Agenzia delle Entrate, dopo lo sciopero i sindacati cantano vittoria

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

Dopo lo sciopero dei dipendenti dell'Agenzia delle Entrate del 2 aprile 2019, è stato stabilito il ripristino dei 30 milioni di euro all'anno del salario accessorio per il 2016 e il 2017 e sarà riavviata la contrattazione per il Fpsrup. Le organizzazioni di categoria di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp si dichiarano soddisfatte.

Agenzia delle Entrate, dopo lo sciopero i sindacati cantano vittoria

Lo sciopero del 2 aprile dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate ha raggiunto i suoi scopi.

Ad annunciarlo sono le stesse organizzazioni sindacali che avevano proclamato l’agitazione e che rivendicano l’ottenimento del ripristino degli ultimi tagli.

Si tratta di circa 30 milioni per ogni anno sul salario accessorio del 2016 e del 2017 e il riavvio della contrattazione per il Fondo per le Politiche di Sviluppo delle Risorse Umane e per la Produttività (Fpsrup) delle due annualità e sulla terza procedura delle progressioni economiche per l’anno 2019.

Agenzia delle Entrate, ripristinati i fondi per il salario accessorio. Il “caso” non è ancora chiuso

Per Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp si tratta certamente di un buon risultato ottenuto grazie alla robusta partecipazione allo sciopero che ha visto aderire 22.034 lavoratori sul totale dei 36.674 dipendenti dell’Agenzia, una percentuale di quasi il 60 per cento come mostrano i dati del Dipartimento della funzione pubblica, mentre per i sindacati la media di astensione dal lavoro aveva toccato il 70 per cento e punte fino al 90, con mobilitazioni in tutte le regioni.

D’altra parte anche il momento prescelto per lo sciopero che si è verificato all’apertura della campagna fiscale 2019 deve averne influenzato l’esito.

Certamente, non si può dire che il caso sia chiuso, considerando che in questi giorni la rappresentanza sindacale dovrà di nuovo incontrare i vertici dell’Agenzia delle Entrate “con all’ordine del giorno la definizione degli accordi per il salario accessorio anni 2016 e 2017 nonché l’accordo sulla terza procedura di progressione economica per il 2019”, come si legge in una nota congiunta delle cinque organizzazioni di categoria.

Salario accessorio dipendenti Agenzia delle Entrate, l’intervento del governo

D’altra parte va registrato che il rapido sblocco della vertenza con l’incontro tra i sindacati e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore dell’8 aprile è stato agevolato dall’intervento del sottosegretario all’Economia Laura Castelli (in quota al Movimento 5 Stelle) come esplicitamente ammesso nella già citata nota congiunta.

I segnali di grande malcontento provenienti dal mondo del pubblico impiego in tutte le sue componenti, in assenza di prospettive di rinnovo contrattuale (in alcune casi come nella sanità si tratta di rinnovi che attendono da più di un decennio) preoccupano assai, in vista delle Europee, la componente del governo titolare delle politiche di sviluppo e di contrasto al disagio economico.

Era quindi essenziale tappare almeno la “falla” dell’Agenzia delle Entrate. Vedremo in questi giorni se l’esito sarà del tutto soddisfacente per i dipendenti del Fisco che pure sono stati i protagonisti dei buoni risultati vantati solo qualche settimana fa dai vertici dell’AE.

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