Assegni familiari, nuove tabelle ANF 2020: importo, calcolo e come fare domanda INPS

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Assegni familiari, cambiano le tabelle ANF dal 1° luglio 2020: ecco importo, come fare il calcolo della somma spettante in busta paga e le regole per fare domanda INPS, esclusivamente in modalità telematica.

Assegni familiari, nuove tabelle ANF 2020: importo, calcolo e come fare domanda INPS

Assegni familiari, nuove tabelle ANF dal 1° luglio 2020: ecco come fare il calcolo dell’importo spettante in busta paga.

Le tabelle ANF per calcolare gli assegni familiari sono rivalutate ogni anno, e vengono utilizzate dal 1° luglio dell’anno di riferimento e fino al 30 giugno di quello successivo. Le novità per l’anno in corso e per il primo semestre 2021 sono state rese note con la circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2020.

L’ultima importante novità sugli assegni al nucleo familiare riguarda la modalità di presentazione della domanda INPS: al posto del modulo da consegnare al datore di lavoro, anche nel 2020 è obbligatorio utilizzare la modalità telematica di richiesta.

Il calcolo degli ANF è effettuato, secondo quanto previsto dalle tabelle degli assegni familiari pubblicate dall’INPS, tenendo in considerazione il reddito familiare e la composizione del nucleo di riferimento (numero di componenti, presenza di soggetti inabili).

Scendiamo quindi nel dettaglio per capire chi ha diritto agli ANF, come fare il calcolo e come fare domanda INPS per ottenere gli assegni familiari 2020.

Assegni familiari, nuove tabelle ANF dal 1° luglio 2020 e fino a giugno 2021

I limiti di reddito da considerare per il calcolo degli assegni familiari, gli ANF, sono rivalutati ogni anno, in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Le tabelle ANF INPS da utilizzare a partire dal 1 luglio 2020 sono state pubblicate con la circolare n. 60 e contengono, oltre ai limiti reddituali, anche gli importi degli ANF riconosciuti, differenziati in base alla composizione del nucleo familiare del richiedente

Si allegano di seguito le nuove tabelle ANF 2020-2021 e la circolare INPS n. 60:

INPS - Circolare numero 60 del 21 maggio 2020: allegato 1
Tabelle ANF valide dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021: importo complessivo mensile dell’assegno per livello di reddito e numero componenti il nucleo. Reddito familiare annuo di riferimento valido dal 1° luglio 2020.
INPS - Circolare numero 60 del 21 maggio 2020
Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021.

Alleghiamo inoltre di seguito circolare e tabelle ANF INPS valide fino al 30 giugno 2020:

Tabelle ANF 2020
Scarica le tabelle per il calcolo degli assegni al nucleo familiare allegate alla circolare INPS n. 66 del 17 maggio 2019
Circolare INPS n. 66 del 17 maggio 2019
Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 giugno 2020

Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

ANF: cosa sono gli assegni al nucleo familiare

I lavoratori dipendenti, i pensionati così come i disoccupati e i lavoratori assistiti dall’INPS hanno diritto a percepire ogni mese gli assegni per il nucleo familiare entro determinati limiti di reddito.

Per poterli ricevere è necessario presentare domanda e, dalla data in cui si perfezionano i requisiti previsti dalla legge, ad esempio dalla data del matrimonio o dalla nascita del figlio, l’Inps calcolerà l’importo spettante sulla base del reddito percepito.

Gli ANF sono meglio conosciuti come assegni familiari e vengono erogati dal datore di lavoro direttamente nella busta paga oppure direttamente dall’INPS sull’assegno di disoccupazione o sulla pensione.

È tuttavia bene ricordare che tra ANF e assegni familiari vi sono alcune importanti differenze: i secondi sono rivolte a specifiche categorie di lavoratori cioè coltivatori diretti, coloni e mezzardi e contribuenti titolari di pensioni a carico delle Gestioni INPS per i lavoratori autonomi (come artigiani e commercianti).

L’assegno al nucleo familiare è invece l’importo riconosciuto di diritto da parte dell’INPS a lavoratori dipendenti e pensionati, anche se nel parlare comune anche gli ANF sono conosciuti come assegni familiari.

Per poter fare domanda ANF nel 2020 bisogna rispettare specifici requisiti.

L’assegno al nucleo familiare spetta alle seguenti categorie di contribuenti:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Tabelle ANF: calcolo assegni familiari 2020

Come anticipato, il calcolo dell’importo degli ANF riconosciuti in busta paga è effettuato in base alle tabelle INPS aggiornate annualmente.

Per prima cosa, al fine di poter calcolare l’importo degli assegni familiari, è necessario determinare i redditi del nucleo familiare che dovranno risultare essere composti almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente e assimilato

I redditi da considerare sono quelli assoggettabili all’IRPEF, comprese detrazioni d’imposta, oneri deducibili e ritenute erariali. Sono da indicare anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (se superiori complessivamente a 1.032,91 euro).

Per il calcolo del reddito bisogna considerare le somme prodotte nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Quindi, se la richiesta di assegno per il nucleo familiare riguarda periodi compresi nel primo semestre, ovvero da gennaio a giugno, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti due anni prima. Invece, se i periodi sono compresi nel secondo semestre, da luglio a dicembre, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell’anno precedente.

Non devono essere dichiarati tra i redditi:

  • Trattamenti di Fine Rapporto ( TFR) comunque denominati e le anticipazioni sui TFR;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall’INAIL, le pensioni di guerra e le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Assegni familiari ANF INPS 2020: a chi spettano

Gli assegni familiari ANF 2020 vengono riconosciuti dall’INPS nel rispetto di determinati requisiti.

Si potrà presentare domanda di assegno quando il nucleo familiare è composto da:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia. Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di nuclei numerosi, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

Anche i lavoratori stranieri extracomunitari, esclusi quelli con contratto di lavoro stagionale, hanno diritto agli assegni familiari:

  • solo per i familiari residenti in Italia, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero non abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  • anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  • anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il lavoratore straniero, anche se il suo paese non è convenzionato con l’Italia, abbia la residenza legale in Italia e sia stato assicurato nei regimi previdenziali di almeno due stati membri.

In caso di separazione o divorzio e in caso di affidamento condiviso dei figli tutti e due i coniugi o parte dell’unione civile hanno diritto all’assegno al nucleo familiare ma la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa a un accordo tra le parti.

In mancanza di accordo, l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.

Assegni familiari, ANF INPS 2020: come fare domanda online

A partire dallo scorso 1° aprile è in vigore la nuova modalità di presentazione della domanda per richiedere gli assegni al nucleo familiare.

Per richiedere gli ANF 2020 i lavoratori dipendenti non possono più consegnare il modulo cartaceo al datore di lavoro ma la richiesta di erogazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica all’INPS.

La motivazione della novità è duplice: centra la privacy ma, parallelamente, l’INPS intende assicurare una maggiore correttezza nel calcolo dell’importo riconosciuto.

Si potrà fare domanda INPS in una delle seguenti modalità:

  • WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Gli addetti ai servizi domestici, gli operai agricoli dipendenti a tempo determinato, gli iscritti alla gestione separata INPS o i titolari di prestazioni previdenziali corrisposte dall’Istituto dovranno presentare domanda online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Sarà l’INPS, una volta ricevute le domande, a calcolare gli importi giornalieri degli assegni al nucleo familiare e quelli mensili teoricamente riconosciuti in base:

  • alla composizione del nucleo familiare;
  • al reddito conseguito negli anni precedenti.

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