Arriva dal Ministero della Cultura il bando Librerie Under 35: contributi a fondo perduto fino a 24.000 euro per le nuove aperture. Domanda fino al 13 settembre 2026
Giovani under 35, contributo a fondo perduto in campo per l’apertura di librerie.
Il Ministero della Cultura ha pubblicato, con il Decreto 585 del 15 giugno 2026, il bando dedicato al sostegno dell’imprenditoria giovanile nel settore culturale.
Sul piatto ci sono 4 milioni di euro a fondo perduto per incentivare la nascita e il consolidamento di librerie indipendenti o affiliate sul territorio nazionale.
Il contributo concedibile può arrivare fino a 24.000 euro, con un ulteriore sostegno in caso di attività di formazione.
La finestra per fare domanda è già aperta e ci sarà tempo fino al 13 settembre 2026.
Librerie Under 35, contributo a fondo perduto fino a 24.000 euro
Il bando dedicato al sostegno delle attività imprenditoriali in ambito culturale, pubblicato in attuazione di quanto previsto dal Decreto Cultura approvato lo scorso anno, prevede due filoni di intervento.
Dello stanziamento complessivo pari a 4 milioni di euro, una quota pari a 1 milione è destinata alle librerie indipendenti, non legate a grandi gruppi editoriali, già aperte dopo il 30 dicembre 2023, ubicate nel territorio di comuni svantaggiati o di piccole dimensioni (ai sensi della Legge 158/2017) nei quali non esista alcun altro punto di rivendita di libri.
La restante parte, pari a 3 milioni di euro, è invece destinata alle iniziative avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare, su tutto il territorio nazionale.
Per entrambe le linee di finanziamento, il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino al limite di 24.000 euro, per la copertura delle spese ammissibili in conto capitale o di gestione.
Un ulteriore contributo fino a 1.000 euro è erogato a fronte di spese documentate per la frequenza di corsi di formazione o per attività di tutoraggio aziendale.
Domanda per il bonus Librerie Under 35 entro il 13 settembre 2026
La finestra temporale per l’invio delle candidature è stretta.
I soggetti interessati avranno a disposizione poco meno di tre mesi per formalizzare la richiesta.
I termini per fare domanda si sono aperti dalle ore 15.00 del 15 giugno 2026 e la chiusura dello sportello è in programma alla medesima ora del 13 settembre 2026.
La domanda di ammissione, sottoscritta mediante firma digitale dal titolare o legale rappresentante, può essere presentata esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo dedicato: [email protected], utilizzando obbligatoriamente la modulistica ufficiale messa a disposizione sui siti internet del Ministero della Cultura e della Direzione Generale Biblioteche.
Requisiti di ammissione per i giovani under 35
Il bando definisce requisiti specifici circa la platea dei beneficiari, con l’obiettivo di premiare le micro e piccole realtà librarie indipendenti.
Possono presentare domanda per i contributi a fondo perduto le persone fisiche titolari o i legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene franchising dirette o a grandi gruppi editoriali/imprenditoriali.
I requisiti d’accesso, da possedere a pena di esclusione, sono:
- età anagrafica: non aver compiuto il trentaseiesimo anno di età alla data del 28 dicembre 2024 (giorno di entrata in vigore del decreto-legge istitutivo n. 201/2024);
- inquadramento settoriale (Codici ATECO): per la Quota Generale (3 milioni), è obbligatorio il possesso del codice ATECO primario 47.61 (Commercio al dettaglio di libri nuovi) oppure 47.79.1 (Commercio al dettaglio di libri di seconda mano). Per la Quota Riservata (1 milione), la maglia si allarga: sono ammessi i medesimi codici ATECO anche se non primari, a patto che l’attività primaria sia legata all’editoria (58.11) o al commercio di giornali e cancelleria (47.62). In questo caso specifico, occorre un’asseverazione da parte di un professionista abilitato che attesti che la vendita di libri abbia rappresentato almeno il 30 per cento del fatturato complessivo per un periodo minimo di due mesi antecedenti alla domanda.
