Visite fiscali 2021: orari dipendenti privati e pubblici, fasce di reperibilità ed esonero

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Visite fiscali 2021: orari e fasce di reperibilità restano diversi per dipendenti pubblici e privati. Di seguito un riepilogo delle regole e delle novità, ed un'analisi dei caso di esonero che consentono di allontanarsi da casa senza incorrere in sanzioni.

Visite fiscali 2021: orari dipendenti privati e pubblici, fasce di reperibilità ed esonero

Visite fiscali 2021: orari e fasce di reperibilità non sono cambiati. Anche per l’anno in corso restano le differenziazioni per dipendenti pubblici e privati.

Nelle righe che seguono ci soffermeremo in maniera approfondita sulle regole relative alle visite fiscali, evidenziando le poche ma importanti novità previste nel 2021.

L’emergenza Covid-19 ha avuto inevitabili conseguenze anche sul fronte delle visite INPS per malattia. I controlli dei medici della mutua vengono infatti effettuati solo nei casi in cui è escluso il rischio di contagio, anche alla luce di quanto indicato nel certificato di malattia.

Una parziale sospensione che non blocca del tutto le visite fiscali 2021. È quindi bene riepilogare gli orari e le fasce di reperibilità previste per dipendenti pubblici e dipendenti privati, nonché i casi di esonero che consentono di allontanarsi da casa senza il rischio di sanzioni.

Tra le novità, si ricorda che l’INPS ha messo a disposizione un nuovo servizio online per il cambio di indirizzo di reperibilità per le visite fiscali 2021, dismettendo la precedente modalità di comunicazione tramite e-mail al medico legale dell’INPS o al Contact Center.

Orari visite fiscali 2021

Gli orari delle visite fiscali restano immutati anche nel 2021.

Sono due le fasce di reperibilità, ovvero i periodi della giornata durante i quali è possibile che i medici INPS effettuino i controlli sull’accertamento della condizione indicata nel certificato del medico di base. Sono differenti per i dipendenti pubblici e per chi lavora nel privato, nonostante l’auspicio condiviso di un’unificazione delle regole.

Durante gli orari e le fasce di reperibilità, il lavoratore in malattia deve essere reperibile presso l’indirizzo comunicato all’Istituto.

Fasce di reperibilità e orari visite fiscali per i dipendenti privati

Gli orari visite fiscali 2021, ovvero le fasce di reperibilità per i dipendenti privati, sono i seguenti:

Lavoratore Settore Privato Fasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina 10:00/12:00
Pomeriggio 17:00/19:00

Fasce di reperibilità e orari visite fiscali per i dipendenti pubblici

Per quanto riguarda invece l’orario delle visite fiscali 2021 per i dipendenti pubblici sono fissate le seguenti fasce di reperibilità:

Lavoratore Settore Pubblico Fasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina 9:00/13:00
Pomeriggio 15:00/18:00

Anche per i dipendenti pubblici, tra cui insegnanti, lavoratori degli Enti Locali, personale delle Forze Armate e di Polizia, le visite fiscali vengono effettuate dai medici INPS.

La funzione di controllo è affidata al Polo Unico INPS.

Per contrastare il fenomeno delle false malattie, è stata prevista la possibilità di richiedere anche più visite fiscali in un solo giorno, ed anche in prossimità del riposo settimanale, di giorni festivi o del weekend.

Visite fiscali 2021: le regole INPS su orari e fasce di reperibilità

Conoscere orari e fasce di reperibilità è il primo passo per capire le regole alla base delle visite fiscali 2021.

Durante le fase orarie sopra riportate, il lavoratore in malattia può essere sottoposto a controllo da parte dei medici dell’INPS. Il tutto parte con la richiesta del certificato di malattia al proprio medico di base, all’interno del quale è indicato l’indirizzo di reperibilità per la visita fiscale.

Il medico trasmette copia del certificato medico all’INPS, e il lavoratore può richiedere l’invio di una copia elettronica dello stesso nella propria casella di posta elettronica certificata. Il dipendente, entro due giorni dal verificarsi della malattia, dovrà inviare copia del certificato o numero di protocollo indicato nello stesso al datore di lavoro.

È solo dopo l’invio del certificato medico vengono avviate dal nuovo Polo Unico INPS le procedure relative alle visite fiscali.

Durante una giornata potranno essere effettuate anche due visite fiscali durante gli orari di reperibilità. È quindi fondamentale non allontanarsi da casa, per evitare di incorrere in sanzioni.

Sanzioni assenza visite fiscali 2021

Per il lavoratore che si assenta da lavoro in caso di malattia e, qualora non risultasse reperibile presso l’indirizzo indicato nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità, è prevista l’applicazione di sanzione per assenza ingiustificata.

