L'anno prossimo comprare i regali di Natale online potrebbe costare di più: dalla Manovra 2026 arriva la tassa sui pacchi con un contributo di due euro per le spedizioni extra UE sotto i 150 euro
In bilico fino alla fine, la tassa sui pacchi entra nella Manovra 2026 approvata dal Senato.
Comprare i regali di Natale online da piattaforme extra UE dal prossimo anno potrebbe essere meno conveniente.
Dal 2026 per ogni spedizione che arriva dal resto del mondo è previsto un contributo di due euro. Ed è proprio pensando ai colossi del commercio globale che in sede comunitaria, con gli ultimi consigli ECOFIN, nasce la necessità di imporre un nuovo prezzo all’ingresso per le merci.
Tassa sui pacchi nella Manovra 2026: da quando si applica?
Detto. Fatto. Dalla riflessione europea alla decisione italiana sono passate solo poche settimane. D’altronde l’occasione di fare cassa arriva proprio a ridosso della chiusura della Legge di Bilancio 2026 è imperdibile.
E nel testo della Manovra, che il Senato ha approvato il 23 dicembre, trova spazio “un contributo alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi”.
Dal 2026 si pagherà un biglietto d’ingresso per i prodotti extra UE di un valore inferiore a 150 euro. La tassa grava sulle piattaforme ma il rischio è che ricada anche su chi acquista.
Si gioca d’anticipo rispetto all’Europa e non è ancora chiaro come si integreranno le decisioni italiane con quelle comunitarie.
Tassa sui pacchi, la novità sulle spedizioni extra UE tra decisioni italiane e europee
Negli ultimi consigli ECOFIN i Ministri dell’Economia di tutto il continente hanno valutato e approvato la necessità di tassare il flusso di prodotti che arriva dal resto del mondo.
La volontà è chiara: porre un freno al piattaforme online, nel dibattito si citano esplicitamente i casi di Temu e Shein, in cui è possibile comprare di tutto e di più a prezzi fuori mercato.
E per intervenire sulla questione il Consiglio Europeo ha eliminato la soglia di esenzione dai dazi doganali per le merci che entrano nell’UE.
Per applicare concretamente la riforma con l’introduzione di dazi anche sotto i 150 euro, però, servirà aspettare il 2028, quando sarà operativa la nuova piattaforma doganale dell’UE.
Visti i tempi di attesa, il ministro Giorgetti e altri colleghi europei hanno chiesto di trovare una soluzione per agire già nel 2026 e nella riunione ECOFIN del 12 dicembre è stata approvata una tassa di 3 euro per le merci sotto i 150 euro che entrano nell’UE a partire dal 1° luglio 2026.
Secondo i dati riportati dalla Commissione Europea, lo scorso anno sono arrivati 4,6 miliardi di articoli di basso valore non sono sottoposti a dazi doganali.
Sono queste cifre a dare la portata delle novità e a spingere l’Italia, ancora prima dell’Europa, a tassare il flusso del commercio online.
| Tassa sui pacchi | Novità | Importo | Da quando? |
|---|---|---|---|
| In Italia | Art. 1, comma 126 della Legge di Bilancio 2026 | 2 euro sui prodotti sotto i 150 euro | Dal 1° gennaio 2026 |
| In Europa | Consiglio Europeo del 12 dicembre 2025 | 3 euro sui prodotti sotto i 150 euro | Dal 1° luglio 2026 |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Tassa sui pacchi dal 2026: due euro per le spedizioni da Paesi extra UE