche dopo l’assegno unico 2022

A partire dal 1° marzo 2022 i lavoratori dipendenti del settore privato e i lavoratori titolari di prestazioni da lavoro dipendente potranno presentare domanda di ANF solo in caso di nucleo familiare senza figli.

L’avvio dell’assegno unico per le famiglie con figli fino a 21 anni fa venir meno la tutela degli assegni familiari, mentre resta garantito il diritto a beneficiarne in caso di presenza di altri soggetti per i quali sorge il diritto alla prestazione.

Un aspetto che è stato chiarito dall’INPS con la circolare n. 34 del 28 febbraio 2022, che pone l’accento anche sulle regole previste in merito alla richiesta degli assegni familiari arretrati.

Ai sensi dell’articolo 23 del TUAF, il diritto agli assegni familiari è soggetto a prescrizione dopo cinque anni, termine che decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è compreso il periodo di lavoro al quale si riferisce l’assegno.

È questo il riferimento normativo da tenere a mente per chi non ha presentato domanda per il riconoscimento degli assegni al nucleo familiare, da rinnovare annualmente e che a partire dal 1° aprile 2019 passa esclusivamente dai canali telematici dell’INPS, senza l’intermediazione del datore di lavoro.

Regole che non sono cambiate dal 1° marzo 2022, data di debutto dell’assegno unico.

Se quindi da questa data le domande di ANF restano aperte solo per i nuclei senza figli, sarà in ogni caso possibile richiedere gli assegni familiari arretrati, nel rispetto del termine di prescrizione di cinque anni.

Non viene meno il diritto acquisito, sia per i lavoratori dipendenti del privato ma anche per i lavoratori domestici, in relazione all’attività svolta a gennaio e febbraio 2022, così come per i percettori di Naspi e i titolari di pensioni da lavoro dipendente.

La possibilità di richiedere gli arretrati entro cinque anni si applica anche ai fini della disciplina degli assegni familiari, riconosciuti dall’INPS ad alcune categorie di lavoratori, quali ad esempio i coltivatori diretti.

Domanda per gli ANF 2021 per gli iscritti alla Gestione Separata INPS

Non viene meno il diritto agli assegni familiari per periodi precedenti al 1° marzo 2022 anche per gli iscritti alla Gestione separata INPS.

In tal caso gli ANF sono corrisposti a domanda, da presentare dal mese di febbraio dell’anno successivo a quello per il quale si richiede la prestazione.

Come specificato dalla circolare INPS, dal 1° febbraio 2022 si è quindi aperto lo sportello telematico per la richiesta degli assegni familiari relativi allo scorso anno. Sarà quindi possibile richiedere la prestazione per l’intero nucleo familiare, comprensivo dei figli.

La domanda di ANF può essere inoltrata anche successivamente al 1° marzo 2022, e anche in tal caso nel limite della prevista prescrizione quinquennale.

Le novità relative all’assegno unico si intrecceranno con la normativa previgente anche nel corso del 2023.

Sarà sempre dal 1° febbraio che sarà possibile richiedere gli assegni familiari spettanti per i mesi di gennaio e febbraio 2022. La liquidazione degli importi sarà quindi comprensiva della quota attribuita ai figli in relazione al primo bimestre dell’anno in corso.

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