In caso di assenza e di non reperibilità durante le fasce orarie per le visite fiscali al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia;
  • 50% per le successive giornate.

I lavoratori assenti dall’indirizzo indicato per le visite fiscali possono comunque presentare, entro 15 giorni dalla notificata sanzione, una giustificazione valida per l’assenza immotivata.

Infatti, nonostante sia stabilito l’obbligo di reperibilità per il lavoratore nelle fasce orarie precedentemente indicate, sono previsti alcuni casi di esenzione.

Visite fiscali 2021: come comunicare assenza o variazione indirizzo

Il dipendente pubblico in caso di assenza dal proprio domicilio durante gli orari della visita fiscale 2021 è obbligato ad avvisare la propria amministrazione.

La comunicazione di assenza dal domicilio (ad esempio per una visita o per altri giustificati motivi) sarà poi trasmessa dall’ufficio della PA all’INPS in maniera tempestiva, per escludere la visita fiscale nei confronti del dipendente.

Ulteriori dettagli in merito sono contenuti nel messaggio INPS che di seguito si allega:

INPS - messaggio numero 1399 del 29 marzo 2018
Polo Unico per le visite fiscali. Riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti

Come comportarsi quando ci si ammala in una città diversa, e si rende necessario comunicare un diverso indirizzo per le eventuali visite fiscali INPS? Nel caso in cui ci si ammali durante le ferie, il lavoratore è obbligato a comunicare la variazione dell’indirizzo di reperibilità all’INPS.

La comunicazione della variazione dell’indirizzo si fa esclusivamente online, tramite il servizio “Sportello al cittadino per le VMC”, introdotto dall’INPS con la circolare n. 106 del 23 settembre 2020.

Il lavoratore dipendente pubblico o privato, previa autenticazione sul sito INPS, potrà accedervi tramite la sezione dedicata ai Servizi Online.

Come specificato dalla circolare INPS:

  • ogni nuova reperibilità comunicata, nell’ambito dello stesso certificato di malattia in corso di validità, implica l’annullamento automatico dell’eventuale precedente reperibilità limitatamente al periodo di sovrapposizione tra i periodi delle due variazioni comunicate;
  • ogni reperibilità è storicizzata, onde evitare che si perda traccia degli indirizzi che possono essere stati utilizzati per eventuali visite mediche di controllo.

Si ricorda che in precedenza si poteva modificare l’indirizzo delle visite per malattia tramite il proprio medico che, nel momento in cui elaborava il certificato da trasmettere all’INPS, effettuava le opportune modifiche, oppure tramite il Contact Center INPS o tramite email. Tali modalità di comunicazione resteranno utilizzabili esclusivamente in caso di indisponibilità del servizio telematico.

I lavoratori pubblici o privati non aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia sono comunque tenuto a fornire tempestiva comunicazione dell’eventuale cambio di reperibilità ai propri datori di lavoro.

Esonero visite fiscali 2021: quando e per chi

Le regole INPS sulle visite fiscali 2021 prevedono casi di esenzione dall’obbligo di reperibilità. In alcuni casi, al lavoratore è concesso allontanarsi da casa anche durante le fasce di reperibilità.

L’assenza deve però essere comunicata al datore di lavoro, giustificata e non deve compromettere lo stato di salute e la guarigione del lavoratore.

Per i dipendenti del settore pubblico o privato sono previste esenzioni dalle visite fiscali nei seguenti casi:

  • assenza dovuta a forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • cure dentistiche urgenti;
  • necessità di recarsi in farmacia.

Ma in base alla legge e a casi più volte ammessi dalla giurisprudenza è possibile assentarsi da casa dopo aver presentato il certificato medico anche in casi non strettamente legati alla malattia:

  • attività di volontariato che non pregiudichino lo stato di salute indicato nel certificato medico presentato a lavoro;
  • visita a parenti in ospedale, se l’orario di visita coincide con le fasce di reperibilità per le visite fiscali.

In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro.

Codice E certificato malattia INPS: a cosa serve

Quando si parla di esenzioni dalle visite fiscali si fa molta confusione, e periodicamente dall’INPS arrivano importanti chiarimenti sulle regole da seguire.

Uno degli ultimi in ordine temporale riguarda l’indicazione del Codice E nel certificato di malattie. A cosa serve?

Non si tratta di un elemento utile ai fini della comunicazione dell’esonero dalle visite fiscali INPS. Era infatti una convinzione comune che l’indicazione di tale codice consentisse di evitare le visite fiscali durante gli orari di reperibilità.

La smentita è arrivata direttamente dall’INPS, che ha chiarito che il codice E sui certificati non ha finalità di esenzione ma serve ad uso interno dell’Istituto.

L’esenzione dalle visite fiscali riguarda soltanto la reperibilità e non il controllo. Questo significa quindi che il controllo concordato sarà sempre possibile.

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