Telefisco 2018, Ruffini: nuovo rapporto con contribuenti, evasione fenomeno complesso

Anna Maria D’Andrea - Commercialisti ed esperti contabili

Telefisco 2018, Ernesto Maria Ruffini: dalla proroga dello spesometro in bozza nuovo esempio di rapporto dell'Agenzia delle Entrate con contribuenti e professionisti.

Telefisco 2018, Ruffini: nuovo rapporto con contribuenti, evasione fenomeno complesso

Telefisco 2018: ad aprire il programma del convegno del Sole24Ore è il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Al centro dell’intervento di Ruffini c’è uno dei punti centrali della propria direzione all’Agenzia delle Entrate: la semplificazione e il nuovo rapporto dell’Amministrazione Finanziaria con contribuenti e professionisti.

Esempio lampante della nuova via intrapresa dall’Agenzia delle Entrate è la bozza di provvedimento del 19 gennaio 2018 sulla proroga della scadenza per l’invio dello spesometro e sulle misure di semplificazione introdotte.

L’intervento di Ruffini si scontra con le parole del Presidente del CNDCEC Massimo Miani, fortemente critico sia nei confronti della fattura elettronica obbligatoria che in merito ai nuovi adempimenti Iva.

Telefisco 2018, Ruffini: nuovo rapporto delle Entrate con professionisti e contribuenti

L’Agenzia delle Entrate ha intrapreso la strada “per un rapporto nuovo con il mondo dei professionisti e con i cittadini”.

Questa la prima dichiarazione del direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini durante Telefisco 2018, che pone l’accento sulla riforma avviata negli scorsi mesi volta a creare un nuovo rapporto di compliance tra contribuenti ed Amministrazione Finanziaria.

A riprova dell’intento delle Entrate di cambiare il proprio rapporto con i contribuenti e con il mondo dei professionisti Ruffini parla della bozza di provvedimento relativa alla proroga dello spesometro, la scadenza al buio per la quale si attende la pubblicazione del provvedimento ufficiale da parte del Fisco.

Non solo: Ruffini durante Telefisco 2018 ricorda “l’attuazione della norma che consente di superare alcuni passaggi formali e di cassa relativamente ai rimborsi, che deve eseguire agenzia delle Entrate, consentirà di diminuire tempi e burocrazia”.

La semplificazione del rapporto tra Fisco e contribuenti si scontra tuttavia con le dure parole del Presidente del CNDCEC Massimo Miani: serve più rispetto per commercialisti e professionisti.

Ruffini: contro evasione fiscale servono soluzioni articolate

Non ci sono soluzioni semplici per la lotta all’evasione fiscale, fenomeno complesso che richiede metodi di contrasto articolati.

Gli attuali metodi messi a disposizione, come lo spesometro e l’obbligo di fatturazione elettronica per fare alcuni esempi, possono soltanto contribuire al contrasto all’evasione ma da soli non possono rimediarvi in toto.

A tal proposito vale la pena richiamare quanto affermato dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: chi non fatturava prima continuerà a non farlo e lo spesometro, così come la fattura elettronica obbligatoria, non sono gli strumenti idonei a contrastare l’evasione.