TARI ed IMU: novità nei termini di approvazione delle tariffe 2020

TARI ed IMU: novità nei termini di approvazione delle tariffe 2020, vengono allineati alla scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione prevista per il 31 luglio 2020. A stabilirlo è l'articolo 148 della bozza del Decreto Rilancio, ex decreto aprile maggio, in via di approvazione.

TARI ed IMU: novità nei termini di approvazione delle tariffe 2020

TARI ed IMU: novità nei termini di approvazione delle tariffe 2020: 31 luglio 2020 è la data fissata, i tempi si allineano con quelli di approvazione del bilancio di previsione.

A stabilirlo è l’articolo 148 della bozza del Decreto Rilancio, ex decreto aprile maggio.

Il testo in via di approvazione, inoltre, prevede anche un intervento sulla riscossione diretta da parte di società in house e sulla maggiorazione ex-Tasi, con la correzione di due imperfezioni della legge di bilancio 2020.

TARI ed IMU: novità nei termini di approvazione delle tariffe 2020

Nella bozza del Decreto Rilancio, l’evoluzione del DL aprile maggio che dovrebbe ricevere l’ok in questa settimana cominciata con l’11 maggio, non ci sono solo nuove agevolazioni per le attività in ripartenza o conferma e proroga delle misure previste dal DL Cura Italia, come la cassa integrazione o il bonus 600 euro, ma anche correttivi.

È il caso della tabella di marcia di TARI, tassa sui rifiuti, e IMU, imposta municipale propria: con l’articolo 148, il testo allinea i termini di approvazione delle tariffe e delle aliquote con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020.

31 luglio 2020 è la nuova scadenza comune inserita nel testo. Come evidenziato nella relazione illustrativa, si riscrive ancora una volta il termine del 30 giugno previsto dal Decreto Cura Italia che prorogava il termine stabilito dal comma 686-bis dell’art. 1 della legge numero 147 del 2013.

Per quanto riguarda l’IMU, invece, l’intervento è sul comma 779 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019 che prorogava fino a giugno l’approvazione degli atti deliberativi dei comuni.

TARI ed IMU: novità nel Decreto Rilancio, non solo per i termini di approvazione delle tariffe 2020

Il testo del Decreto Rilancio, che va ben oltre una replica delle misure approvate a marzo, inoltre interviene per aggiustare il tiro su alcuni aspetti che riguardano la maggiorazione dell’aliquota IMU.

L’articolo 149 della bozza in circolazione, infatti, interviene per correggere “due imperfezioni della normativa recata dalla legge di bilancio 2020, relativamente al versamento diretto delle somme riscosse per conto degli enti locali e all’applicabilità della maggiorazione di aliquota sull’IMU, cosiddetta maggiorazione ex-TASI”, come si legge nelle relazione illustrativa.

Le modifiche in programma sono le seguenti:

  • escludere la possibilità di ricevere direttamente i versamenti delle entrate locali per le società a capitale misto pubblico privato e restituire questa facoltà alle società in house interamente costituite con capitale pubblico;
  • consentire anche ai comuni che hanno applicato la maggiorazione della TASI sulle abitazioni principali di lusso, sui fabbricati merce e sui fabbricati appartenenti al gruppo catastale D di continuare a mantenere la stessa maggiorazione adottata e confermata negli anni precedenti, per scongiurare una perdita di gettito a carico degli stessi enti locali ed estendere le regole di approvazione delle delibere oltre l’anno 2020.

Per le novità che riguardano TARI e IMU, sia per i termini di approvazione che per le correzioni, è necessario in ogni caso attendere l’approvazione definitiva del Decreto Rilancio.

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