Alle condizioni di cui sopra si affiancano i requisiti di onorabilità, ossia l’assenza di condanne penali definitive per reati contro la Pubblica Amministrazione o reati ostativi ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici (Art. 94 d.lgs. 36/2023). L’azienda non deve inoltre essere sottoposta a procedure concorsuali o fallimentari.
Tutti i beneficiari devono firmare un atto di impegno a non cedere la titolarità della libreria e a garantirne l’attività effettiva per almeno 24 mesi dalla ricezione del denaro. I controlli sull’operatività reale saranno effettuati anche a campione tramite la Polizia Locale
Contributi per le librerie, ammesse le spese per ristrutturazione, arredamento e consulenza
Il bonus non è un sussidio a pioggia, bensì un rimborso a fronte di spese giustificate da fatture quietanzate (per le attività già avviate) o da preventivi formali (per le attività ancora da avviare).
L’agevolazione potrà essere richiesta in particolare per i seguenti costi:
- opere murarie e restauro: lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria e adeguamento normativo o impiantistico dei locali commerciali;
- arredamento specialistico: acquisto e montaggio di scaffalature, banchi espositivi e complementi d’arredo per l’allestimento della libreria;
- sistemi di sicurezza: installazione di impianti antincendio, videosorveglianza a circuito chiuso e barriere/sistemi antitaccheggio;
- hardware e software: realizzazione della rete informatica interna, acquisto di POS, computer, software gestionali per il catalogo e digitalizzazione complessiva dell’attività;
- spese burocratiche: oneri amministrativi strettamente connessi all’avvio (sono escluse per legge tasse, imposte e contributi previdenziali ordinari);
- formazione del personale: corsi di aggiornamento professionale o servizi di tutoraggio erogati da operatori specializzati o associazioni di categoria del comparto librario.
Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) 2023/2831 relativo agli aiuti di Stato in regime de minimis.
Apertura della libreria dopo 180 giorni dall’ok al contributo a fondo perduto
Tra i dettagli contenuti nel bando, vale la pena evidenziare che in caso di contributi richiesti eccedenti rispetto allo stanziamento complessivo, la Commissione ministeriale preposta definirà una graduatoria che terrà conto dell’ordine cronologico di ricezione della domanda ma anche di specifici criteri geografici e di mercato.
Massima priorità sarà data ai progetti localizzati nelle Aree Interne o svantaggiate d’Italia (Comuni classificati come “periferici” e “ultra-periferici” nella Strategia Nazionale Aree Interne - SNAI), alle aree periferiche dei comuni capoluogo delle Città Metropolitane e ai territori totalmente privi di presidi librari o di biblioteche statali aperte al pubblico.
Nei restanti territori nazionali non svantaggiati, le librerie indipendenti avranno sempre una corsia preferenziale rispetto a quelle affiliate a circuiti editoriali o marchi imprenditoriali.
Sul fronte delle tempistiche di pagamento, per le attività già avviate l’erogazione avverrà in un’unica soluzione entro 30 giorni dall’approvazione dei decreti di riparto.
Per le attività da avviare sarà versato in primis il saldo per le spese già sostenute e fatturate.
Per i preventivi di spesa futuri, l’aspirante libraio può richiedere un’anticipazione pari al 50 per cento dell’importo preventivato (fino a un massimo del 70 per cento del bonus totale riconosciuto), ma il pagamento sarà subordinato alla stipula e alla presentazione di una polizza fideiussoria bancaria o assicurativa a tutela dello Stato. Attenzione ai tempi: la polizza dovrà essere presentata entro soli 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione dei contributi.
In ogni caso, per le attività ancora da avviare, sarà obbligatorio trasmettere la SCIA commerciale definitiva al SUAP al Comune entro e non oltre 180 giorni dalla comunicazione dell’esito dell’istruttoria, pena la decadenza automatica dal beneficio e l’obbligo di restituzione integrale di quanto incassato.
Per tutti i dettagli si rimanda alla pagina web dedicata della Direzione generale biblioteche e istituti culturali.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Giovani under 35, bonus a fondo perduto fino a 24.000 euro per aprire nuove librerie