Visite fiscali, quando si ha diritto all’esonero?

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Esonero visite fiscali 2019: chi ne ha diritto e quando è possibile uscire durante gli orari di reperibilità? È l'INPS a fare chiarezza, spiegando che non è necessario uno specifico codice nel certificato medico.

Visite fiscali, quando si ha diritto all'esonero?

L’esonero dalle visite fiscali ed il codice E nel certificato medico INPS è uno dei temi che desta spesso dubbi da parte dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati.

Il tema dell’esenzione dalla reperibilità durante gli orari delle visite fiscali è stato oggetto di un importante chiarimento da parte dell’INPS che, sebbene risalga allo scorso anno, è attuale anche nel 2019.

Sono in tanti a richiedere al proprio medico, all’atto di invio del certificato medico, che venga inserito codice E al fine di evitare i controlli INPS durante le fasce di reperibilità.

Il codice E sui certificati di malattia, tuttavia, non ha alcuna finalità di esenzione dalle visite fiscali ma è usato soltanto con finalità interne all’Istituto.

Non è questo l’unico chiarimento fornito dall’INPS. Vediamo di seguito tutte le novità sulle visite fiscali pubblicate lo scorso 23 ottobre 2018, ma attualissime anche in merito alle visite fiscali 2019, per capire quando si a diritto all’esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità.

Esonero visite fiscali INPS: controlli possibili anche in caso di esenzione

Uno dei primi chiarimenti dell’INPS è che anche per i casi di esonero dalle visite fiscali, l’esenzione riguarda soltanto la reperibilità e non il controllo. Questo significa quindi che il controllo concordato sarà sempre possibile, secondo quando chiarito dall’Istituto nella circolare n. 95 del 7 giugno 2016.

Quello che il medico curante certificatore può applicare quindi non è l’esonero totale dalle visite fiscali, ma solo le agevolazioni previste dalla normativa vigente in merito alle esclusioni dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità.

L’esonero dalla reperibilità delle visite fiscali riguarda i seguenti casi:

  • i lavoratori subordinati dipendenti dai datori di lavoro privati patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%;
  • i dipendenti pubblici con patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Soltanto in questi casi, il medico curante dovrà segnalare l’esenzione dalla reperibilità relativamente alle visite fiscali per malattia.

Codice E esonero visite fiscali: a cosa serve?

In conclusione, l’INPS ha chiarito che il codice E indicato nel messaggio 13 luglio 2015, n. 4752 è un codice a esclusivo uso interno riservato ai medici INPS.

Il codice E quindi non serve a segnalare l’esonero dalle visite fiscali ma è utilizzato durante la disamina dei certificati pervenuti per esprimere le opportune decisionalità tecnico-professionali, secondo precise disposizioni centralmente impartite in merito alle malattie gravissime.

Pertanto, anche in caso di annotazione nel certificato del codice E il lavoratore in malattia non è esonerato né dai controlli INPS né dall’obbligo di reperibilità nelle due diverse fasce mattutine e pomeridiane previste per i dipendenti pubblici e privati.

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